Non ha senso continuare a farsi male

Se non sei costretto a stare male, perché lo permetti?

Ti trovi in bilico tra lasciare la congregazione o cambiare completamente il tuo futuro e sei indeciso cosa fare? Se devi ristabilirti è il momento di prenderti cura e ritrovare il giusto equilibrio. Devi cambiare modo di pensare e trovare un nuovo stile di vita. Non serve prendersela col mondo intero sparlando a destra e manca cercando di riscuotere consensi altrui, spesso frutto di ipocrisie e falsità. Smetti di crederti superiore agli altri. Lavora sulle tue reali qualità e non su quelle immaginarie. Pensare di essere speciali è autolesionistico tanto quanto credere di essere nessuno.

Chi l’ha detto che dobbiamo essere simpatici a tutti o stare nelle grazie di coloro che contano? Si può essere cristiani piacevoli senza necessariamente essere accondiscendenti o compiacenti. Chi è sé stesso piace a tanti, anche quando è in disaccordo su certe questioni. Tutti siamo soggetti a critiche, nessuno è esente, nemmeno tu. Aspettati il contraddittorio quando parli e sii onesto con le tue debolezze, non nasconderle. Se sei permaloso ti farai terra bruciata attorno. Nessuno avrà piacere di stare con te e lo si vede quando gli altri hanno timore di scherzare o di fare una semplice osservazione su di te perché te la prendi troppo. I fratelli ti accettano se ti comporti come una persona soggetta a sbagli e non come un perfettino.

Nessuno ti mette in discussione. Non farlo neanche tu. Comunque, ogni sforzo per migliorarsi non è mai vano. Non reprimere certi sentimenti, lascia che le tue emozioni siano liberate, anche quello di piangere in pubblico se questo è necessario. Esprimere più emozioni ti rende avvicinabile. I tuoi problemi spesso non dipendono dagli altri ma dall’atteggiamento con il quale li affronti. Non ha senso farsi male per stare bene. È puro autolesionismo. Forse è giunto il momento di prendere il controllo della tua vita. Cerca l’aiuto di cristiani seri e fidati. Sforzati di essere sincero quando cerchi di far conoscere i tuoi bisogni. Forse sei arrivato a un bivio perché hai cercato di fare tutto e invece sei arrivato al punto di non fare niente?

Riprendi il controllo della tua vita finché sei in tempo

Non farti consumare dai sentimenti negativi. In questo modo hai poche energie per sollevarti. Spesso i sentimenti negativi non dipendono dalle nostre circostanze ma dal modo in cui le consideriamo. Se stai male hai il diritto di cercare aiuto. Non è un dovere ma è un tuo diritto. Non sei il solo a soffrire, l’intera associazione mondiale dei fratelli è in sofferenza. Nessuna congregazione può permettersi di trascurare i bisogni tra i suoi membri. Ogni fratello sa bene cosa significhi vivere in un clima disteso e sereno dove ci si sente apprezzati e riconosciuti per quello che siamo. Capita di trovarsi in un conflitto con persone con cui si vuole bene e a volte può sembrare che le buone intenzioni non servano o si ha l’impressione che la felicità ci sfugga di mano. Poi ci accorgiamo che il problema è la comunicazione, non solo con gli altri, ma con noi stessi.

Ti sembrerà strano, ma ci sono individui che godono a farsi del male e si incavolano quando qualcuno glielo impedisce. Alcuni provano un piacere infernale a non mettere in pratica quanto dice la Bibbia. E ci godono tanto, forse più del diavolo. È facile accorgersi se in congregazione qualcuno si fa del male. Lo vedi aggirarsi con lo sguardo assente, camminare rigidamente e in modo automatico. Se gli parli ti guarda come se fosse ipnotizzato, più delle volte è sconnesso anche nel parlare. Sta molto tempo chiuso in casa a macerarsi il cervello per i torti subiti.

Esistono persone per le quali il senso di colpa si esprime con il bisogno impellente di punirsi, di scaricare quel peso che li opprime, di riparare il guasto causato. Secondo loro la punizione ha il compito di riportare ordine al disordine causato. Vi sembrerà strano, ma si può diventare tdG inattivi con l’obiettivo di punirsi. Punirsi per aver scelto di diventare tdG e per aver sbagliato vita. Invece di rifarsi una vita nuova vivono una vita d’inferno. Scelgono di farsi del male perché hanno scelto male. Come esseri umani siamo biologicamente obbligati a intrattenere relazioni sociali. Se ci autoescludiamo e ci isoliamo dal resto della comunità ci causiamo solo danno. È illogico punirsi durante l’inattività. Scegli di cambiare vita e sii felice oppure riconciliati con il tuo passato evitando di farti del male.

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