Non fate come i bambini

L’incertezza è una caratteristica dei bambini, ma è anche una delle strade che portano alla speranza.

Da bambino, Gesù ha giocato tante volte con altri bambini. Ora, da adulto, coglie l’occasione per far capire ai suoi ascoltatori che quella generazione ha le idee confuse riguardo a Giovanni il Battista e al Messia. Dalle parole di Gesù si coglie un particolare. Quando i bambini giocano seduti nei luoghi di mercato, gridano ai loro compagni di gioco: “Vi abbiamo suonato il flauto, ma non avete ballato; abbiamo fatto lamenti, ma non vi siete percossi con dolore”. (Matteo11:16,17)

Gesù vuol far capire che i bambini spesso non riescono a mettersi d’accordo sul gioco da fare. In questo modo si lasciano sfuggire del tempo prezioso, ore di divertimento gioioso, che è unico e irripetibile della loro infanzia. Allo stesso modo i suoi ascoltatori perdevano tempo prezioso a discutere su cosa facessero di buono o di brutto sia Giovanni che Gesù. Invece di identificarli e accettarli per quello che rappresentavano, discutevano su argomenti faziosi che non portavano a nulla. Quando il tempo arriva quello è il tempo da cogliere.

Tanti hanno paura che la loro vita possa finire presto, piuttosto che preoccuparsi che la loro vita non sia mai cominciata. Si tratta di cristiani che si preoccupano dei rischi della vita e si trincerano nel loro quieto vivere. Attendono garanzie e sicurezze su ogni loro decisione, su ogni loro azione. Sono insicuri del loro procedere. Non sanno osare. Si rintanano nel loro guscio mentale.

Non sanno mettersi in gioco e come quei bambini o come gli ascoltatori di Gesù, litigano e perdono tempo prezioso a discutere su cose insensate e inutili. Chi inizia a lottare sa che incorrerà in vittorie e sconfitte, ma sarà felice di aver fatto tutto il possibile per raggiungere i suoi obiettivi. La sua vita sarà autentica.

La vita è così breve, imprevedibile e “piena di affanni” che ci lasciamo sfuggire le occasioni più importanti. Facciamo ogni sforzo per raggiungere cose che alla fine sono soltanto illusioni. Incertezza è sinonimo di “dubbio”, termine che implica una credenza o un’opinione incerta che spesso ostacola le decisioni. Inoltre, è una delle cause principali di ansietà e preoccupazione.

In materia di fede religiosa, molti sono dell’idea che anziché cercare di capire ci si dovrebbe limitare a credere. Luca non era di questa opinione. Fece ricerche e fornì informazioni accurate affinché altri potessero conoscere “appieno la certezza delle cose” che aveva scritto. (Luca 1:4) Solo conoscendo accuratamente la ragione su cui si basano le nostre convinzioni possiamo avere certezze.

Essere veri cristiani, non vuol dire essere fanatici o dogmatici, ma umili e ragionevoli. Tuttavia i veri cristiani non perdono tempo prezioso a disquisire su aspetti che non portano a nessuna conclusione. Più si pensa alle cose brutte che possono succedere, più sembrano probabili e più è difficile capire come farvi fronte.

Se ti sei allontanato da Geova, non perdere tempo prezioso a pensare o a discutere su quello che ti è successo in passato, quando frequentavi la congregazione, né su quello che non è stato fatto o si poteva fare. Non sovraccaricarti di ansietà e da dubbi inutili.

Quando hai conosciuto la verità eri certo che fosse la verità. Hai sostituito le incertezze del mondo con quelle di Dio. Avevi fede nelle infallibili promesse di Geova. Quelle promesse non sono mai cambiate. Ciò che è cambiata è la tua certezza di un tempo. L’incertezza è un segno dei nostri tempi. Le delusioni che hai ricevuto dai suoi rappresentanti non cambiano il pensiero di Dio al riguardo, poiché “chiunque ripone fede in lui [Dio]non sarà deluso”. — Romani 10:11.

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