Quando la mente sbaglia

Quali sono gli errori mentali che influiscono sulle decisioni di abbandonare la congregazione o di dissociarsi da essa?

L’errore più grave è quello di non essere consapevoli delle conseguenze cui si va incontro. Come riconoscere questi errori e rimediare agli effetti, in alcuni casi anche disastrosi?

Vediamone alcuni:

  1. La diversità fa parte della congregazione. Essa è formata “di ogni nazione, tribù, popolo e lingua” che si trova in una condizione approvata. (Rivelazione 7:9,10) Questa verità viene spesso ignorata da chi giudica in base ai propri pensieri, spesso condizionati dalle esperienze negative che lo hanno coinvolto direttamente.
  1. Alcuni arrivano a conclusioni sbagliate senza conoscere a fondo i fatti. Si fidano troppo delle notizie ostili oppure sono talmente curiosi che incautamente vi prestano attenzione senza rendersi conto di scivolare nell’inganno. (Eva docet).
  1. Alcuni cadono vittime di accuse schematizzate rivolte all’organizzazione di Dio. Si tratta di cristiani che fanno fatica ad affrontare i fatti. Invece di risolverli, anche a costo di sacrifici e rinunce, cercano la soluzione più breve e meno indolore.
  1. Con tutti gli impegni teocratici che ci caratterizzano, sembra strano che alcuni abbiano il cervello pigro. Evidentemente hanno smesso di essere attivi permettendo che pessime abitudini avessero il sopravvento.
  1. Anche la cecità spirituale del pensiero abitudinario non aiuta ad accettare i buoni consigli e impedisce di correre ai ripari prima che sia troppo tardi. Si pensa che siano gli altri e non gli stessi a dover cambiare. Schiavi di questo concetto stereotipato, si convincono che nell’organizzazione di Dio non ci saranno mai cambiamenti in positivo.
  1. Vedere la realtà a due colori è pericoloso perché si escludono le varie sfumature. Costoro affermano che i Testimoni di Geova sono “quadrati” con la verità. In realtà sono loro ad essere esclusivisti negando le varie alternative e proclamandosi i portatori di verità rivelate.
  1. Fissati e ostinati. Il cristiano equilibrato filtra alla luce delle Scritture le tante informazioni che riceve. Chi si fissa ostinatamente su un fatto o un insegnamento, si preclude di vedere le altre cose positive. Comincia a pensare che i fratelli siano vittime di un lavaggio del cervello. In realtà è il suo cervello a essere contaminato da mezze verità. (Matteo 7:3-5)
  1. Aspettative deluse. Alcuni hanno provato a profetizzare le sciagure che si sarebbero abbattute con le nuove disposizioni o con certi cambiamenti. In realtà tutti quei scombussolamenti previsti dai discepoli del mago Saruman non hanno mai attecchito sul popolo di Geova.
  1. Ladri di parole. Oggi, come i falsi profeti al tempo di Geremia, “rubano le parole di Geova al loro compagno”. (Geremia 23:30) Rubano la forza e l’efficacia delle parole di Dio esortando incauti e scontenti a dar retta a menzogne anziché a Dio. Non dichiarano le “magnifiche cose di Dio”, ma le proprie idee.

Fine dell’articolo. Non abbiano nulla da aggiungere. Buon proseguimento con le vostre riflessioni.

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