L’IMPERSONAZIONE altera i processi di pensiero

La vera impersonazione è incoraggiata dalla Bibbia.

Come cristiani possiamo impersonare sia i personaggi biblici fedeli sia le qualità spirituali. Invece, imitare le persone mondane non sempre è saggio.

Geova impersona molte qualità, per questo si può dire che lui ne è la fonte. Gesù impersonò alla perfezione suo Padre, tant’è che poté dire: “Chi ha visto me ha visto il Padre”. Nei loro giochi, i bambini, impersonano gli adulti così che in questo modo imprimono il significato nella loro mente.

In Atti 16:16-24 si legge di una ragazza che aveva “un demonio di divinazione” (letteralmente, “uno spirito pitone”). “Pitone” era il nome del mitologico serpente a guardia del tempio e dell’oracolo di Delfi, in Grecia. Il termine pỳthon finì per indicare una persona in grado di predire il futuro e anche lo spirito che parlava per mezzo di lei.

L’illusione di essere in un corpo diverso dal nostro non cambia solo le nostre percezioni ma anche il nostro modo di pensare. Addirittura, alcuni che hanno impersonato altri personaggi si sono dimostrati più bravi di loro.

Mettersi nella testa altrui

L’empatia la si impara sin da piccoli. Ciò non vuol dire che tutti da adulti potranno immedesimarsi negli altri. Anzi, chi non ci riesce diventa vulnerabile e in alcuni casi può essere vittima di se stesso. Non tener conto di quello che passa per la testa altrui, non solo ci rende vulnerabili, ma lo diveniamo ancor di più quando per orgoglio ci convinciamo che non dipendiamo dagli altri.

Talvolta si lotta per diventare chi vogliamo essere, ma non ci riusciamo. Allora, con una menzogna convinciamo prima noi stessi e poi gli altri a credere ciò che non siamo. L’inganno, prima o poi, verrà a galla e le conseguenze saranno spiacevoli.

Recentemente, in un video su jw.org, è stata raccontata la storia dei TdG rumeni sotto la dittatura di Ceausescu. Alcuni infiltrati dei servizi segreti hanno costruito una carriera di successo tra i TdG clandestini, presentandosi e spacciandosi per ciò che non erano. Hanno svolto così egregiamente il lavoro di spie, al punto di raggiungere il ruolo di anziani di congregazione, con tanto di apprezzamento dei fratelli inconsapevoli.

Paradossalmente, adottare un comportamento truffaldino, incrementa le abilità ingannevoli. Pertanto, è saggio diffidare di chi esibisce le sue qualità e incensa i suoi atti di eroismo. La grande personalità si riconosce da una qualità: l’umiltà. Chi ama esibirsi, spesso non brilla e se brilla non è certamente di luce propria.

Il termine impersonazione significa calarsi nella parte del personaggio che si interpreta o nella qualità, positiva o negativa, che si vuole mostrare. L’impersonazione è dunque la condizione di chi non è ciò che sta facendo.

Il pericolo dell’impersonazione è quando si simula con l’obiettivo di ingannare gli altri. Concetto ben descritto dalle parole di Gesù: «Badate di non compiere le vostre opere giuste davanti agli uomini per essere notati da loro… non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere onorati dagli uomini». (vedi Matteo 6)

Nel web impersonare un utente senza autorizzazione è un reato. In senso etico e morale lo è ancor di più quando si impersona qualcuno con l’obiettivo di screditare il singolo TdG o l’intera organizzazione.

Diversamente, i veri cristiani imitano l’esempio di Dio.

Tags: , , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

Devi essere loggato per postare un commento.

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA