Può un PESSIMO nominato renderci nominati MIGLIORI?

Chi l’ha detto che un anziano che fa il bello e il cattivo tempo nella congregazione può essere un ostacolo per diventare cristiani migliori? E se, invece, accadesse il contrario?

Un buon cristiano dovrebbe risentirne in malo modo se un anziano si comportasse in maniera antiscritturale nei suoi confronti? I fatti dimostrano che un fratello messo nelle condizioni ideali, dal punto di vista spirituale, diventa migliore dei pessimi anziani con cui ha avuto a che fare.

Un abuso non sempre genera altri abusi

Gli abusi teocratici e i danni emotivi subiti da parte di chi è al vertice di una congregazione non conducono necessariamente a comportamenti poco spirituali una volta che si riceve la nomina di sorvegliante di congregazione.

Nel popolo di Dio non esiste, quella che in termine aziendale viene chiamata una piramide gerarchica. E se anche esistesse, essa non proverebbe che in automatico, un pessimo responsabile di livello più alto trasmetta il suo cattivo esempio “verso il basso”.

Ci potrà essere delusione e rammarico per certi comportamenti per niente amorevoli, ma non è detto che coloro che hanno subito certi abusi di potere si comportino male con i loro diretti subalterni, cioè i servitori di ministero. E che poi i servitori di ministero facciano altrettanto con i proclamatori.

Un problema di alcuni nominati 

Chi ha a cuore l’interesse dei fratelli e delle sorelle, trova il coraggio di dire lealmente come stanno le cose. Invece di emulare chi manifesta questo cattivo spirito, molti altri nominati non perpetuano l’abuso danneggiando altri componenti della congregazione.

Il problema è nei tempi più che nei modi, nel senso che forse si lascia passare troppo tempo prima di prendere soluzioni drastiche. Si pensa che chi abusa possa rivedere il suo atteggiamento, salvando così “capra e cavoli”. Forse in certi casi va bene così, in realtà, è verace il proverbio che “ciò che è storto non si può raddrizzare, e ciò che manca non si può contare” (Ecclesiaste 1:15).

Siamo grati a quei fratelli che hanno spezzato questo “circolo vizioso” in maniera diretta con gli interessati piuttosto che lavarsi le mani o andare in giro a raccontare fatti personali che riguardano altri. Ci sono ancora nominati che nelle congregazioni hanno preso intenzionalmente le distanze da un atteggiamento abusante, adottando i principi biblici e un’etica morale e rispettosa.

Tutti i nominati onesti e rispettosi sono incoraggiati a far notare il pessimo comportamento di chiunque affinché cambi in breve tempo attitudine, previa la rimozione dall’incarico. Inoltre, dove il problema esiste, devono creare un clima di fiducia tra i proclamatori favorendo la devozione e l’operosità.

Ai maltrattati spiritualmente, quando viene loro offerta l’opportunità di crescere e migliorare, hanno maggiori probabilità di trattare meglio il resto dei fratelli, perché hanno imparato sulla propria pelle, cosa fare e cosa non fare, evitando di ripetere certi errori e abusi di potere.

____

Immagine in alto: Nel I secolo, i farisei e altri capi religiosi, ebbero una grande influenza negativa sulla nazione di Israele. Ciononostante questo pessimo atteggiamento non influì sulla crescita e sulla qualità della fede dei primi cristiani. 

Tags: , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA