Pensieri rigidi

Il pensiero erroneo si fonda su convinzioni fantasiose che distorcono la realtà

Dopo la rigidità invernale nascono i fiori più belli. Allo stesso modo, dopo aver superato le prove più dure, spuntano delle qualità eccezionali che non immaginavamo di possedere. Non serve a nulla ingigantire il problema, si trova sempre una soluzione. Il vero problema è quando sono altri tdG a enfatizzare i problemi dei fratelli e a non percepire che la realtà è fatta di tante sfumature che cambiano in base alle circostanze della vita.

Costoro hanno la presunzione di dare la giusta interpretazione alle prove che stanno affrontando altri tdG meglio di Geova stesso. Invece di vedere i lati buoni e la resistenza dei fratelli, attribuiscono loro conclusioni che sono frutto di assurde deduzioni che galleggiano nella loro mente annacquata.

Non sanno smettere di fare paragoni tra l’uno e l’altro. Non sanno riconoscere che ogni tdG ha la sua personalità, il suo carattere, i suoi bisogni, la sua vita, la sua diversità. Sono specializzati nel colpevolizzare altri. Vedono il mondo in bianco e nero a causa del loro pensiero dicotomico.

Sanno soltanto esprimere giudizi deformanti e fuorvianti. Credono che il loro modo di vivere e di pensare sia più giusto degli altri. Come Napoleon, il grasso maiale di orwelliana memoria, si sentono più uguali degli altri. (1 Pietro 3:8)

O per dirla in maniera evangelica: “Guardano la pagliuzza negli occhi degli altri invece di guardare la trave che hanno nei loro occhi”. “Siamo umani e per questo sbagliamo” è un concetto che non li riguarda. Loro non conoscono errori. Vivono già in un nuovo mondo perfetto.

Flessibilità, elasticità, cedevolezza, sono parole perlopiù sconosciute al loro vocabolario. Che tristezza quando questi “più uguali degli altri” contribuiscono all’allontanamento e all’inattività di altri conservi cristiani.

Riguardo all’ostinazione dei pensieri, Dio ha permesso che singoli individui e nazioni, benché meritevoli di morte, continuassero a esistere. Come conseguenza alcuni hanno avuto una reazione positiva e hanno cambiato atteggiamento, altri invece si sono induriti ancora di più. Tutti i tdG dal pensiero rigido farebbero bene a riflettere sulla misericordia di Geova finché sono in tempo per cambiare.

Persino Lui cambia a volte idea, lo stesso fanno anche la maggior parte dei suoi Testimoni. (Se hai questo problema, vedi la risposta su jw.org) Cari fratelli anziani, invece di preoccuparvi di inattivopuntoinfo, preoccupatevi di più della vostra reputazione e delle pecore che Geova vi ha assegnato di curare.

“TOGLI LA MIA ANIMA”

Nelle congregazioni ci sono fratelli fedeli a Geova che stanno lottando in silenzio contro i pensieri negativi. Sono convinti che né loro né il servizio che rendono a Dio, valgano un granché. Simili sentimenti possono essere dovuti a una delusione, a una malattia, a una controversia, a pensieri errati. A volte lottano anche contro se stessi. Si condannano perché non sono più contenti della loro vita. In realtà Geova è contento di loro perché non guarda i pensieri infettati, ma quelli sani. (1 Giov. 3:20).

A un certo punto, il profeta Elia ebbe pensieri e sentimenti negativi. Si era giudicato secondo i suoi parametri ed era giunto alla conclusione che non valeva nulla. Era così abbattuto che chiese a Geova di farlo morire. (1 Re 19:4) Eppure Dio non la pensava come Elia, non lo rimproverò, al contrario, lo aiutò. (1 Re 19:5-8).

Anche oggi ci sono fratelli che hanno gli stessi sentimenti di Elia. E come allora, Dio aiuta questi fratelli in molti modi. Magari un Testimone è venuto in suo aiuto quando ne aveva bisogno, oppure è stato nutrito spiritualmente tramite la Bibbia, le pubblicazioni o le adunanze.

Può darsi che Dio non abbia ritenuto necessario mandare nessuno dei suoi servitori per prestare soccorso. Lo ha fatto direttamente Lui  con il suo Spirito Santo.

Le valutazioni sbagliate sono colpa del pensiero rigido. Ciò che importa è come ci vede Geova. (Romani 14:4) Egli non ci giudica in base ai risultati che conseguiamo. Inoltre, come nel caso di Elia, è possibile che abbiamo fatto per lui più di quanto pensiamo.

Probabilmente, nel corso della nostra esperienza cristiana, ci sono componenti della congregazione su cui abbiamo avuto un’influenza positiva, e persone che sono venute a contatto con la verità grazie ai nostri sforzi. Non buttiamoci giù. A far questo ci pensano già quelli che si credono “più uguali” degli altri fratelli.

Nella foto in alto, il bucaneve, dal colore bianco perlaceo, chiamato così per la sua precoce fioritura in mezzo alla neve. Il bucaneve presenta un’incredibile resistenza alle basse temperature ed è in grado di sopportare anche le gelate più forti. E’ per eccellenza il fiore che buca la neve.

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 Scambiarsi un pensiero

“Se tu e io ci scambiamo un dollaro, restiamo sempre con un dollaro ciascuno.  Se invece ci scambiamo le idee, dopo tu ne hai due e io pure”.

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