Perché accettiamo come vera una notizia falsa?

 

Fake news: notizie false inventate ad arte per confondere, orientare, distorcere i fatti, falsificare la verità e per fare volutamente del male.

“L’ingenuo crede a tutto ciò che gli viene detto, ma l’accorto valuta ogni suo passo”. – Proverbi 14:15

Il cristiano ha l’obbligo di accertarsi di quella verità di cui parlò Gesù e che libera l’uomo dalla menzogna (Giovanni 8:32). Inoltre, “rispondere a una questione prima di aver ascoltato i fatti è stolto e umiliante” (Proverbi 18:13). Perciò dobbiamo imparare a soppesare le informazioni e trarre le conclusioni giuste (Proverbi 3:21-23).

Il pericolo che spesso corrono i boccaloni è quello di pensare che le notizie infondate non abbiano nessun effetto negativo su di loro. In realtà, le informazioni sbagliate fanno prendere decisioni sbagliate. Ottenere informazioni affidabili è difficile, e di conseguenza lo è anche trarre le conclusioni giuste. Anche se abbiamo acquistato una certa saggezza e un buon discernimento possiamo correre il rischio di fidarci troppo delle nostre opinioni.  Sentimenti e opinioni personali potrebbero condizionare il nostro modo di pensare. Magari siamo convinti che non ci serve conoscere tutti i fatti per capire bene una situazione. Fidarsi del falso produce conseguenze nefaste. Anche una leggera distorsione della verità può avere effetti pericolosi. Gli approssimativi, i rumorosi, gli strilloni, e coloro che cercano facili consensi non contribuiscono alla conoscenza della verità.

L’efficacia delle notizie infondate è nella loro natura mimetica: apparire plausibili. Inoltre, sono capziose nel catturare l’attenzione del destinatario, facendo leva sui pregiudizi e sfruttando le emozioni facili. La conseguenza è rabbia, livore, disprezzo e frustrazione. Le fake news raggiungono una tale visibilità che nemmeno le smentite autorevoli riescono ad arginare i danni. Il bersaglio delle notizie false è lo screditamento dell’altro o nel nostro caso, quello della religione dei TdG, rappresentandola come un nemico, demonizzandola fino a fomentarne i conflitti. E’ molto difficile controbattere un discorso variegato, evasivo, sottilmente ingannevole e raffinato. I costruttori di fake news adottano quella che è chiamata “la logica del serpente”: camuffarsi e mordere. Tutti quelli che conoscono gli episodi della Bibbia sanno bene che il padre delle fake news è Satana il Diavolo. (Giovanni 8:44)

Nel contesto virtuale le informazioni non verificate
ma ritenute veritiere dagli utenti influenzano la percezione e
la comprensione generale degli eventi

La verità di Giovanni 8:32 non consiste solo nel portare alla luce le cose oscure, ma coinvolge l’intera vita del cristiano. La verità si comprende pienamente quando la si sperimenta nella propria vita. La verità toglie il veleno dai nostri giudizi, ci fa considerare i nostri fratelli meritevoli di fiducia. Non ispira confusione ma armonia, chiarezza e condivisione. La verità non è sensazionalistica ma sobria e rispettosa. Molti siti non si preoccupano di educare alla verità chi li frequenta e nemmeno a sviluppare una propria capacità critica nei confronti dei messaggi che ricevono. Per non cadere quindi vittima delle bufale la parola chiave è “verificare”, essere scrupolosi e non innamorarsi subito della notizia senza verificarne la sua origine. In genere le bufale le riconosciamo dalle frasi a effetto, dai titoli sensazionalistici e allarmanti, da immagini sconvolgenti. Tutto artefatto per attirare l’attenzione, suscitare sdegno e spingere a cliccare “mi piace” e a condividere.

Il vero cristiano è un altoparlante di Dio, un megafono della Bibbia, come fu Gesù. E’ questo il compito dei fruitori della Verità. Un dovere per chi ha dedicato la sua vita a Dio quello di trasmettere sempre e comunque la verità. Cari fratelli lontani non abboccate alle fake news. Verificate le informazioni, la loro origine e qual è il loro scopo.

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