Ricerche dalla biblioteca digitale: Esperienze “inattivi”

Riportiamo alcune esperienze che si trovano nelle pubblicazioni dei testimoni di Geova. Le abbiamo sintetizzate, cercando di cogliere il senso dell’esperienza e i punti chiave che più ci interessano.

Due anziani furono incaricati di andare a trovare una sorella che era inattiva da otto anni. Dopo aver preso accordi, attraversato un intricato labirinto di stradine, trovarono il negozio che corrispondeva all’indirizzo della sorella. Una volta entrati furono salutati da una donna che aveva una piccola Bibbia sul bancone. Verificarono il cognome, la città d’origine e l’età dei suoi due figli e conclusero che si trattasse della sorella inattiva. «Siamo i tuoi fratelli, testimoni di Geova», dissero.

«Io sono cristiana», rispose perplessa la donna. Quella reazione sembrò strana ai fratelli. Ad ogni modo le diedero delle pubblicazioni bibliche che lei accettò molto volentieri. Mentre andavano via, però, i fratelli si resero conto che erano entrati nel negozio sbagliato. La donna e la sorella avevano lo stesso cognome, provenivano dalla stessa città e l’età dei loro figli era quasi la stessa. Alla fine, due negozi più avanti, i fratelli trovarono la sorella inattiva che li stava aspettando.

Grazie a questo errore di persona la prima donna ha iniziato a studiare la Bibbia e ad assistere alle adunanze. La sorella inattiva ha ricominciato a frequentare tutte le adunanze e a partecipare regolarmente alla predicazione.

Una sorella inattiva dopo aver assistito a un’adunanza prese accordi con gli anziani per ristabilirsi spiritualmente. Incoraggiata dal ritorno a Geova, la figlia di questa sorella scrisse a suo zio che era diventato inattivo.

Ecco la sua risposta: «Di solito quando le mancanze di uno vengono richiamate alla sua attenzione egli prova un po’ di risentimento, ma ti posso assicurare che non mi sono sentito così leggendo la tua lettera. Soprattutto, penso, mi sono molto vergognato di aver permesso a me stesso di allontanarmi tanto dalla verità e dall’organizzazione di Geova e dal suo popolo.

La più grande felicità e contentezza che abbia mai provato era quella di lavorare col popolo di Geova. Sento sinceramente una grande perdita e so che devo fare i passi per unirmi di nuovo a loro. Devo farlo; perché non v’è certamente nessuna felicità o contentezza in qualsiasi altra cosa di questo mondo. Non dico che faccio proprio tutto male, ma sono inattivo. Infatti, lo sono tanto, che penso di non avere più in me lo spirito di Geova.

Mi si spezza quasi il cuore quando mi rendo conto che ho permesso che ciò mi accadesse. Ma so che Geova conosce il mio cuore… So anche che basta uno sforzo da parte mia per vincere questa pigrizia».

Una settimana dopo, suo zio cominciò a frequentare le adunanze e subito dopo a predicare di casa in casa.   «Penso di poter dare un po’ di credito a ciò – disse lo zio – perché la tua lettera ha cominciato a farmi pensare… e sono felice di essere tornato».

Una sorella fu incaricata di studiare la Bibbia con un’inattiva. Non ottenendo risultati chiese alla donna: «Come ti senti quando qualcuno ti dice che ti ama?» Perplessa, le rispose: «Non me l’ha mai detto nessuno». Allora, la abbracciò e disse: «Io ti amo. E Geova ti ama ancora di più». Commossa da questo gesto, la sorella inattiva si mise a piangere e da allora ha cominciato a fare progresso spirituale fino a diventare una pioniera regolare.

Grazie a un volantino distribuito dai proclamatori durante una campagna, una coppia di coniugi inattivi da oltre nove anni, è stata visitata dagli anziani e ha iniziato a frequentare le adunanze e dopo un mese predicava regolarmente la Buona Notizia del Regno.

Una sorella iniziò uno studio della Bibbia con una collega durante la pausa pranzo. Un altro collega le osservava. Era un fratello inattivo. Colpito dallo zelo della sorella, si mise in contatto con un anziano per ritornare ad essere attivo. Grazie alla sua scrupolosità nell’adempiere il proprio voto di giorno in giorno, la sorella influì positivamente sulla vita di due persone.

Cercando di invitare i fratelli inattivi alla Commemorazione della morte di Cristo, due anziani sono andati a trovare un fratello che non frequentava le adunanze da alcuni anni. Per assistere alla Commemorazione questo fratello ha fatto due ore di strada a piedi per raggiungere il luogo della Commemorazione insieme a 20 dei suoi familiari. Il calore mostrato dalla congregazione li ha commossi. Sono stati presi accordi per iniziare lo studio con 15 di loro.

Un fratello inattivo, rammaricato per non aver predicato più per anni, decise di ritornare e di riprendere il servizio. Dopo aver predicato attivamente per poco tempo, si ammalò gravemente e restò immobilizzato a letto. Scoraggiato, disse: «Prima, quando potevo essere attivo, mi sono tirato indietro. Ora che vorrei essere attivo non posso».

Grazie ai fratelli che si sono ripresi dalla loro inattività, una congregazione ha avuto un aumento del 30 per cento. Una breve esperienza: Una sorella, inattiva da tre anni, narrò al sorvegliante che le era difficile tornare in congregazione dopo essere stata via tutto questo tempo. In questi anni si era occupata della madre gravemente malata fino alla sua morte, motivo per cui era divenuta inattiva.

Fu incoraggiata a pensare di non essere mai stata realmente fuori della verità ma di aver adempiuto un aspetto molto importante del suo ministero per buona condotta e amore cristiano, e che Geova non aveva dimenticato le sue opere di amore. Le fu detto che i fratelli in prigione non potevano partecipare alle adunanze o al servizio di campo ma non erano fuori della verità. Questa amorevole benignità l’aiutò a tal punto che ora è regolare nel servizio.

 (Continua)

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