L’anfora della samaritana

La donna lasciò lì la sua anfora, andò in città e disse alla gente: “Venite a vedere! C’è un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. E se fosse lui il Cristo?” Giovanni 4:28

Grazie ai loro particolari certi episodi della Bibbia sono dei veri capolavori d’insegnamento. Uno di questi riguarda la samaritana, che dopo aver conversato con Gesù, corre dai suoi paesani a riferire quanto ha sentito dire da lui. Nella concitazione si dimentica l’anfora con la quale si era recata al pozzo per riempirla d’acqua.

Nella Bibbia l’acqua ha diversi usi figurativi. Tra questi vi è l’aspetto vivificante, “l’acqua zampillante che dà vita eterna”. E’ l’acqua a cui si riferisce Gesù quando parla con la samaritana. In quest’incontro, del tutto casuale, Gesù non giudica la donna, non la condanna, non la umilia. E lei è ansiosa di dire a chiunque incontra per strada: «C’è uno che dice tutto ciò che è il tuo cuore».

Giovanni ha voluto aggiungere questo particolare della brocca come fanno gli artisti, che per rendere più preziosa la tela, le danno l’ultimo tocco di pennello. Ora che la donna ha incontrato il Cristo, non ha più bisogno di attingere acqua, ora conosce il dono della vita eterna. Si è scordata della sete e l’anfora non le serve più. Invece di portare in città l’anfora con l’acqua, la donna porta l’annuncio di un’acqua di salvezza. Uscì di casa con l’anfora vuota, ora ritorna senza più paura della sua vita immorale, da clandestina. Rompe ogni schema sociale. Ritorna con l’acqua della vita. Ora è Gesù a rimanere solo con la brocca vuota, presenza materiale dell’assenza della donna.

Caro fratello “lontano” abbandonerai la brocca del tuo passato per ritornare a dissetarti alla fonte viva che è Cristo? Abbandonerai la brocca delle tue paure, delle tue ansie, delle inutili preoccupazioni, per riempire il vuoto che abita nel tuo cuore e per saziare la tua sete di infinito? Non rinchiuderti in un progetto irriformabile, dove le strade di chi lo ha intrapreso non portano a nulla. Quell’anfora piena di acqua zampillante l’hai portata per diverso tempo anche tu e sorseggiandola ne avevi apprezzato il suo valore.

Avevi messo da parte i tuoi timori e con coraggio eri andato a predicare il dono della vita eterna. Ora la tua brocca è vuota di quell’acqua. Un incontro casuale, una circostanza imprevista, può far nascere in te il desiderio di dissetare di nuovo la tua sete di Geova. Gesù è rimasto a fianco della tua anfora vuota che hai lasciato nel pozzo, una presenza tangibile della tua assenza. Lui ti aspetta di nuovo per riempirla dell’acqua che ti dà la vita eterna. Devi soltanto recarti di nuovo nel pozzo che hai conosciuto tanto tempo fa.

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