La solitudine dovuta alla pandemia influisce sul nostro comportamento?

Sì, eccome!

Molto dipende anche da come si tiene impegnato il cervello e come ci siamo adeguati alle varie attività post-pandemia. In fondo trovate un articolo di Focus, dal titolo La solitudine cambia il nostro cervello? che riprende uno studio degli effetti dell’isolamento pubblicato su New England journal of medicine.

Il cambiamento non incide solo sulla psiche, ma anche sulle prestazioni del cervello e della sua forma. In quanto creature sociali, siamo stati creati per interagire con i nostri simili e con il Creatore.

Quando l’interazione sociale viene meno, le nostre capacità comportamentali vengono compromesse. Si entra in automatico, in quella che l’articolo definisce loop della solitudine, “una combinazione tossica di bassa autostima, stress, pessimismo e ostilità, che generano alla fine una ulteriore tendenza a ritirarsi”.

I mezzi per superare i rischi dell’isolamento e del distanziamento sociale non mancano: videochiamate, telefono, e-mail o messaggi. (Vedi alcuni suggerimenti pratici nell’articolo “Come combattere la ‘pandemic fatigue’” disponibile sul sito jw.org).

SUPERARE I MOMENTI DIFFICILI

L’uomo, in tutta la sua esistenza, ha affrontato calamità naturali, carestie, guerre, terremoti e malattie che hanno messo a rischio la sua esistenza. Nonostante tutto ne è uscito sempre vittorioso grazie alle sue capacità di adattarsi e di resistere alle difficoltà.

Siamo stati creati per resistere a ogni disagio, anche quelli in apparenza insormontabili. Paradossalmente, l’imperfezione ci ha permesso di coltivare e manifestare capacità interiori formidabili.

Il dolore, spesso, si trasforma in una fonte di conoscenza che getta le basi per nuove competenze mirate a risolvere o a migliorare nel tempo le circostanze difficili. Per noi cristiani, tale conoscenza basata sulla Bibbia, ci aiuta a trasformarci e adeguarci alle nuove situazioni.

Molti si lasciano tentare dallo sconforto, mentre altri trovano nella conoscenza biblica la motivazione e la forza necessarie per tirare avanti, per ricominciare nel verso giusto. Questo periodo di isolamento se viene vissuto male può generare un senso di vuoto esistenziale.

A causa del prolungarsi della pandemia, come Testimoni di Geova non possiamo “abbassare la guardia”, pur dovendo registrare un numero molto alto di vittime da Covid (al 20 dicembre u.s. più di 7.500 Testimoni hanno perso la vita in tutto il mondo).

Vedi: Aggiornamento dal Corpo Direttivo n. 9 (2020)

Le due scritture sopra riportate ci incoraggiano a mantenere un atteggiamento desto, di afferrare il significato degli avvenimenti e prendere le dovute precauzioni. Nessuno dovrebbe pensare che siamo immuni dal contagio da virus. Chi pensa di stare in piedi si preoccupi di non cadere vittima del Covid-19.

Ricordate: Non siamo mai soli! “Dio fa dimorare i solitari [o chi è solo] in una casa” (Salmo 68:6). E la casa più accogliente che oggi possiamo avere è la sua famiglia, la congregazione cristiana.

Tags: , , , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

Devi essere loggato per postare un commento.

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA