LA TENTAZIONE

Mantegna, particolare dell’Agonia nel giardino di Getsemani, National Gallery, Londra

Una breve riflessione sulla sua natura, il suo potere e i mezzi per prevenirla affinché non ci si allontani dalla congregazione.

 Vigilate e pregate di continuo, per non entrare in tentazione… E venne di nuovo e li trovò addormentati, poiché i loro occhi erano appesantiti”.Matteo 26:41,43

“Se sei tra quelli che non fanno caso a queste cose o non te ne preoccupi; se non hai alcun senso del potere delle tentazioni e di quanto siano pericolose per la tua fede, né hai considerato il loro potere sugli altri; se non sai discernere i molteplici mali che hanno fatto in questi nostri giorni; se non sei turbato dai successi che esse hanno avuto su molti cristiani e se pensi che vada tutto bene e che andrebbe meglio se tu potessi soddisfare le tue passioni nei piaceri di questo mondo; se questa è la tua condizione, allora sappi che non scrivo per te, né ti considero un lettore adatto o un critico competente rispetto a ciò che espongo in questo libro!”.

Così scriveva nell’introduzione del suo libro La tentazione, il puritano John Owen (1615-1683), uno dei più grandi teologi inglesi. Siamo d’accordo e per chi ci legge nel web, facciamo nostro questo suo pensiero.

Si vede l’efficacia di un antidoto quando viene ingerito un veleno. Allo stesso modo non si può comprendere la potenza di Dio se non capiamo quale forza vi sia nella tentazione. Non sono i doveri a cui è chiamato il cristiano ad avere la forza in sé per resistere alle tentazioni, ma la forza di Geova. Il fine delle prove è “la provata qualità della fede” (1 Pt 1:7). Le tentazioni per peccare possono provenire da Satana e i suoi demoni, dal mondo o da noi stessi, oppure congiuntamente da tutti questi o in parte. Talvolta Satana tenta singolarmente facendo leva sui desideri imperfetti.

“Non ci condurre in tentazione”, parole della preghiera modello (Matteo 6:9-13), intendono qualcosa in più delle nostre prove giornaliere. Gesù si riferiva a non cadere vittima della tentazione al punto da subire un danno morale, fisico, emotivo, morale e spirituale. Ogni tentazione ha il suo tempo. Inizia debolmente per poi arrivare a una forte intensità. Per questo la Bibbia la chiama “L’ora della tentazione” (Riv 3:10), cioè il momento più potente in cui la prova ha più possibilità di farci peccare, è il momento più pressante delle sollecitazioni.

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“Ciascuno è provato essendo attirato e adescato

dal proprio desiderio” (Giacomo 1:14)

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“Non ci condurre in tentazione”, significa dunque agire subito quando la prova è nella fase iniziale, quando la sua forza è debole, quando siamo ancora in grado di ricevere protezione da Geova. In questo senso vanno intese le parole “liberaci dal malvagio”. Andare oltre, potrebbe essere troppo tardi, e non perché Dio non può liberarci, ma perché la forza della tentazione ha superato la soglia di protezione. In questo caso, quando cadiamo, la colpa è solo nostra e non di Dio, poiché non gli abbiamo permesso di intervenire quando era necessario. (Prov 28:26) Chi entra in tentazione volontariamente o per negligenza, non può aspettarsi assistenza da Dio. La promessa di aiuto è fatta solo a chi cade involontariamente nella tentazione, non a quelli che fanno di tutto per entrarvi.

Fidarsi troppo delle proprie forze, è la principale debolezza dell’uomo. “Il cuore del malvagio vale poco”, si legge in Proverbi 10:20. Una cosa che vale poco non può valere molto come nel caso della tentazione. Il cristiano sa quanto è ingannevole il cuore e lui, pur non essendo malvagio, non è immune dagli inganni. Chi ha una buona reputazione in congregazione farà di tutto per non macchiarla dal peccato. Questo salvaguardare la propria spiritualità è uno schermo nelle tentazioni. Il vero cristiano non butta facilmente nel fango la bianca veste della sua personalità. Non vuole per nessuna ragione al mondo attirarsi la vergogna e il rimprovero dei suoi fratelli. Svendere la pace di Dio per una bramosia peccaminosa è pura follia. Entrare in tentazione oscura la mente, perché è nella natura stessa della tentazione confondere, far perdere il senno e la comprensione.

Rivelazione 3:10 indica che “l’ora della tentazione” si sarebbe abbattuta sull’intera terra per mettere gli uomini alla prova, tdG inclusi. Non è strano, né un motivo di stupore sapere che queste tentazioni si stanno abbattendo nelle congregazioni facendo cadere persone temperate sopraffatte da tentazioni deboli e da opinioni insensate. Questi esempi negativi di uomini considerati devoti non dimostrano altro che la verità delle parole: “L’amore di molti si raffredderà” (Mt 24:12). Anche nella maggioranza dei tdG. Molta acqua viene gettata sullo zelo e sull’amore, così che a poco a poco molti si stanno raffreddando. Alcuni si stanno dimostrando negligenti, incuranti, mondani. In congregazione li criticano, ma col tempo anche altri si stanno facendo influenzare. Chi avrebbe potuto immaginare che cristiani un tempo forti nella fede avrebbero trascurato la famiglia e sarebbero venuti meno nelle loro certezze, diventando orgogliosi, ambiziosi, immorali, avidi e tirannici. Molti nominati si affidano più alla provvidenza che a Geova, trascurando di intervenire nelle congregazioni per non perdere il loro status quo.

Giovanni ci dice che “le cose che sono nel mondo: “il desiderio della carne, degli occhi e la vistosa ostentazione dei propri mezzi di sostentamento”, sono nel soggetto e non nell’oggetto, ossia nel cuore dei cristiani e non nel mondo. (1 Gv 2:16) Quando la tentazione si allea con tali desideri si alimentano fra loro fortificandosi a vicenda. Entrano così profondamente nel cuore del cristiano al punto che nessun ragionamento riesce più a sradicarle, nemmeno quando nel tempo le tentazioni danno i loro peggiori frutti. Sembra superfluo menzionare tali cose, eppure i fatti dimostrano che l’uomo spesso si illude di essere fin troppo forte da non poterci cascare. Le tentazioni sono per i cristiani e non per le persone del mondo, loro ci vivono già in questa condizione. Molte cose, un tempo impensabili, stanno succedendo nelle congregazioni…

 Fine prima parte

 

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