Prospettive diverse

Quando sei diventato anziano e hai iniziato a parlare ai fratelli dal podio o privatamente, hai cominciato a vedere le cose da una prospettiva diversa. Prima facevi parte di quella frangia che ascoltava, si lasciava guidare, consigliare e ammonire. Ora sei tu a dover insegnare, a prendere la direttiva e condurre la congregazione. Hai cambiato prospettiva spirituale o sei peggiorato rispetto a prima?

Spiritualmente non puoi più essere come prima. Ora sei un nominato perché rispecchi in maniera ragionevole importanti requisiti scritturali che ti hanno reso idoneo per condurre la congregazione secondo le norme riportate nella Bibbia. Il tuo è un cammino di crescita e di maturazione. Questo non significa che dal punto di vista umano sei diverso dal resto della congregazione.

Scoprire le qualità dei fratelli non significa vederli dal podio come una massa informe. Paradossalmente, quando sei sul podio sono gli altri che ti valutano per come ti vedono. Non dal podio, ma quando sei in loro compagnia, nel ministero di campo, prima e dopo l’adunanza, durante le visite pastorali, in qualsiasi situazione ti trovi con loro, anche quando fai parte di un comitato di servizio o giudiziario, è in questi momenti che devi saperli osservare nella giusta prospettiva. Ci puoi riuscire soltanto se dialoghi molto, vis-à-vis, con i singoli proclamatori della congregazione.

La nomina di anziano non ti eleva al di sopra degli altri, semmai ti rende ancora di più responsabile delle tue azioni, delle tue responsabilità e delle conseguenze positive o negative che derivano dalle tue scelte.

Geova vede i fratelli per quello che sono, anche quando i problemi di questo mondo li ribaltano sottosopra, come l’esempio del girasole in alto. Pur capovolto è sempre un girasole. Il successo dipende molto dal guardare la stessa cosa ma in modo completamente diversa da come appare. Si dice che l’apparenza è ingannevole. Ed è vero, perché “l’uomo non vede le cose come le vede Dio: il semplice uomo guarda l’apparenza, mentre Geova guarda nel cuore” (1 Samuele 16:7).

Com’è facile per gli anziani sbagliarsi sul conto di altri.  Da un lato possono essere ingannati da persone che sembrano buone ma in realtà sono senza scrupoli. Dall’altro possono esprimere giudizi negativi e categorici sul conto di fratelli e sorelle sinceri la cui personalità li può irritare.

Per avere successo con i nostri fratelli bisogna guardarli come li guarda Geova, a prescindere se sono orizzontali o verticali, a pancia all’aria o a testa in giù, diritti o piegati. Caro anziano, anche tu potresti attraversare un momentaccio e di conseguenza anche gli altri possono vederti sottosopra.

La prospettiva a cui ci riferiamo è lo scenario che si apre ai nostri occhi, in particolare agli occhi della fede, quelli che vanno oltre la realtà, che vedono in anticipo cose che al presente si possono solo immaginare. Una chiara visuale dei nostri fratelli e del mondo che vi circonda, può aiutarvi a non commettere errori di giudizio e a considerare fatti, circostanze nel giusto rapporto con quanto sia materia di confronto.

Se è vero che una buona vista in senso fisico è una benedizione, ancor di più lo è la vista spirituale. Una giusta visione spirituale di chi siamo e di ciò di cui siamo convinti ci rende adatti a vedere persino l’invisibile.

____

SULLO STESSO ARGOMENTO:

Tags: , , , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA