Rimpianti in età adulta

A motivo della sua età è difficile che un tdG giovane abbia dei rimpianti. Ha tutto il tempo davanti a sé per creare nuove opportunità e migliorarsi. In età adulta o nella tarda età le opportunità sono ridotte per diversi motivi, quasi tutte collegate al tempo. Inoltre, subentra anche uno stato d’animo diverso da quello dei giovani, complicato anche da una serie di emozioni negative.

Uno dei nemici peggiori dei Testimoni adulti è il rimpianto per le occasioni mancate e la consapevolezza di avere poche chance per rimediare. Il significato antico dell’italiano “rimpiangere” era “piangere un morto” attraverso un’esagerata manifestazione del dolore. Con il passare dei secoli il termine rimpiangere assunse il significato di senso di colpa, di angoscia o di tristezza che si prova al pensiero di un’azione che sarebbe stato meglio non compiere o qualcosa che non è stato fatto e sarebbe stato meglio farla in un altro modo. Oggi il rimpianto è associato a un’esperienza emotiva di carattere privato. L’idea di aver perso qualcosa è comunque ancora presente. Il rimpianto si intreccia molto con le storie che hanno particolarmente deluso le proprie aspettative.

I rimpianti sono inutili? Serve a qualcosa guardarsi indietro? Il rimpianto non è una cosa negativa per forza. Molte persone hanno la tendenza a rimproverarsi perché sono individui altamente responsabili e capaci di migliorare se stessi. Il punto è perché si rimpiangono certi errori e non altri. Il rimpianto ci può aiutare a scoprire lati della nostra personalità che non conosciamo del tutto, come ad esempio la flessibilità e la perseveranza. Una decisione mancata ci aiuta a ricordare quanto siamo ambivalenti: amare oppure odiare; ubbidire o disubbidire, sottomettersi o ribellarsi; agire o rimanere fermi. Nessuno di noi può conoscere con esattezza come sarebbe andata una determinata azione. L’ambivalenza ce la portiamo per tutta la vita.

Una perdita non è la fine del mondo. E’ vero che il rimpianto ci fa esitare, tormentare, ma ci fa anche immaginare un finale diverso. C’è sempre una piccola traccia di speranza. Sei un tdG attivo e rimpiangi certe scelte fatte in passato? Sei un tdG inattivo e di tanto in tanto riemergono dalla tua memoria rimpianti per non aver agito in un certo modo? Alcuni rimpiangono di essere fuori dalle attività teocratiche di un tempo. Incomprensioni, equivoci, malintesi, invidie, delusioni, idiosincrasie, molte cose che allora sembravano di vitale importanza, a guardarli oggi ci appaiono come tante sciocchezze, inutilità e perdite di tempo, nonché sofferenze inutili. Ad alcuni di questi forse mancano i fratelli, le abitudini spirituali, le adunanze.

Altri invece non rimpiangono nulla del loro passato, anzi fanno di tutto per dimenticare. Per questi, il passato è stato solo una perdita consistente di una parte fondamentale della loro vita, che poteva essere impiegata in un altro modo, uno spreco di tempo e di energie preziose. Sono tante le ragioni per cui molti si rammaricano.

Per alcuni, sapere che quelle persone che li hanno fatto soffrire ora non ci sono più in congregazione, li fa rammaricare ancora di più. Tante discussioni logoranti oggi non hanno motivo di esistere. Molte cose sono cambiate, anche noi non siamo forse più impulsivi, permalosi, deboli e vulnerabili come un tempo. Con l’esperienza accumulata in questi anni avremmo affrontato certe situazioni in modo diverso.

I rimpianti ti rendono schiavo del tempo passato

 

“Dimentico le cose che sono dietro e mi protendo verso quelle che sono davanti” (Filippesi 3:13) è senza dubbio un ottimo consiglio per mettere una pietra sopra al proprio passato e guardare avanti. La vita va capita guardando indietro ma va vissuta guardando avanti. Siamo ancora in tempo per rimediare. Chi al presente prova rimpianti per il passato senza porre un freno li proverà anche in futuro, rammaricandosi che nel presente di oggi è rimasto fermo. Non rammaricatevi più delle scelte fatte. Non potete più tornare indietro per cambiarle. Potete solo fare scelte al presente per il vostro futuro. Anche quando si è avanti con gli anni, c’è sempre una traccia di speranza. Chi può garantirvi che sareste stati meglio facendo scelte diverse?

Oggi siamo le persone che in passato abbiamo scelto di essere. I rimpianti sono una scelta. Non sempre riusciamo a essere protagonisti degli eventi che caratterizzano la nostra vita. A volte siamo trascinati in certe situazioni pur non desiderandole. Non serve pensare o rimuginare su ciò che siamo stati un tempo. E’ vero che non possiamo dimenticare certe situazioni che ci hanno afflitto per tanto tempo, ma non dobbiamo neanche rimpiangere il passato per sempre.

Puoi lasciarti il passato alle spalle e provare di nuovo a servire Geova meglio di un tempo? Vale ancora la pena continuare ad avere rimpianti, “piangere un morto”? E’ profittevole per la tua salute emotiva, fare pace con il tuo passato? Dicono che l’errore più grande che si possa fare in circostanze come queste è quello di rimanere fermi, senza fare nulla per migliorare la propria vita. Comunque, indipendentemente dalla tua risposta, sappi che noi di inattivopuntoinfo, rispettiamo qualsiasi decisione tu prenda. Lasciamo ad altri il compito di raccontare favole.

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