Quella morbosa tendenza a mentire sui social per accrescere i consensi

Sono sempre di più i bugiardi in Rete che si inventano una vita parallela, fatta di alterazione dei fatti, di accuse ostili e di manipolazione della verità. Sono persone frustrate, che come il Mattia Pascal di Pirandello si inventano una nuova vita. Fra questi, purtroppo, ci sono anche persone che sono o erano testimoni di Geova e che utilizzano le menzogne per dare un taglio netto a una vita che non sentono o non hanno mai sentita propria.

In che modo alcuni da cristiani sinceri e veritieri sono diventate persone dalla vita parallela, da reale a digitale? La menzogna non si concretizza dall’oggi al domani. Il processo è graduale. Si inizia con una mezza verità e poi ci si ricama sopra delle altre. Forse si è iniziato per difendere la propria autostima o per coprire qualcosa che in coscienza turbava. Col tempo è cresciuta sempre più fino a travolgere la propria trasparenza.

Chi mente non sempre lo fa per un vantaggio. Il problema è che ormai si sente più a suo agio nel mentire che nel dire la verità. Forse lo fa per mancanza di sentimenti affettivi o ha la tendenza a ingigantire fatti personali, presunte ingiustizie; talvolta preferisce riscrivere gli eventi pur di attirare l’attenzione su di sé. In molti casi, soprattutto nel web, diventa aggressivo quando viene criticato. I bugiardi più pericolosi sono quelli che si spacciano per paladini della verità.

La maggior parte delle persone con cui si interagisce in Rete a un certo livello non è reale. Spesso non si verifica chi essi siano realmente. Molti di questi si servono della menzogna per occultare la propria identità o per riprodurre i fatti in maniera falsata allo scopo di ricercare situazioni vantaggiose o di evitare situazioni difficili. Costoro si abituano alla menzogna esagerando i fatti e millantando. Alcuni amplificano la loro storia per compensare un complesso di inferiorità. Altri soffrono di “disturbo fittizio virtuale” creando un profilo on line ricco di notizie sensazionali inventate.

A meno che non conosciate di persona qualcuno con il quale interagite è meglio diffidare. Su internet non è facile capire se una persona è ciò che dice di essere. A volte non si inganna gli altri di proposito, basta raccontare o condividere una balla di tanto in tanto per sviare una percentuale, anche minima di utenti.

Nel mondo del giornalismo si dice che l’uccellino mattiniero mangia il verme, l’uccellino nottambulo mangia quello mattiniero. Con l’avvento del digitale una notizia non è più esclusiva. In tempo reale raggiunge ogni angolo del pianeta.

Tanti siti riconfezionano la notizia per rubare consensi e utenti ad altri. Molti siti si son fatti maliziosi. Spesso non danno la notizia in esclusiva per vedere dove va la folla, in modo da gettare in pasto una notizia che desti scalpore. Non è un caso che le stesse informazioni vengano ripetute, amplificate e distorte. Copiano, incollano e commentano sarcasticamente, rimandando alla fonte della notizia inserendo un click.

Spesso per avere una notizia vera ci si deve allontanare da internet. Alcuni fanno credere che internet sia espressione di libertà, quella libertà di espressione che, secondo loro, non viene garantita nell’organizzazione dei tdG. Citano a loro sostegno storie di allontanamento, e in alcuni casi può essere vero. E se in realtà queste persone cercano un pulpito diverso per diffondere le loro menzogne e per raggiungere un numero illimitato di ascolti?

RICORDATE: MOLTA GENTE USA LA TECNOLOGIA DIGITALE PER FARVI AGIRE CONTRO IL VOSTRO INTERESSE E PARADOSSALMENTE VOI SIETE CONTENTI DI SODDISFARLI. CONGRATULAZIONI! IL VOSTRO CERVELLO È STATO RICONVERTITO IN VELENI MENTALI.

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