Quando la tempesta sarà passata

La crisi è globale e gli effetti saranno a lungo termine. Che ne sarà del mondo dopo il Coronavirus?

Qualsiasi decisione sarà presa oggi influirà domani positivamente o negativamente e chissà per quanto tempo ancora. Gli esperti consigliano di agire velocemente e con determinazione. Che situazione troveremo in futuro quando la tempesta passerà?

Chi può dirlo, sicuramente molto diversa da quella di oggi. I governi non si lasceranno prendere alla sprovvista, né si troveranno impreparati ad affrontare un’eventuale emergenza mondiale, anzi molte delle misure intraprese oggi saranno la normalità in futuro. Si lavorerà da casa e si comunicherà in modo digitale, come nei film futuristici di fantascienza.

In momenti di crisi c’è poco da valutare e prendere tempo. Si agirà immediatamente con misure drastiche.  Sono in tanti a chiedersi se un giorno l’intera popolazione sarà sorvegliata e costretta a sottomettersi a leggi totalitarie per far fronte alle pandemie o saranno i cittadini a prendere coscienza e adattarsi a un cambiamento notevole e drastico delle proprie libertà. Saremo monitorati continuamente “dall’occhio del grande fratello”? Ogni nostro movimento sarà monitorato tramite i nostri telefonini?

Siamo così convinti che passata la tempesta tornerà la quiete (se così possiamo dire) come prima? E se le misure restrittive rimarranno per anni perché le autorità temono il ritorno del virus? Le persone si responsabilizzeranno o perderanno la libertà perché ci sono individui che non seguono i provvedimenti governativi? Quanti saranno disposti a rinunciare a uno stile di vita consolidato a favore della salute di altri? Scienza, Polizia e Forze militari guideranno i nostri passi? Vivremo nell’era del sapone?

Una cosa ci ha insegnato la storia, che l’uomo in un periodo di crisi è disposto a cambiare repentinamente opinione e modo di vivere pur di salvaguardare la sua salute. Nei momenti di crisi diventiamo più altruisti o più egoisti, più generosi o più avidi, più solidali o menefreghisti, aguzziamo l’ingegno o rimaniamo vittime dell’ignoranza. Non si scappa o si sta da una parte o dall’altra. Non si può rimanere passivi. Vi affiderete ai governi umani e alla scienza?

Presto arriverà il momento di scegliere che strategia seguire, da che parte stare. I governi saranno disposti a fidarsi tra loro e a collaborare scambiandosi informazioni, studi e ricerche per il bene comune?

Per chi crede in un nuovo mondo stabilito da Dio e dal suo Regno, le risposte sono già certe e la speranza sempre più condivisa e rafforzata. L’uomo per mezzo della scienza sarà in grado di risolvere i problemi dell’umanità? O sarà Dio tramite le sue forze celesti a togliere di mezzo qualsiasi impedimento per una nuova ristrutturazione della Terra e dell’umanità?

Nel nostro piccolo ci occupiamo dei fratelli lontani e per questo ci rivolgiamo a loro. Non indugiate, siamo in piena tempesta e voi lo sapete bene perché avete conosciuto i “segni della fine del mondo” dalle profezie della Bibbia. La tempesta finirà? Cosa farete dopo?

C’è sempre la quiete dopo la tempesta, tu dove sarai?

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