L’ottimismo sbagliato

«Gli ottimisti sono peggiori dei pessimisti perché sbagliano quasi tutte le previsioni. Difatti i primi vedono la realtà rosa pure quando è nera…».

Anche se riferita ai politici, quella degli ottimisti che sbagliano le previsioni in quanto ottimisti è una osservazione azzeccata che ne fa Vittorio Feltri su Libero e che vale anche in certi momenti della nostra vita, in particolare in quei cristiani dagli occhi patinati.

Chi ama l’arte sa che la patina o velatura è un’alterazione dello strato superficiale del colore dei dipinti o delle sculture, che subiscono col tempo per l’azione della luce e degli agenti atmosferici. In senso figurato viene usata per indicare l’impressione suscitata da cose sentite come superate o comunque appartenenti a tempi lontani.

La Bibbia racconta di Saulo di Tarso, che il Signore a motivo delle sue vedute sbagliate coprì i suoi occhi con delle scaglie (squame o frammenti sottili) che gli impedivano di vedere correttamente (Atti 9:1-20).

In che senso gli ottimisti a volte sono peggiori dei pessimisti?

In generale i cristiani sono fiduciosi e ottimisti a motivo delle promesse che Dio ha fatto scrivere nella sua Parola. Anche se il termine ottimismo non compare nella Bibbia, al suo posto viene usata la parola speranza che ha più valore come aspettativa.

L’ottimista vede il lato bello della vita e si auspica sempre il meglio. Il pessimista giudica negativamente il futuro, sperando nel meglio ma al tempo stesso aspettandosi il peggio.

Grullo è riferito a persona con scarsa vivacità d’intelletto e che per eccessiva ingenuità si lascia facilmente ingannare agendo a proprio svantaggio. La persona accorta esamina attentamente una cosa, considerandone i rischi e i pericoli (Proverbi 13:16).

L’ottimismo sbagliato dà quasi sempre per scontato i fatti. Gli psicologi dicono che è una malattia a diffusione rapida. Chi è eccessivamente ottimista o ingenuo non considera i rischi di un’azione e non prende le dovute precauzioni. Non solo, ma cosa peggiore non è consapevole di quello che fa perché non percepisce in maniera dovuta i segnali d’allarme né quegli ostacoli che gli impediscono di crescere.

Chi eccede in troppo ottimismo vive la realtà come una negazione, mentre il sano ed equilibrato ottimista è consapevole che la realtà è spesso problematica e fa di tutto per affrontare con saggezza gli eventuali pericoli. Perciò predispone la sua vita al meglio, ma con le necessarie precauzioni in quanto sa che le cose non sempre vanno come si desidera.

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