La tecnica IMMAGINATIVA

I genitori Testimoni di Geova sono incoraggiati durante lo studio familiare a inscenare con i propri figli le storie della Bibbia. Sono efficaci questi metodi di apprendimento?

Sapevate che la tecnica immaginativa consente di memorizzare le storie e attivare le funzioni del cervello grazie all’immedesimazione dei personaggi biblici?

Quando affrontiamo una situazione difficile tendiamo a dividere le cose in bene e male. Questa mentalità limita la nostra immaginazione e spesso crea disagi. A volte, per superare un problema si deve cambiare scenario, entrare nella psicologia della storia e dei personaggi.

Se si osservano i bambini quando giocano, un momento sono supereroi, l’attimo dopo uno dei personaggi dei cartoons, ad esempio Bart Simpsons. Solo una mente flessibile e capace di immaginare è in grado di svilupparsi e trovare ciò che le serve.

Cambiare ruolo come nei personaggi dei racconti che leggiamo aiuta il cervello ad attivare zone nascoste e capacità presenti ma sconosciute.

Vedi gli articoli:

Nella Torre di Guardia Marzo 2021 c’è l’articolo di studio La Bibbia può darci forza, dove si evidenzia come ognuno di noi può trarre il meglio dallo studio della Bibbia. Tra i quattro suggerimenti su come affrontare un problema c’è l’immaginazione.

Il paragrafo 4 dice: (2) Immaginare. Geova ci ha dato l’immaginazione, un dono straordinario. Per immergerci in un racconto della Bibbia, cerchiamo di immaginare la scena e di essere al posto del personaggio principale. Sforziamoci di vedere le cose che ha visto quel personaggio e di provare i sentimenti e le emozioni che forse ha provato”.

Anche immaginare gli esempi riportati nei paragrafi successivi di Davide e Paolo sono utili per capire gli stati d’animo che si provano quando si è traditi e abbandonati dai compagni d’opera. Davide e Paolo hanno rimpianto le scelte fatte? Si sono inaspriti per quello che è capitato loro e non si sono più fidati degli altri? Immaginare i loro sentimenti ci aiuta a non perdere la fiducia e la speranza.

Le narrazioni che ci portano a mettere al centro della nostra esistenza cose immaginate, reali o inventate, sono parte del nostro istinto. Raccontando storie, i bambini imparano a gestire i rapporti sociali; con la fantasia esplorano mondi sconosciuti, che risultano utili nella vita reale.

Le storie ci cambiano perché ogni storia ha l’incanto della fantasia. Quando si legge un libro non si legge una vita inchiostrata ma una vita fatta di emozioni e sentimenti umani. Tutta la nostra vita è avvolta nelle storie, le nostre e quelle di altri.

Nel sito jw.org c’è una bellissima sezione pedagogica per i bambini chiamata L’ALBUM DELLE ATTIVITÀ DA SCARICARE O STAMPARE suddivisa in altre 8 sezioni, dove si possono trovare delle schede per conoscere meglio i personaggi della Bibbia. Si possono scaricare, stampare, piegare e conservare, come potete vedere qui sotto:

Dio ha creato la mente umana per capire le storie, così che ogni storia possa modellare la mente. Le storie della Bibbia offrono sensazioni e insegnamenti che non hanno prezzo. I personaggi sono così vivi che ci consentono di capire come amare, perdonare, sperare, sognare senza correre i rischi che normalmente le emozioni umane implicano.

Se i racconti non avessero valore Dio non avrebbe impiegato, nel corso della storia, uomini fedeli a scrivere la storia umana, il suo passato, presente e futuro. La tecnica immaginativa ci consente di immedesimarci in personaggi biblici straordinari, di sospendere per alcuni minuti chi siamo, di entrare in uno scenario di opposti, gioia e dolore, vita e morte, fedeltà e tradimenti, bontà e malvagità.

Le parole scritte fanno emergere la nostra natura e sviluppare le capacità nascoste. Cavalchiamo il tempo in un istante, in una sequenza di immagini veloci, la caduta di Adamo ed Eva, il diluvio, Sodoma e Gomorra, Abraamo, il tempio di Salomone, la vita, la morte e la resurrezione di Cristo, il paradiso promesso, i morti resuscitati e le malattie scomparse.

Senza conoscenza è impossibile immedesimarsi in queste storie e senza immaginarle non c’è fede, se non c’è fede manca la speranza e senza speranza non c’è futuro. Le storie della Bibbia sono il centro senza il quale non potremmo mai conoscere la storia dell’umanità e quella del suo Creatore. (i.i)

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