Raccontarsi

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La narrazione di sé vista con gli occhi del presente.

Il blog è un enorme post dalle pagine bianche e serve a soddisfare la necessità di autodefinirsi, di scrivere per sapere chi si è. La storia di una vita, l’esperienza di molti anni vissuti in un posto, in un gruppo, in una organizzazione, in genere non corrispondono quasi mai alla trasparenza degli eventi vissuti. La storia, pur sincera, non sempre viene raccontata in modo cristallino o per quella che realmente è stata. Essa è sempre un’interpretazione, una lettura e una rilettura nel corso del tempo. Chi ha vissuto con noi queste esperienze o è stato testimone, può avere una veduta diversa da come la raccontiamo. La storia vissuta è verità, ma è solamente l’ultima versione che ognuno offre di se stesso o degli altri. Si tratta più che altro di una interpretazione raccontata alla luce degli ultimi sviluppi e mai con gli occhi e la voce degli eventi passati vissuti in quel particolare contesto. Raccontata anni fa, la storia di ognuno sarebbe molto diversa da quella che raccontiamo oggi. Quindi, non è la storia in sé, ma il tempo trascorso e gli ultimi eventi che ne definiscono il senso. Spesso un evento doloroso del presente, cancella irrimediabilmente una storia di felicità e soddisfazioni. Spesso la trama è condizionata, in positivo o negativo non dagli episodi passati, ma da uno stato traumatico del momento. Ricordiamo e diamo più rilevanza ai fatti del presente piuttosto che a quelli del passato. Raccontarsi è un tentativo di ricordare accadimenti passati in un’ottica presente, che in molti casi non corrisponde per nulla a un’ottica del passato e a quelle circostanze che le hanno dato forma.

Le storie che raccontiamo oggi o le esperienze che stiamo vivendo, se in futuro dovessimo raccontarle alla luce di altri fatti futuri, probabilmente daremmo un significato diverso da quello che diamo oggi. La nostra vita è tutta un divenire e per nostra fortuna o per nostra sfortuna, dipende dai punti di vista, non ne conosciamo gli esiti. Perciò, noi di Inattivo.info raccomandiamo cautela e discernimento riguardo ai modi e ai tempi con la quale ogni storia viene raccontata. Chi un tempo era un tdG era felice di esserlo, oggi sicuramente non più. Ciò che maggiormente puntualizza, quando racconta la sua storia e forse anche per giustificare certe scelte, sono soprattutto gli ultimi eventi, quelli traumatici che lo hanno indotto a non essere più un tdG.

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Raccontarsi è sempre un tentativo di andare a ritroso nel tempo. Un tentativo anche sincero, ma pur sempre a posteriori per cercare di ricostruire quello che di importante è successo nella nostra vita. Si tratta di una riesumazione di ricordi, spesso modificati alla luce di nuovi fatti e circostanze. Una storia personale raccontata da un depresso presenta lati tipici della depressione, lo stesso vale per l’inattivo e il disassociato. Ognuno racconta il suo passato con lo stato emotivo del presente, alterandone in un modo o nell’altro il significato.

Vero è, che non sempre un cambiamento radicale presuppone un evento traumatico o fortunato che sconvolga in un solo colpo il rapporto con il mondo dei tdG: talora si compie alla lunga distanza. La nostra vita è costituita tanto di occasioni mancate quanto di fatti vissuti. Ogni momento che passa lascia dietro di sé un’infinità di vite possibili. A volte il caso ci fa cogliere le occasioni della vita, altre volte ce li fa perdere, lasciando tracce indelebili che sarebbero potute essere radicalmente diverse. Nonostante tutto, alcuni conservano una sorta di fedeltà a se stessi e agli altri, vivendo le occasioni che la vita riserva. Ogni esistenza ha un numero infinito di possibilità. Spetta a ognuno di noi afferrare quella che riteniamo più appropriata a soddisfare i nostri bisogni, anche se non sempre si è certi che la scelta che abbiamo fatto sia al momento quella giusta o quella sbagliata. Il tempo lo dirà.

(Fuggire da sè – Terza parte)

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Commenti (1)

  • Detox

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    E’ l’effetto Rashomon, un fenomeno dove le persone raccontano la stessa storia in modo diverso. Questo non significa che una delle versioni sia falsa, semplicemente viene filtrata come la si percepisce. Perciò nessuno mente, ognuno racconta la sua verità da un diverso punto di vista. Il racconto è quasi sempre condizionato dal tempo, dalle circostanze, dall’ambiente, e dal proprio egocentrismo. Ognuno è convinto di quello che dice riguardo al passato e non è da escludere che la stessa storia sia raccontata in futuro in un altro modo. Circostanze nuove e impreviste possono indurci a non raccontare più come verità un fatto che invece abbiamo sostenuto per molto tempo come veritiero. Saluti.

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