La pecora che si nascose 6 anni per non essere tosata

Una gigantesca palla di lana. Ecco cos’era diventata questa pecora scappata di casa e ritrovata dopo diversi anni di assenza inspiegabile. Le pecore che scappano dal pastore ci ricordano qualcosa?

Il fatto divenne virale quando la pecora fu ritrovata nascosta per tutto quel tempo in una grotta e si capì il motivo della fuga: non voleva farsi tosare. Il suo aspetto era irriconoscibile perfino al suo proprietario per l’enorme massa pelosa che avvolgeva il suo corpo.

Shrek, questo il nome dato alla pecora, deriva da un termine yiddish che significa “paura”, e ricorda il famoso orco verde di nome Shrek, che nel film di animazione viveva in solitudine. Il vello della pecora perduta pesava circa 27 kg. Un vero record mondiale. La fuga della pecora avvenne in Nuova Zelanda nel 1998 ed è stata ritrovata nel 2004.

In Nuova Zelanda, dove le pecore sono più numerose degli umani, la pecora ribelle, grazie anche alle cronache dei media, divenne una star, un simbolo dell’orgoglio dei neozelandesi, fino alla sua morte, avvenuta nel 2011.

È fin troppo facile fare un parallelo con le parabole del figlio prodigo e della pecora perduta, raccontate da Gesù. (Luca 15:1-32).

OGNI PECORA TORNA ALL’OVILE, recita un proverbio. Riferito ad una situazione precaria vuol dire che alla fine tutto si aggiusta, tutto torna alla normalità. Riferito a una persona significa che chi, per vari motivi si allontana da casa, prima o poi vi fa ritorno.

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