La proposta

LAPROPOSTA

“E’ necessaria la costruzione di una nuova e positiva critica all’interno dell’Organizzazione che sia in grado di risvegliare la sana passione – ormai sedimentatasi nel cimitero delle ceneri – per le cose diverse da come sono fatte abitualmente”.

Seguo Inattivo.info sin dall’inizio, molti articoli sono veramente pratici se applicati e per certi aspetti critici quanto efficaci. Essi hanno forza nei contenuti. Spiace che alcuni degli autori di questi articoli, così profondi ed emozionanti nei sentimenti, siano diventati proclamatori non più attivi come un tempo. Potete dare molto nelle congregazioni. Un vostro ritorno sarebbe un beneficio pastorale per quei fratelli che ora sono inattivi e anche per altri che lottano dentro le congregazioni per migliorarle sotto quest’aspetto.

Sono convinto che noi Testimoni di Geova stiamo sottovalutando il pericolo di fare le cose più per abitudine che per convinzione.  E’ pericoloso trattenersi a lungo sul litorale dell’abitudine, quella stantia, corrosiva, che è il presupposto del decadimento fisico, mentale e spirituale. Bisogna cambiare aria, cercare un’altra spiaggia, trovare nuova linfa vitale. Credere nel nuovo e nel differente.  La validità di un’idea o di una teoria si valuta dalla praticità delle conseguenze. Bisogna avere il coraggio di uscire allo scoperto e provare che ciò che si sostiene sia valido. Un’idea o una proposta hanno valore se funzionano nella vita. Se non soddisfano il bisogno concreto dell’uomo, sono improponibili. La verità è sempre successiva e mai precedente al pensiero. Solo i risultati positivi danno consistenza a un’affermazione. La verità non è altro ciò che serve all’uomo nella vita di ogni giorno.

La scienza e la tecnologia danno all’uomo il progresso. La fede dà serenità, pace, gioia e forza interiore. Perciò, la validità di un’idea, di un pensiero, di un enunciato ha valore dai benefici che si ottengono, sia interiori sia esteriori.  Credere o avere la volontà di credere è importante per chi ci crede: più è forte, più probabilità avrà di manifestarsi. Questo genere di mentalità non è mai un pensiero dell’ottimismo, ma del migliorismo. Si migliora se si hanno i mezzi, gli strumenti utili per affrontare ogni situazione avversa. Inoltre, solo se si è dotati di libero arbitrio, si può riuscire a lottare per l’affermazione delle proprie idee.  Il libero arbitrio dà respiro e speranza e permette all’uomo libero di costruire, davvero, un futuro migliore. Non è vero che le utopie generano false speranze: più ci crediamo e più cerchiamo di realizzarle, più queste hanno possibilità di avverarsi. Perché aspettare?

E’ necessaria la costruzione di una nuova e positiva critica all’interno dell’Organizzazione che sia in grado di risvegliare la sana passione – ormai sedimentatasi nel cimitero delle ceneri – per le cose diverse da come sono fatte abitualmente.  Bisogna credere che il diverso sia possibile.  La tendenza a rimanere indifferenti, a non osare, poiché “tentare non serve a nulla” è un’affermazione negativa di quanti nella loro vita non hanno mai provato, né si esercitano a farlo. E se ci hanno provato, lo scoraggiamento li ha sopraffatti. Se non si è abituati allo spirito di sacrificio, è difficile raggiungere i risultati sperati. La vera idea cristiana si può raggruppare in quattro punti, di cui tre che motivano e una pratica: Pensare l’impensabile/Vedere l’invisibile/Credere nell’incredibile/Fare l’impossibile.

Fraterni saluti

G.D.

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