Non si può vivere senza sperare

Mai come oggi l’umanità ha bisogno di una speranza cui aggrapparsi per sopravvivere agli eventi turbolenti che stanno caratterizzando i nostri giorni.

Il cristiano vive di speranza, sa che per lui la speranza è una responsabilità. Egli è chiamato a rispondere a chiunque gliene chieda conto. Pietro lo scrisse nella sua lettera: “[Siate] sempre pronti a difendere la vostra speranza davanti a chiunque ve ne chieda ragione” (1 Pietro 3:15).

Questa speranza ha come fondamento la resurrezione di Cristo. Solo da questo, non dalla propria buona volontà e tantomeno da una vita etica e morale si può trarre la forza di andare avanti. Una tale speranza non prospetta cose nuove, dà un senso nuovo alle cose.

La speranza è l’aspettazione fiduciosa nella realizzazione di quanto si desidera.

Non esiste vera speranza senza Dio. In senso biblico, significa fondamentalmente “attendere” con ansiosa aspettazione cose buone. Paolo definì la speranza “un’ancora per l’anima, sicura e solida” (Ebrei 6:19). In marina, l’ancora di speranza è l’ancora di riserva tenuta in cubia o sul ponte. L’ancora, quando è gettata sul fondale marino, dà solidità all’imbarcazione.

Nell’articolo La speranza un’ancora per la vita scrivemmo che: “Essa è strettamente collegata con le attività cristiane. Quando si perde la speranza si perde la forza per rimanere attivo teocraticamente. Diventare inattivo (riferito solo alle attività di congregazione) non vuol dire perdere in automatico la speranza in Dio. Alcuni, pur essendo classificati tra gli “inattivi” dimostrano più fede in Dio rispetto a tanti altri “attivi”.

“L’apostolo Paolo mise in guardia contro il rischio di fare “naufragio”, ripudiando la propria buona coscienza e perdendo la fede (1 Timoteo 1:19). Fra le cause che hanno indotto alcuni a mandare a picco la nave della loro fede facendoli smettere di frequentare la congregazione cristiana – pur credendo ancora che essa pratichi la vera religione – c’è quella di non aver mostrato la pazienza e la perseveranza necessarie per aspettare il nuovo mondo promesso da Geova Dio. Per loro la vita nel Paradiso non è arrivata abbastanza in fretta”.

Nell’antichità, la Speranza era venerata come una divinità ed era definita l’ultima dea, nel senso che la speranza era l’ultima a morire.

False e vere speranze. Paolo non negava che le persone del suo tempo nutrissero speranze ragionevoli, a volte encomiabili. Ma spiegò che, senza Dio, ogni speranza è illusoria. Questi tempi tribolati ci danno l’occasione di accrescere la speranza perseverando. Questo produce una condizione approvata agli occhi di Dio, da cui proviene la speranza. (Romani 5:2-5)

Cari fratelli lontani, all’inizio dell’articolo abbiamo scritto che la speranza è una responsabilità di ogni cristiano e ognuno è chiamato a rispondere a chiunque ne chieda conto. Coloro che hanno questa speranza la devono proclamare ad altri, se si vuole la propria e altrui salvezza (1Pietro 3:15). Questa è una speranza a portata di mano ed essa non vi prospetta oggi, una realtà nuova, ma dà al presente un senso nuovo alla vostra realtà.

____

Approfondimento: 

Tags: , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA