Pecore e pecoroni

Qual è la differenza?

I tdG sono pecore o pecoroni? Nel linguaggio comune, non è un complimento essere definiti pecoroni, perché in senso figurato significa essere dei gregari indifesi o degli stupidi, persone facili da manipolare e inclini a seguire acriticamente le scelte della maggioranza. Questa etichetta deriva dai comportamenti molto sociali delle pecore, che le rendono facili da governare per il pastore. In realtà, le pecore non sono affatto stupide e indifese come vuole il luogo comune. Sono animali intelligenti, capaci di avere complesse interazioni sociali, inoltre possono essere giocose, allegre, tristi, spaventate o arrabbiate. Sanno dov’è il loro ovile. Per difendersi possono dare calci molto forti e grazie a una visione periferica, che permette loro di guardarsi le spalle senza quasi girare la testa, questi calci sono anche molto precisi. Possono poi correre rapidamente e scalare pareti ripide e inaccessibili alla gran parte dei loro predatori, caratteristiche che le rendono molto adatte alla sopravvivenza.

Molti che si definiscono cristiani dicono di non far parte di nessun gregge e di non aver bisogno di un “pastore”. Pensano con la propria testa e vanno dove decidono loro. In realtà, nessuno è libero, si segue sempre qualcosa cui conformarsi: la moda, la pubblicità, la tecnologia, eccetera. Molti di essi, consapevoli o meno, vagano senza meta sulle strade della vita, confusi, disorientati, soli, vittime di furbi ed opportunisti, stanchi e sfiniti, pecore senza pastore. Non è forse vero che in situazioni di confusione, gli uomini tendono a seguire le persone davanti a loro, in particolare se sembrano sapere dove andare? Un comportamento che viene sfruttato in positivo, ad esempio, in presenza di pericoli o in negativo approfittando delle emergenze per orientare le masse in modo da sfruttarle.

Chi sceglie di seguire Geova, il Pastore per eccellenza, non è uno stupido. Bisogna avere coraggio per fare una scelta considerata perlopiù dall’opinione pubblica mondiale sbagliata, disgregatrice per le famiglie e irrazionale. Chi fa questa scelta basa la sua decisione sulla conoscenza, sull’esperienza. Molti tdG sono consapevoli delle parole: “Ti farò avere perspicacia e ti istruirò nella via per la quale devi andare. Certamente darò consiglio col mio occhio su di te”. — Salmo 32:8. Sono fiduciosi che Dio, attraverso la sua Parola, fornisce i consigli giusti per scegliere la via dove andare. Anche quando non si sceglie, in realtà, si sceglie di non scegliere. Con Dio o si sceglie di seguirlo o di non seguirlo, queste sono le uniche opzioni che ha l’uomo.

Se le “pecore”, in linea di massima, hanno una conoscenza basilare del proprio credo, non si può dire questo dei “pecoroni” la cui caratteristica preoccupante è la scarsa conoscenza della propria religione.

Ci sono dunque “pecoroni” anche all’interno dei Testimoni di Geova? Sì e tanti, anche se onestamente bisogna ammettere che sono di più le pecore, nel senso biblico del termine. Comunque, se si facesse un’indagine conoscitiva sulle proprie credenze, rimarremmo meravigliati dell’ignoranza al riguardo. E non solo per quanto riguarda la conoscenza, ma anche “pecoroni” in senso figurato, come ingenui gregari inclini a seguire acriticamente le scelte della maggioranza.

Tra pecore e pecoroni alcuni si dimenticano
che i loro peggiori nemici sono i lupi.

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