Pandemia e menti che sanno resistere

Le personalità forti si sono rafforzate e le personalità deboli si sono indebolite. Le notizie che leggiamo sul Covid 19 sembrano confermare questa sensazione.

Le misure di contenimento della pandemia adottate dalle autorità confliggono con il bisogno umano di socializzare e per noi testimoni di Geova, di fraternizzare nel senso fisico del termine.

Le videoconferenze hanno contribuito a non appesantire il senso di isolamento e a mantenere le abitudini spirituali, pur se in una forma completamente diversa da quella praticata fino a febbraio.

Dalle ricerche condotte da studiosi emerge un malessere psichico, aggravato in quelle persone già soggette a depressione, e nuovo per quelli che prima dello scoppio della pandemia non avevano mai manifestato i sintomi di un disagio psicologico.

I ricercatori individuano il problema nel modo in cui lo stress viene processato mentalmente. I soggetti resilienti non solo si rafforzano durante le crisi, ma riescono a riorientare i rapporti con altre persone verso nuove priorità e atteggiamenti propositivi.

L’indirizzo che viene dato da queste ricerche è quello di concentrarsi verso le parti più vulnerabili per rafforzarle. Ma l’aspetto che fa riflettere ancora una volta è la quantità di tempo che si dedica ai mass media e ai social, dove notizie, racconti, informazioni e descrizioni vere o false aumentano il rischio di stress e di depressione.

I ricercatori incoraggiano le autorità sanitarie a mettere in guardia i cittadini da un’eccessiva esposizione alle notizie veicolate sulla pandemia. Parlare in continuazione di eventi negativi  fa aumentare lo stress emotivo.

Le cose scritte sopra sono riportate nell’articolo Lockdown per menti resilienti, pubblicato sul Sole 24 Ore domenica 27 settembre a firma Giovanni de Girolamo.

Perché questo articolo su inattivopuntoinfo? Perché le notizie e i racconti negativi fatti sui Testimoni di Geova da certi siti influiscono sulla psiche dei deboli, minando la fede e le credenze e rendendoli scontenti di quanto viene fatto nelle congregazioni.

Invece le menti resistenti incoraggiandosi a vicenda con altri fratelli positivi e spiritualmente forti, ne escono più rafforzati. Siamo d’accordo con le indicazioni scientifiche di mettere in guardia coloro che dedicano tempo a guardare o partecipare in quei siti dove la negatività è una prassi e nel nostro caso, dove la critica distruttiva nei confronti dei TdG è molto alta.

Alcuni si nutrono di malumore on line e poi si chiedono perché sono scontenti della fratellanza. Un vecchio proverbio popolare recita: «Chi va con lo zoppo impara a zoppicare» o più appropriatamente:

  • «Chi cammina con i saggi diventerà saggio, ma chi va con gli stupidi se la passerà male» (Proverbi 13:20)
  • «Non fatevi ingannare: le cattive compagnie corrompono le buone abitudini». (1 Corinti 15:33)
  • «Come il ferro affila il ferro, così un uomo affila il suo amico». (Proverbi 27:17)

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