Nulla è come appare

L’inattivo è visto dalla congregazione come una cornice senza quadro. Lui si vede come un quadro senza cornice.

Il quadro senza cornice appare come un uomo nudo. La cornice senza quadro appare come un corpo senza anima. Gli attivi vedono l’inattivo come un corpo morto, privo di opere e di attività. Questo succede perché l’occhio dell’attivo si concentra sullo spazio vuoto situato all’interno della cornice, dove dovrebbe esserci la tela. L’inattivo invece non dimentica le opere del passato che vivono ancora in lui. Ha tolto la cornice che gli stava addosso, ma non ha buttato via il quadro della sua vita. In lui, è venuta meno la funzione marginale, cioè i margini, le parti estreme, i contorni di una superficie dove muoversi. A molti l’inattivo appare come il nulla, lui invece è convinto di essere l’artefice della sua vita, ancora in grado di fare le sue scelte liberamente, giacché non si muove più entro spazi limitati. Ognuno vede la realtà a modo suo e comunque, oltre che vederla, la realtà va capita. Chi capisce, la prima cosa che deve capire, è che ci sono molte cose che non può capire. Nulla è come sembra.

La cornice è stata definita “il più mobile dei mobili”, poiché può essere sostituita con un’altra quando cambiano i gusti e può essere spostata e attaccata in qualsiasi muro. L’inattivo non è come una cornice che altri posso sostituire quando e come vogliono. La funzione di una cornice è di escludere l’ambiente circostante e isolare il dipinto dal muro. La cornice non attira su di sé lo sguardo ma lo dirige nella direzione del quadro, permettendo all’occhio di concentrarsi e di guardare unicamente in quella direzione. Alcuni quadri privati della cornice appaiono come trasfigurati.

La cornice è come una finestra che apre l’orizzonte sui soggetti rappresentati nel dipinto. Quando alla cornice manca il quadro, essa stessa diventa opera d’arte. Una cornice vuota costringe lo sguardo a posarsi sullo spazio vuoto, in uno schermo bianco e nero. Un vuoto riempito di vuoto. La cornice diventa il dipinto che non c’è. Siccome la cornice serve a “inquadrare” il quadro, in realtà inquadra se stessa. E’ la cornice che si dipinge e si rappresenta. E’ una cornice cieca, che si può toccare ma non si può vedere la tela dipinta che essa dovrebbe incorniciare. Inoltre, la cornice ti dice di badare a ciò che è all’interno e non all’esterno. Spinge l’osservatore a ragionare solo su quello che vede all’interno della cornice e non ad esempio sulla carta da parati che riveste il muro dove è attaccato il quadro.

Non basta guardare, occorre guardare con occhi che vogliono vedere, che credono in quello che vedono

Galileo Galilei

La nostra coscienza percepisce in maniera deforme la realtà. Esiste anche la coscienza collettiva formata da tante piccole coscienze. Ogni cambiamento di una piccola coscienza ha effetto sull’intera coscienza collettiva determinandone anche gli sviluppi. In questi casi è saggio sospendere ogni giudizio sugli altri, perché spesso il giudizio è alla base delle sofferenze. Ogni etichetta che diamo ai nostri fratelli inattivi può deformare la realtà che percepiamo di essi. La perfezione è invisibile ai nostri occhi imperfetti. Non è possibile pretendere che i nostri fratelli siano diversi da come sono o che si comportino come noi vogliamo. Nulla è come appare, soprattutto agli occhi di chi ha l’abitudine di giudicare.

Grazie alla sua creatività, l’uomo, quando guarda una cornice vuota, può trasformarsi da osservatore in artista. La sua mente può immaginare che cosa dipingere all’interno della cornice anche se in realtà lo spazio è ancora vuoto. Ciò che non appare è, e ciò che appare ancora non è. E’ come la fede, “una realtà di cose ancora non viste e sperate”. Il pittore prima di dipingere ciò che ha nella sua mente ha davanti a sé la tela vuota, lo scultore prima di scolpire vede nella sua mente le forme già definite del marmo informe e l’architetto prima di progettare studia la superficie dove ha già in mente cosa costruire. Nulla è come appare, ma se vogliamo, possiamo modificare la realtà immaginandola come vogliamo. Nessuno ha più potere di te nella tua immaginazione. Se tu anziano capace, vedi l’inattivo come una cornice vuota, puoi riempire quello spazio con le qualità spirituali che Dio ti ha donato. Invece di soffermarti sul vuoto, devi concentrarti su come riempire di Spirito quello spazio. Devi aiutare l’inattivo, come se il quadro della sua vita che la tua mente ha immaginato di dipingere fosse già una realtà. Il dipinto richiede la cornice, non può farne a meno. L’uno ha bisogno dell’altro, perché i quadri vivono dentro le cornici e non fuori.

 

doni-con-cornice

doni-senza-cornice

Tondo Doni con e senza cornice, Michelangelo, Galleria degli Uffizi, Firenze

Da notare la splendida cornice di legno intarsiata, disegnata forse dallo stesso Michelangelo, con i cinque medaglioni a tutto tondo con teste che guardano in direzione del dipinto. Nel Tondo Doni, la cornice originale è un’opera d’arte della stessa opera ed è importante per conoscere, attraverso analisi di laboratorio, la datazione, determinare se il dipinto è una copia o l’originale e il suo valore effettivo. Nei secoli scorsi esisteva una corrente di pensiero che prevedeva il cambiamento di cornici dei dipinti, anche di quelli importanti, da sostituire con altre cornici in base ai gusti e ai nuovi stili di arredamento. Nel 1780 la cornice di questa opera fu sostituita con una più “moderna”. Dopo il 1890, fu rimessa la cornice originale. Questa corrente di pensiero ha prodotto danni incalcolabili: basti pensare cosa sarebbe il Tondo Doni senza la sua cornice originale.

La cornice serve anche per dare la giusta lettura del dipinto. Il Tondo Doni  è ritenuto il quadro più importante ed enigmatico del Cinquecento e raffigura una inconsueta Sacra Famiglia composta da tre figure scultoree Maria, Giuseppe e Gesù da bambino, caratterizzata dai colori freddi e dalle forme serpentine. Da contraltare dietro il muretto cinque giovani nudi. Non si conosce il vero significato dell’opera, forse è ispirata a passi biblici legati alla nascita di Gesù e al Battesimo, cui alludono il busto di Giovannino e i cinque medaglioni della cornice con Cristo, angeli e profeti.

Tags: , , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA