Non assolutizzare le tue convinzioni

Le convinzioni, spesso, hanno il controllo della nostra vita. Quelle costruttive sono responsabili delle nostre buone abitudini e delle scelte più giuste. Le convinzioni che edificano raramente sono un problema. Al contrario, le convinzioni limitanti portano al fanatismo, al non riconoscere il valore delle opinioni altrui.

Troppe certezze, invece di rafforzare, alla lunga possono indebolire. Comunque, non è sbagliato avere convinzioni profonde. Le certezze morali e intellettuali, soprattutto quelle spirituali hanno la capacità di superare dubbi e ragioni contrastanti.

Non esiste la realtà assoluta, esiste la realtà individuale che vediamo o modelliamo in base alla nostra convinzione. Siamo plasmati dalle informazioni altrui, che riceviamo sin dalla nascita e attraverso questa conoscenza ci creiamo una nostra realtà. L’uomo non ha capacità illimitate né potere assoluto. Solo Dio è assoluto. L’assolutista si crede inattaccabile, supremo, totale, indistruttibile. Le altre fedi possono vacillare, ma non la sua. E’ un credente tutto di un pezzo.

Il controllo assoluto delle convinzioni è contrario alle Scritture. Dio ci ha creati con il libero arbitrio e non pretende ubbidienza e sottomissione in maniera assoluta dalle sue creature. Inoltre, il controllo assoluto delle convinzioni altrui è controproducente. L’insistenza infastidisce anche quando abbiamo bisogno di ciò che ci viene proposto. Una richiesta obbligatoria, limitativa e impositiva scatena l’effetto contrario: un misero fallimento.  

Le convinzioni si possono suddividere in due categorie: quelle che limitano e quelle che potenziano. Una convinzione limitante include un messaggio negativo, quella potenziante un messaggio positivo. La fontana non può gettare contemporaneamente dallo stesso buco acqua dolce e amara, così è per la bocca: non si può lodare Dio e nello stesso tempo maledire gli uomini fatti a somiglianza di Dio (Giacomo 3:5-12). Chi ha convinzioni negative lo dimostra da come pensa e come parla, chi ha convinzioni potenzianti edifica, dà coraggio, infonde speranza. Non si può essere l’uno e l’altro nel medesimo tempo.

ASSOLUTIZZARE: Ridurre una questione, un giudizio, un concetto in termini perentori, indiscutibili, categorici. Mancare di empatia. Non sapersi mettere nei panni dell’altro.

ASSOLUTO: “Sciogliere” e quindi “libero da limitazioni, costrizioni e condizionamenti”, “perfetto”.

Per quanto ci riguarda, si dibatte se la scelta dell’inattività o della dissociazione sia giusta o sbagliata. E’ saggio allontanarsi o rimanere nella congregazione? E’ tutta questione di convinzione e modo di discutere l’argomento. Chi ha una convinzione positiva non rimane fermo, si evolve, allarga la sua percezione degli altri e del mondo. La convinzione nasce come qualcosa di astratto nel mondo fisico e reale, ma credendoci fermamente, non rimane inattiva nella nostra mente, possiamo dargli una vita propria, possiamo trasformarla in energia positiva, in azioni e fatti concreti.

Il timore delle convinzioni altrui può rivelarsi una trappola (Proverbi 29:25). E’ stolto dibattere o litigare con chi ha convinzioni negative. Una tale controversia non può avere che agitazione e scherni (Proverbi 29:9). Nei dibattiti, in particolare quelli on line, lo stupido dà sfogo alle sue emozioni, non riesce a mantenersi calmo (Proverbi 29:11).

Il comportamento sereno ed equilibrato di chi ha convinzioni edificanti non sarà intaccato dal livore di chi ha convinzioni infarcite di pregiudizi e ignoranza. Chi si comporta in maniera pacifica, ragionevole, onorevole e dignitosa farà arrossire di vergogna il suo antagonista, perché fa valere la supremazia del bene sul male (Romani 12:18-21). Quando si discute on line, spesso ciò che emerge da una discussione non è il soggetto in sé, ma il disaccordo tra le parti. E’ normale avere delle opinioni personali e una fede diversa. Non è assodato che ciò che abbiamo noi non possa essere negato da altri. Il rispetto delle convinzioni altrui, anche se non le condividiamo, è indice di maturità cristiana.

E’ vero che alcune idee altrui e il modo di esporle non ci vanno proprio giù. Finché ci limitiamo a parlarne liberamente, il confronto può essere utile, ma quando le nostre critiche mirano a ferire o a danneggiare, un tale atteggiamento non ci fa onore, né giustifica le nostre pretese di aver ragione. La correttezza nel modo di confrontarci va sempre salvaguardata. Si possono difendere le proprie convinzioni, anche con passione, pur di difendere la propria posizione, ma va sempre salvata la persona con la quale ci confrontiamo. Si possono non condividere le idee, ma non è leale gettare fango su chi le professa.

L’orgoglio ferito è ben diverso da un sano amor proprio. Atteggiarsi a offesi per qualche parola di troppo detta da un nostro fratello, essere suscettibili per una battuta poco felice, prendersela a cuore per le intemperanze degli altri, ci rende vulnerabili e intrattabili.

Ridimensionare gli affronti subiti, cercando di capire il contesto, lo stato d’animo degli altri e i motivi che si celano dietro a una convinzione, una battuta, una parola fuori luogo, comprenderne le intenzioni ci aiuterà ad avere una veduta equilibrata delle convinzioni nostre e altrui. Irrigidirsi, chiudersi in un silenzio punitivo e risentirsi, è un atteggiamento autolesionista, contrario alla tolleranza e al rispetto delle opinioni di chi la pensa differentemente da noi.

Tags: , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA