Non perderti d’animo

“E voi siate coraggiosi e non vi caschino le mani, perché c’è una ricompensa per la vostra attività” (2 Cronache 15:7)

La scrittura sopracitata, non dice che ci sarà una ricompensa per la vostra inattività, ma per la vostra attività. Ciò è possibile mostrando coraggio e se è necessario farsi aiutare, come accadde a Mosè (Esodo 17:8-13).

“Cascano le mani” significa che una persona è scoraggiata, demoralizzata o senza speranza. Ti sei allontanato dal popolo di Geova perché una situazione ti ha stressato troppo al punto che ti sono cascate le mani? Cosa puoi fare per riacquistare la forza necessaria per tornare a casa?

A volte è necessario cambiare strategia. L’esercito israelita vinse la battaglia perché Mosè riuscì con il sostegno di Aaronne e Hur a tenere le mani alzate fino al tramonto. La verga era il simbolo visibile dell’autorità concessa a Mosè quale suo condottiero. Tenere le mani e la verga in alto, significava che il merito della battaglia era dovuto alla potente mano di Dio.

Non devi temere di non farcela. Dove non arrivano le tue mani, arrivano quelle di Geova. Le parole di 2 Cronache 15:7 furono pronunciate in occasione di un’altra guerra, dal profeta Azaria per incoraggiare Asa ad affrontare con coraggio il grande esercito etiope. Dopo quella straordinaria vittoria, Asa fu spinto a fare molti cambiamenti per ristabilire la pura adorazione.

Allo stesso modo, se vuoi vincere la tua battaglia, devi confidare nella potenza di Geova. Non devi startene con le mani in mano, ma devi usarle per agire, devi fare almeno un piccolo passo verso il ritorno. Una volta vinta la battaglia del primo passo, stai certo che è un buon inizio per ristabilirti con Dio.

Agli inizi ti puoi far aiutare da compagni fedeli, come fecero Hur e Aaronne con Mosè. Puoi farti incoraggiare da uomini spirituali come ha fatto il profeta Azaria con Asa. Le battaglie, specialmente quelle contro se stessi, non si vincono mai da soli.

Giosuè prestò ascolto a Mosè e agì in battaglia. Asa ha fatto lo stesso con Azaria e non solo sconfisse gli etiopi, ma rispristinò la pura adorazione. Non si persero d’animo. E tu? Preferisci rimanere con le mani cascate o chiedi a Geova di riacquistare la forza per tornare da lui?

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E’ la tua battaglia non abbandonarla

Accetterai di trasformare le prove che stai affrontando in una sfida stimolante per la vittoria? Il coraggio non appartiene soltanto ai grandi uomini a cavallo del passato, ma anche a uomini fedeli di oggi. La battaglia è tua e nessun altro può combatterla al tuo posto.

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