Le altre religioni cosa pensano dei loro fedeli inattivi?

pesca

Pescando in Rete

Inattivo.info ha cercato in Rete alcune pagine web che si occupano di come prestare aiuto ai membri inattivi delle loro rispettive religioni. Si tratta di consigli che ci permettono di avere una visione anche sugli “altri” inattivi.

Fedeli che decidono di non associarsi nelle loro chiese con la stessa frequenza attiva di prima. Un fattore che accomuna queste persone di ogni religione, non più attive, è la preoccupazione dei vertici sui modi più efficaci da adottare per il rientro di questi cristiani. Gesù, il Buon Pastore è l’esempio più eccellente. Basta conoscere come trattava le pecore di Dio e imitarlo. Nulla di più!

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MORMONI

mormoniAMORE E CURA PER QUELLI CHE SI SONO SMARRITI

Una madre è preoccupata perché al termine del servizio missionario, i suoi due figli decidono di diventare inattivi. Rivolge una richiesta d’aiuto al sito Chiedi ai Mormoni.  Leggiamo la risposta:

Cara Mariana,
Ci sono troppi membri della Chiesa che sentono di poter prendersi una “vacanza” dalle attività della Chiesa, e quindi essere in grado di tornare quando si sono divertiti  o riposati a sufficienza. Quello che non capiscono è che essi sviluppano abitudini che diventano molto difficili da rompere. Più a lungo sono inattivi e meno diventa probabile che tornino alla piena attività.

[Segue un’applicazione della parabola delle dieci vergini di Matteo 25]

Proprio come il “Buon Pastore” lasciò le novantanove e andò a cercare quella che si era persa, abbiamo bisogno di aiutare coloro che hanno perso la strada. Con l’amore nel nostro cuore, dobbiamo pregare per loro, aiutarli a capire l’importanza di “perseverare sino alla fine”, e aiutarli a recuperare una testimonianza del Vangelo e del Signore Gesù Cristo. 

Il modo migliore per fare questo è attraverso l’amore, la preoccupazione per il loro benessere, aiutandoli quando necessario e non essendo polemici. Non dovremmo mai rinunciare o di pensare che qualcuno sia perso e non si possa aiutarlo. Invece abbiamo bisogno di aver fiducia nel Signore e diventare uno strumento nelle Sue mani per riportarlo indietro nel gregge.

http://chiediaimormoni.com/420/amore-e-cura-per-quelli-che-si-sono-perduti

EX MORMONI

Dopo aver spiegato le cause per cui alcuni mormoni lasciano definitivamente in maniera astiosa la loro chiesa, il sito Chiesa Mormone, mostra la sua preoccupazione anche per quelli che sono diventati inattivi.

Siamo consapevoli che alcuni, che sono inattivi, sono diventati critici verso gli altri e sono inclini a trovare un difetto”. [Segue, un accorato appello agli inattivi e agli ex membri]. A tutti questi ci rivolgiamo con amore. Siamo ansiosi di perdonare, nello spirito di Colui che disse: “Io, il Signore, perdonerò chi voglio perdonare, ma a voi è richiesto di perdonare tutti gli uomini”. (DeA 64:10).

Incoraggiamo i membri della Chiesa a perdonare coloro che li hanno feriti. A coloro che hanno cessato l’attività e a coloro che sono diventati critici, diciamo: “Tornate indietro. Tornate a far festa alla mensa del Signore e gustate di nuovo la frutta dolce e soddisfacente della comunione con i Santi”. Siamo sicuri che molti hanno desiderato tornare, ma si sono sentiti in imbarazzo. Vi assicuriamo che troverete delle braccia aperte, pronte ad accogliervi, e mani disposte ad aiutarvi.

http://chiesamormone.com/544/ex-mormoni-i-membri-che-lasciano-la-chiesa-mormone

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CHIESE EVANGELICHE

capitol-batista

Mark Dever è pastore della Capitol Hill Baptist Church di Washington (foto in alto). Nel suo libro, I nove tratti distintivi di una Chiesa sana, lancia un appello appassionato ai pastori delle chiese, affinché assumano seriamente le loro responsabilità. Per Dever, basterebbe tornare al modello antico di cos’è la chiesa, che si fonda su due bisogni basilari: la predicazione del messaggio e la guida dei discepoli.

“Essere un membro di chiesa”, nel senso in cui lo intendiamo oggi, non è biblico. Non abbiamo elenchi dei cristiani del primo secolo che vissero, ad esempio, nella città di Gerusalemme e di come decidessero di unirsi a una particolare assemblea di credenti. Possiamo dire che non c’era la corsa ad accaparrarsi membri, perché in un luogo c’era una chiesa soltanto…

L’appartenenza a una chiesa si è sviluppata come un tentativo per aiutarci a stare insieme, con senso di responsabilità e con amore. Nell’identificarci con una chiesa particolare, facciamo intendere ad altri che ci impegniamo a frequentare, a offrire, a pregare e a servire insieme. Assicuriamo alla chiesa il nostro impegno per Cristo, nel servire insieme con gli altri membri, sollecitiamo il loro impegno nel servirci nell’amore e a incoraggiarci nel discepolato. In questo senso, l’appartenenza a una chiesa è un’idea biblica”.

Secondo Denver, c’è una grande differenza tra appartenenza e impegno attivo.  Non basta avere il proprio nome iscritto nel registro di una Chiesa per essere salvati. Bisogna essere membri attivi. In tutte le chiese c’è una disparità tra il numero di appartenenti e quello di chi frequenta attivamente la chiesa. Secondo la Bibbia, se si è credenti, non si devono trascurare le regolari riunioni. (Ebrei 10:25).

I membri “non impegnati” confondono sia i veri membri sia i non credenti riguardo al significato di essere cristiani. Inoltre, i “membri attivi” non rendono alcun servizio ai “membri inattivi”, se consentono loro di continuare a essere degli appartenenti a una chiesa, perché questa appartenenza rappresenta il riconoscimento della salvezza di una persona da parte dell’insieme della chiesa.

Com’è possibile, allora, che una chiesa locale possa testimoniare onestamente che una persona” invisibile” stia correndo fedelmente la propria corsa? Se dei membri ci avessero lasciato e non fossero andati in nessun’altra chiesa evangelica, come faremmo a dimostrare che sono stati con noi? Non sapremmo con certezza se queste persone “disimpegnate” siano dei credenti, ma potremmo semplicemente non essere in grado di affermarlo.

Denver, spera che i membri di una chiesa lo siano di fatto. Per molti, questo ha significato la cancellazione dai registri della chiesa. Il recupero di appropriati criteri di appartenenza alla chiesa porterà molti benefici. Renderà più chiara la testimonianza ai non-credenti. In questo modo, sarà più difficile che le pecore più deboli si smarriscano. Inoltre, non si dovrà permettere di rimanere membri delle chiese per ragioni sentimentali.

Una chiesa sana ha una chiara comprensione biblica di cosa significhi appartenenza, “non come un’affiliazione scarsamente impegnativa, utile soltanto in alcune occasioni, ma come una continua responsabilità, che ci coinvolge nella vita gli uni degli altri, secondo le finalità del Vangelo.  Se non si ha un impegno vivo con Cristo, è tutto inutile.

http://it.gospeltranslations.org/wiki/I_NOVE_TRATTI_DISTINTIVI_DI_UNA_CHIESA_SANA

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CHIESE ORTODOSSE

Una guida alla crescita delle Missioni ortodosse

Sono ancora pochi i siti in rete che presentano questo tema da un punto di vista ortodosso. Una di esse è stata scritta da John Speckman, un cristiano ortodosso americano. Vediamone un estratto.

cristiano-ortodossoI nuovi parrocchiani sono gioiosamente accolti in chiesa attraverso la porta principale, ma i parrocchiani insoddisfatti sembrano scivolare via dalla porta sul retro, e nessuno li nota quando se ne vanno. Ogni parrocchiano che non rinnova la sua promessa di impegno dovrebbe ricevere la più alta priorità in qualsiasi programma di crescita.

Hanno traslocato, sono andati alla deriva, oppure sono stati spinti via da qualche esperienza negativa? Queste famiglie perdute hanno lezioni importanti da insegnare. Limitandovi a chiedere “Perché non venite in Chiesa?” otterrete risposte molto educate ma prive di senso.

A volte si sente dire: “Non sono stato in chiesa negli ultimi quattro mesi, e nessuno lo ha notato!” Fare a questo punto una predica su quanto la tua chiesa ama e cura i propri parrocchiani, non ha molto senso.

Gli smarriti, in genere sono suddivisi in tre gruppi: Quelli che frequentano la chiesa solo una o due volte ogni mese sono considerati “smarriti di primo livello”. Quelli che la frequentano fra tre e dieci volte l’anno sono considerati “smarriti di secondo livello”. Quelli che la frequentano meno di tre volte l’anno sono considerati “smarriti di terzo livello”.

Il Pastore Kahn non ama i registri degli ospiti, egli scrive: “Se servi una chiesa che ha un registro degli ospiti, distruggi immediatamente il libro, perché è un peso sul tuo ministero”. Servono, piuttosto dei volontari che si occupano di mantenere i contatti con i nuovi visitatori e soprattutto membri che siano veramente interessati a cercare le pecore smarrite.

Concentrati sulle risposte alle domande “Perché vengono una volta l’anno e non più spesso”. “Se non vogliono partecipare alla Liturgia, come possiamo coinvolgerli nelle altre attività della Chiesa?” Dopo elabora i dettagli su come identificare gli ortodossi inattivi e come entrare in contatto con loro. Puoi incominciare chiedendo ai membri della congregazione di identificare gli inattivi che conoscono.

http://spazioinwind.libero.it/sanmassimo_decaita/testi/pastorale/guida.htm

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