RAVVIVAMI DI NUOVO

“Anche se mi hai fatto conoscere dolori e sventure, ravvivami di nuovo; tirami fuori dalle profondità della terra”. (Salmo 71:20)

Un fratello, pioniere da molti anni, ebbe dei dubbi su qualche insegnamento biblico. Disponibile ad avere chiarimenti, a un certo punto disse di non ritenere soddisfacenti le risposte che riceveva. Rinunciò ai suoi privilegi di servizio, e ben presto si allontanò dalla congregazione. Questo fratello, purtroppo, non è l’unico a ragionare in questo modo. Cosa spinge alcuni che si erano dedicati a Dio a smettere di impegnarsi attivamente? Forse lo scoraggiamento, i problemi di salute o altri fattori hanno affievolito il loro zelo

La maggioranza d’essi non lo fa perché non crede più che sia la verità. Anzi, molti di essi sono d’accordo che questa è la verità. Ciascuno di noi ha una personalità e circostanze diverse, per cui le ragioni che ci spingono ad amare Geova e a credere nella sua verità sono diverse da quelle di altri. Con tutta probabilità le stesse ragioni sono valide oggi come lo erano quando hanno conosciuto la verità. La verità non è cambiata. Pertanto, riesaminare quei pensieri e sentimenti può in qualche modo ravvivare l’amore per la verità che questi fratelli avevano in principio. Come si fa a perdere un amore un tempo così intenso?

Talvolta tale mancanza di fede è il risultato dell’aver permesso al cuore di dividersi tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. In altri casi, si permette al cuore di indurre ingannevolmente a cercare una scappatoia mentale sollevando dubbi, criticando o persino divenendo un oppositore. Chi si convince che tutta la struttura della propria fede è sbagliata, non si sente più obbligato a vivere entro i suoi limiti. Naturalmente ci sono tanti altri motivi per cui un fratello o una sorella decidono di intraprendere la strada dell’allontanamento.

C’è da dire che non tutti quelli che hanno dubbi lasciano la verità. Un fratello riconobbe che il dubbio non stava nella verità o nei fratelli, ma in lui, esattamente nel suo cuore. Non commise l’errore di isolarsi per valutare meglio le cose, come se una fonte di ispirazione gli provvedesse le risposte giuste. Capì che era nel suo cuore a dover investigare e sradicare i desideri ingannevoli che lo stavano allontanando dalla congregazione. Cominciò dalla cosa basilare e più importante: l’amore per Dio e la sua Parola. Oggi è felice di essere un missionario.

Non sono pochi quelli che come il salmista, dopo aver conosciuto “dolori e sventure” chiedono a Geova di “tirarli fuori dalle profondità degli abissi” in cui si trovano. Come si possono ravvivare tali anime?

Intanto è importante che fratelli qualificati prestino aiuto specifico e non generico. Un giovane cristiano divenuto inattivo fu aiutato da un anziano capace a riprendere le sue attività. La sua ripresa spirituale fu in gran parte dovuta all’aiuto specifico che ricevette. Oggi, questo giovane di un tempo, presta servizio come pioniere da oltre 30 anni.  Per ravvivare questi fratelli è utile rammentare le benedizioni che godevano un tempo, quando erano forti spiritualmente ed era più facile resistere alle prove. Se li conoscete, parlate dei momenti belli della verità che avete trascorso insieme. Ricordare il felice passato significa ravvivarli nei ricordi e se poi, a questi fratelli, si mostra sincero interesse e affettuoso incoraggiamento, è molto più facile toccare le corde del cuore.

Naturalmente, non basta incoraggiare questi fratelli a ritornare. Bisogna identificare gli ostacoli e rimuoverli. Bisogna sforzarsi di parlargli col cuore in mano, in maniera schietta ma benevola. Usando versetti come 1 Timoteo 1:19, Ebrei 3:12 e Geremia 17:9, 10 si può aiutarlo a investigare a fondo nel suo cuore per vedere cos’è che lo ha fatto ‘allontanare dall’Iddio vivente’.

Una volta identificate le cause, bisogna lavorare su di esse per rimuoverle. Solo così si può ravvivare il cuore e l’individuo può tornare ad amare Geova. (Proverbi 2:1-5) Una sorella, parlando con cristiani maturi fu aiutata a riconoscere cosa fare per ravvivare l’amore per Geova. Comprendendo di dover imparare di nuovo a conoscere Geova in maniera personale, accettò l’aiuto offertole. Dopo aver studiato la Bibbia per circa un anno, sia lei che suo marito tornarono ad essere attivi lodatori di Geova.

Man mano che si rieduca il cuore, cresce il desiderio di rendere partecipi altri di ciò che abbiamo in esso. Pertanto, man mano che i proclamatori del Regno che erano divenuti inattivi ridiventano idonei, vanno aiutati a partecipare all’opera di predicazione, poiché “col cuore si esercita fede per la giustizia, ma con la bocca si fa pubblica dichiarazione per la salvezza”. (Romani 10:10)

Per chiunque sente di non amare più Geova, la strada per tornare a una vita dedicata al servizio di Dio può essere lunga e difficile. Ma l’esito positivo delle esperienze sopra descritte dimostrano che si può cambiare il proprio cuore.

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