Perché è difficile convincere chi è vittima di un inganno?

Molti, come Don Chisciotte, sono convinti di difendere i deboli scagliandosi contro i mulini a vento che scambiano per dei giganti minacciosi. Vogliono ucciderli, convinti di fare così la volontà di Dio, ma ne escono completamente umiliati. Sono vittime del loro stesso inganno.

Chi inganna sé stesso non se ne rende conto, ignora gli aspetti negativi della realtà e li sostituisce con altri positivi. L’autoinganno è anche un atteggiamento di difesa attraverso cui la persona falsifica in maniera consapevole la sua immagine per non perdere l’autostima, per giustificare certi suoi comportamenti e per sottrarsi al senso di responsabilità che deriva dal suo modo di fare e pensare.

Chi pensa di essere immune dagli inganni si è fatto già ingannare. Siamo tutti a rischio. L’inganno è pericoloso perché induce altri in errore o a credere a una menzogna. Spesso gli ingannatori si servono di mezzi subdoli come quello di illudere, confondere e tenere nell’ignoranza.

La Bibbia dice che Satana è stato il primo ingannatore, il “padre della menzogna” e che nel corso dei secoli, “ha accecato le menti” di milioni di persone (Giovanni 8:44; 2 Corinti 4:4). La cosa più triste di questo inganno è far credere alle persone di non essere state ingannate. Egli spinge le persone a rimanere ancorate a quello in cui credono nonostante le evidenze indichino chiaramente che la realtà è diversa.

Cuore ingannevole e vuoto inganno

Quando un cuore è stato ingannato lo si capisce dal modo come reagisce alle parole di Dio (Geremia 17:9). Oggi, specialmente sui social, circola liberamente quella che la Bibbia definisce “falsa conoscenza”. Triste a dirsi, alcuni Testimoni che si sono lasciati ingannare da ragionamenti tortuosi sono diventati “inattivi” (Proverbi 3:32).

L’abitudine dell’inganno per trarne vantaggio è impostura. La Bibbia avvertì: “Uomini malvagi e impostori progrediranno di male in peggio, sviando ed essendo sviati” (2 Timoteo 3:1, 13). Un sincero amore per la sapienza non è sbagliato (Proverbi 1:1-7; 3:13-18). Ciò che è sbagliato è quel tipo di sapienza vuota e ingannevole, che ha una parvenza solida ma è priva di sostanza.

Perché è così difficile convincere la gente che è stata ingannata?

Perché a molti piace divenire “saggi ai loro propri occhi”. Piace sentirsi Dio, confidare in sé stessi e decidere cosa è bene e cosa è male. Non esercitano più “le loro facoltà di percezione esercitate per distinguere il bene e il male”, facoltà che appartengono alle persone mature (Ebrei 5:12-14).

Inoltre, è bene ammettere di avere sbagliato. Non ammettere i propri errori ha sempre effetti negativi perché causa tensioni con gli altri. Alcuni sono così orgogliosi che pensano di perdere il rispetto se ammettono i propri errori. In realtà si perde il rispetto non ammettendo di sbagliare.

Una volta che si prende questa piega, non ci si tira più indietro e questa può diventare un’abitudine. Alcuni pur di non ammettere gli sbagli attribuiscono la loro colpa ad altri. Purtroppo bisogna ammettere che più di qualcuno che ha incarichi di responsabilità nelle congregazioni deve avere l’umiltà e la prontezza di ammettere i propri errori se vogliono guadagnarsi il rispetto dei fratelli.

Se non si ha questo spirito difficilmente si farà progresso e si vinceranno certe debolezze. I fratelli hanno il diritto di sapere che abbiamo sbagliato. In particolare l’empatia dovrebbe spingerci ad ammetterlo se, qualora non lo facessimo, la colpa ricadrebbe su qualcun altro, che quindi pagherebbe per il nostro errore (Luca 6:31).

La Verità che esce dal pozzo, Jean-Léon Gérome 

Si racconta che un giorno la Menzogna persuase la Verità a fare un bagno nell’acqua del pozzo. Dopo essersi spogliati fecero il bagno. Improvvisamente la Menzogna usci dall’acqua e scappò via indossando i vestiti della Verità. Da allora, la Menzogna gira per il mondo, vestita come la Verità, mentre la Verità è rimasta nuda, nel senso che essa è certa della sua purezza e innocenza e non avendo nulla di cui vergognarsi cammina ‘nuda’ per strada.

La morale è che agli occhi delle persone è più facile accettare la menzogna che indossa gli abiti della verità che accettare la verità nuda e cruda. Secondo le sue stesse parole, Gesù si definì “la verità” mentre Satana “finge di essere un angelo di luce” (Giovanni 14:6; 2 Corinti 11:14).

I cristiani che accettano Gesù come verità difficilmente saranno ingannati. Essi sanno che “tutte le cose sono nude e apertamente esposte agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto” (Ebrei 4:13).

Non fatevi ingannare dagli ingannati, tantomeno dagli ingannatori. Dite la verità per quella che è.

Tags: , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA