Qualcosa su Jackson e Stewart

translate

Qual è la linea di demarcazione tra fraternizzare e defraternizzare?

Per la traduzione di una parte dell’audizione tra Geoffrey Jackson e Angus Stewart ci siamo rivolti a una società che si occupa di tradurre in lingua italiana documenti legali per il più importante tribunale italiano. Per noi era fondamentale una traduzione letterale più vicina al senso delle parole per evitare confusione di interpretazioni.

Ciononostante, è stato difficile lo stesso comprendere appieno certe affermazioni. Anzi, la responsabile di questa società, che ha tradotto personalmente le pagine che ci interessavano, si è così espressa “il testo è ripetitivo e comunica poco contenuto”. Abbiamo chiesto come mai i termini “disassociate e disfelloshipped” tradotti in italiano disassociato o disassociazione, lei le ha tradotti “disassociato e defraternizzare, visto che il correttore di word ci segnala che “defraternizzare” non esiste nel dizionario, mentre Google non dà nessun risultato della ricerca. Anzi, è la prima volta che ci capita di leggere questa parola che ha suscitato la nostra curiosità.

La sua risposta: Proprio perché mi sono trovata tra la disgiuntiva di dare una differenza alle due parole, mi sono permessa da profana di cercare di differenziare i due concetti, proprio perché i fratelli sono gli appartenenti della vostra congregazione. Comunque, le ripeto i concetti si sono ripetuti talmente tanto nel corso delle varie domande che mi sono detta se dall’essere logorroici ne poteva venire fuori qualcosa”.  In effetti riconosciamo che i molti tecnicismi usati nell’audizione, sono “comprensibili” – forse – a chi ha una certa dimestichezza. Ciò non toglie che effettivamente c’è una ripetizione esagerata delle stesse cose. Ripetizione che serviva forse a Stewart per fare più chiarezza e che invece le risposte di Jackson, sembrano aver creato ulteriore confusione.

Preferiamo non addentrarci nelle varie frasi pronunciate da G. Jackson, a volte incomprensibili, a volte poco chiare. Ci teniamo però ad avere, in futuro, più chiarezza dai vertici in merito alla posizione scritturale degli inattivi, al loro comportamento e a come devono agire gli anziani di fronte a eventuali trasgressioni vere o presunte. Soprattutto vogliamo sapere perché è stata tirata in ballo da Jackson, dopo la disassociazione e la dissociazione, l’inattività, come “la via di uscita indenne” dall’organizzazione per evitare le varie procedure disciplinari e l’isolamento cui è soggetto il trasgressore. Inoltre, si percepisce dall’audizione che l’inattività è considerata dai vertici e non solo da essi, una via di comodo per uscire dall’Organizzazione, piuttosto come una conseguenza, a volte, di gravi abusi subiti dagli inattivi dai corpi degli anziani. In sostanza, tu vai fuori, diventi inattivo e ti risparmi un sacco di problemi giudiziari, noi “ti lasciamo perdere” e così abbiamo in casa meno problemi rognosi da risolvere.

Questi ragionamenti associativi e pretestuosi, portano i fratelli a una conclusione: l’inattivo è la parte buona del disassociato, che pur non essendo trattato come un dissociato, in pratica subisce lo stesso trattamento, cioè emarginazione. In una mente contorta, l’inattivo è visto come qualcuno che ha commesso o che alla fine commetterà una trasgressione di cui non tutti ne sono a conoscenza a causa del lungo periodo d’inattività o di lontananza dai fratelli, piuttosto che reputarlo una pecora smarrita da cercare e da curare con amore. Vogliamo chiarezza in merito e soprattutto fate chiarezza prima nelle vostre menti e poi in quelle degli anziani.

Per quanto riguarda il termine “defraternizzare”, ci sembra in questo caso, azzeccato. Per capire meglio il senso di questa nuova parola, la traduttrice ci ha inviato queste definizioni:

 

defraternizzare-1

defraternizzare-2

Quello che preme sottolineare a Inattivo.info, è di non defraternizzare gli inattivi o scristianizzarli. Quella comune fratellanza di cui parla Cristo, o c’è o non c’è nelle congregazioni. Considerato che,  il prefisso de-, anteposto a forme verbali come fraternizzare, indica separazione, allontanamento, abbassamento, privazione e ha spesso un valore negativo, vi chiediamo, qual è, quindi, la linea di demarcazione tra fraternizzare e defraternizzare? Attendiamo una risposta chiara e scritturale, le chiacchiere e i tecnicismi non ci interessano.

Tags: , , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

Devi essere loggato per postare un commento.

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA