L’amore tappa la bocca alle offese

Qualunque offesa riceviamo, manteniamo una compostezza di spirito, rinunciando ai legittimi diritti piuttosto che agire di impulso finendo per vivere una vita conflittuale.

L’ESEMPIO DI CRISTO

Cristo sopportò, in maniera mansueta, innumerevoli offese. Il disprezzo dei giudei era tale, che decisero di espellere dalla sinagoga, chiunque affermasse che egli era il Cristo (Giov 9:22). Lo odiavano di un odio mortale. Nonostante ciò, Cristo sopportò con mansuetudine senza mai oltraggiare chi lo offendeva. Non manifestò nessuna amarezza, né turbamento, mai la sua serenità fu scossa, in lui non c’era spirito di vendetta. Pregò persino che i suoi nemici fossero perdonati, giustificandoli perché non sapevano quello che facevano.

 QUESTO MONDO OFFENDE IN CONTINUAZIONE

Non viviamo in cielo dove tutto è Grazia di Dio. Dimoriamo in un mondo miserabile, dove l’amore divino che era stato posto nel cuore di Adamo, si è pian piano estinto. Rivive solo nei cuori di alcuni e in modo assai imperfetto. Questo mondo è sempre stato pieno di persone insensate. Per questo motivo chi offende o reagisce alle offese in modo carnale non è adatto al nuovo mondo. La congregazione non è un luogo del mondo governato da Satana e certe cose non dovrebbero succedere, ma succedono. E quando succedono non dovremmo agitarci, né perdere la gioia, altrimenti saremmo come una barca in balìa della tempesta. Questo non giustifica le offese fatte ai fratelli dai fratelli. Dalle persone del mondo c’è da aspettarselo ma dai fratelli, questo, può sconcertare.

L’AMORE VA OLTRE LE OFFESE

Un cristiano che pratica l’amore è come se dimorasse sopra un monte dove i suoi nemici possono vederlo ma non raggiungerlo con le loro offese. Chi ci offende e riesce a turbarci ha raggiunto il suo scopo ed è contento. Se invece non è in grado di farci perdere la pace del nostro cuore, il nostro offensore rimarrà scontento per aver fallito nel suo intento. Otterrà l’effetto contrario: sarà ancora lui a turbarsi e a pagarne le conseguenze delle sue offese.

LA VERA GRANDEZZA DELL’ANIMO

Chi è lento all’ira ha una nobiltà d’animo e una prontezza mentale eccellente. Ci si turba a causa della limitatezza della mente. Un fiumiciattolo quando incontra un ostacolo fa rumore. Quando un fiume è grande e potente oltrepassa gli ostacoli senza che le acque si increspino. Una mente elevata spiritualmente reagisce così di fronte alle offese. Il sole è talmente elevato che le tempeste non lo sfiorano nemmeno, continua lo stesso a rifulgere dal di sopra. I cani che abbaiano di notte la luna, non la disturbano minimamente, splende placidamente attraverso i cieli silenziosi. Il mansueto domina l’offensore e non viceversa.

 

“L’amore è longanime”. Poiché siamo imperfetti è realistico aspettarci che qualche volta i nostri fratelli cristiani ci irritino e che noi irritiamo. La pazienza può aiutarci a mantenere la pace e a superare le situazioni spiacevoli e gli screzi che si creano nei rapporti con gli altri. I pescatori non considerano le tempeste e il mare una minaccia per non pescare più o per rimanere a terra. Allo stesso modo, il coraggio ci dà la forza per affrontare le tempeste della vita, mentre la longanimità ci permette di far fronte alle offese, perché essa vede il sereno oltre la tempesta.

 

 

LE RICOMPENSE DELLA LONGANIMITA’

Le Scritture ci ricordano che saremo trattati da Geova così come noi abbiamo trattato il prossimo. (Salmo 18:25-27) Con la misura con la quale misuriamo saremo misurati (Mt 7:2). E se le offese ricevute sono insopportabili? Pensa a quante offese intollerabili sta sopportando Dio. Le tue sono più insopportabili di quelle che Geova ha ricevuto? Non ti aspetti misericordia da Dio quando lo offendi con le tue azioni e i tuoi pensieri? Perché dovresti fare diversamente? Saresti felice se Dio non ti sopportasse più? Rispetto a te, Dio ha un obbligo maggiore del tuo a dover perdonare? Sei più dignitoso e glorioso del Creatore? E se le offese sono prolungate nel tempo? Non esisterebbe né la pazienza né la perseveranza. Solo chi avrà perseverato sarà salvato. Perciò senza le offese non ci sarebbero le occasioni per mostrare perseveranza e quindi nemmeno quella di essere salvati.

L’amore e le offese – Fine seconda parte

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