L’invidioso non ha occhi, lo stolto non ha cervello e l’incostante non ha gambe

La Cappella degli Scrovegni 

I tre vizi affrescati e spiegati da Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova

Grazie ai capolavori che Giotto dipinse nella Cappella degli Scrovegni, Padova è la città che nel Medioevo ebbe una straordinaria importanza culturale alla pari di Firenze. Nella Cappella, Giotto rappresentò trentanove scene bibliche e quattordici allegorie dei Vizi e delle Virtù. Soffermiamoci su tre di essi: l’invidia, la stoltezza e l’incostanza.

L’invidia

E’ un sentimento di rancore e avversione verso altri per i loro beni, privilegi, prosperità, reputazione. Chi è invidioso vuole avere quello che hanno gli altri e può pensare che chi possiede ciò che a lui manca non meriti di averlo. In-vidia ha relazione con il non vedere, con il guardar male, ecco perché il serpente le fissa gli occhi rendendoli incapaci di vedere. Essendo cieca la prima vittima è se stessa. Giotto la rappresenta come una donna brutta, la cui anima è bruciata dal fuoco dell’invidia che le arde sotto i piedi. Una mano stringe un sacchetto pieno di soldi, e l’altra – con le dita a forma di artiglio – è protesa ad afferrarne ancora. Dalla sua bocca spunta un serpente a indicare che le sue parole sono velenose. Le orecchie sono grandi e sintonizzate sulle maldicenze.

L’invidia costituisce un grave peccato nelle congregazioni, in quanto mina il rapporto tra fratelli e ne impedisce la pacifica convivenza, compromettendo il principio di solidale fraternità su cui poggia il vero cristianesimo. L’invidia spezza il legame d’amore che Dio ha voluto ci fosse tra gli uomini. Non permettete all’invidia vostra o di altri di abbandonare Dio e il suo popolo.

La stoltezza

La stoltezza è stupidità, scarsa intelligenza, ottusità mentale. Il termine “stolto”, usato nella Bibbia, si riferisce in genere a uno che non agisce in modo ragionevole e segue una condotta moralmente insensibile, non in armonia con le giuste norme di Dio. Giotto rappresenta la stoltezza con un uomo vestito da uccello, la testa piena di penne e la coda come quella di un pavone. In mano ha un grosso bastone con il quale cerca di bastonare verbalmente chiunque gli capiti nel suo cammino. Ha il ventre prominente (simbolo di voracità) ed è serrato da una cintura intrecciata, da cui pendono dei sonagli. La bocca è chiusa volutamente da una serratura a voler quasi rinunciare all’uso corretto della parola. I suoi grossi piedi scalzi poggiano su un terreno scosceso, evidenziando quanto sia traballante la sua posizione.

Lo stolto non si vede stolto, però vede l’uomo di Dio come uno stolto. La stoltezza è una scelta e indica l’incapacità di distinguere il bene dal male. Il saggio pensa a come agire e non si lascia ingannare dalla stoltezza, neanche da quella di alcuni suoi confratelli (Proverbi 14:8). Considera le alternative e valuta con attenzione l’esito di ognuna. Non abbandona le vie di Dio, anche se lo stolto dovesse rimanere nel suo popolo. La saggezza di Geova è molto più influente della stoltezza dell’uomo.

L’incostanza

Alla solidità della Fortezza, si oppone l’incostanza, raffigurata da una giovane donna che, di fronte alle prove, tenta invano di cercare l’equilibrio con i suoi piedini che poggiano su una ruota in movimento posta sopra una lastra marmorea inclinata. Le mani cercano un appoggio, mentre il mantello svolazzante produce un vorticoso effetto ottico di velocità nel cadere all’indietro in modo rovinoso. Incostanza ha relazione con l’instabilità e la mutevolezza di opinione e di convinzioni. Inoltre, etimologicamente, vuol dire “mancanza di una sede stabile”. Incostante è riferito a una persona inaffidabile, che non mantiene le promesse.

L’indecisione può metterci in serio pericolo. Chi è indeciso è “instabile in tutte le sue vie”. (Giac. 1:8) Come un uomo su una barca senza timone nel mare in tempesta, costui sarà sballottato dall’instabile pensiero umano. Il rischio è un naufragio spirituale. Non solo, ma tale persona potrebbe incolpare altri per la sua triste situazione. Non siate banderuole girevoli che cambiano direzione in base al vento di questo mondo o in base ai vostri stati d’animo. Non abbandonate mai i fratelli, qualunque sia il motivo della vostra instabilità.

 

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