La psicologia dell’emergenza

Sul sito del Ministero della Salute è stata pubblicata l’iniziativa Covid-19, numeri di supporto psicologico, che ha lo scopo di aiutare i cittadini a ricevere un sostegno psicologico gratuito.

Le continue misure restrittive adottate dal governo e dalla sanità per arginare il contagio da Coronavirus hanno avuto un impatto dirompente sull’opinione pubblica.

Così l’emergenza sanitaria è diventata anche un’emergenza psicologica. Questo periodo di isolamento sociale che non sembra avere fine, sta causando, non solo problemi di convivenza in famiglia senza momenti per sé, ma anche paura, ansia, fragilità e apprensione.

Inoltre, una percezione del rischio può essere distorta e amplificata sino a portare a condizioni di panico. Per questo motivo sono scesi in campo il Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi (Cnop), la Società psicanalitica italiana (Spi), la Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva (SITCC) e la Croce rossa italiana.

La psicologia dell’emergenza si preoccupa soprattutto del dopo, di come ricostruire la psiche dopo gli effetti che essa avrà nel corpo e nell’anima. Gli stessi psicologi si sono resi conto di non essere attrezzati per l’impatto psicologico del Covid-19 sulla società civile.

Quali sono alcuni di questi consigli? Sintetizziamoli:

  • Riequilibrio delle certezze diventate precarie. Una gestione più umana della nuova situazione.
  • Consapevolezza dell’importanza della vita. Essere sopravvissuti a un male che poteva portare anche noi in una bara direttamente al crematorio deve farci riflettere sul valore della vita.
  • Il tempo trascorso all’interno delle case diventa un’opportunità per riscoprire Dio e i valori spirituali.
  • Cambio di mentalità. Questa emergenza quando finirà deve aver modellato il comportamento da un egoismo e un’avidità a qualità come altruismo, generosità e interesse per gli altri.

Il mondo non gira più attorno a noi. Gli interessi non sono più individuali ma collettivi e per questo è necessario cambiare mentalità, assumendoci la responsabilità che ogni nostra azione può incidere positivamente o negativamente sulla collettività e non solo su noi stessi. In due si è più felici che da soli.

La Bibbia ci dice che dovremmo preoccuparci degli altri, mostrare loro amore ed essere soccorrevoli. “Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro”. (Matteo 7:12)

Quanto sarebbe migliore il mondo se tutti seguissero questa norma! Il senso dell’altruismo fa sentire bene, ci fa provare un senso di calma e di sollievo dal mal di testa. Aver cura degli altri fa parte della natura umana quanto aver cura di sé stessi”. Per questo la Bibbia ci rammenta il comando biblico: “Devi amare il tuo prossimo come te stesso”. (Matteo 22:39) Per essere sani sotto l’aspetto psichico dobbiamo equilibrare l’amore per noi stessi con l’amore per gli altri. L’altruismo è una forza potente per sconfiggere il Covid-19.

Stasera sarà celebrata in streaming la Commemorazione del più grande atto di altruismo della storia umana: la morte di sacrificio di Gesù Cristo che, oltre a dare un senso alla nostra esistenza, presto guarirà l’umanità da ogni male. Il discorso della Commemorazione 2020 viene trasmesso sul sito jw.org

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