Rispettare la DIVERSITA’ degli altri e il loro DIO

In occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, La Lettura, inserto del Corriere della Sera cerca di reinterpretare la Legge di Mosè in chiave moderna. Nel numero di domenica 13 maggio, propone 10 precetti etici, tra questi il dialogo multirazziale e il rispetto del Dio che ognuno professa di credere.

L’articolo Non basta più essere tolleranti. Accettiamo i rischi dell’incontro, scritto dalla filosofa Donatella Di Cesare, evidenzia la nuova «morale» del XXI secolo, quella del prima vengo «Io», cioè il mio ego, che ogni tanto si rende conto che da solo non ce la fa e così si decide prima a spiare dalla porta e poi ad aprirla per lasciare entrare l’altro per poco tempo, e condicio sine qua non, deve adeguarsi, integrarsi.

Per la filosofa, «Tolleranza» è una brutta parola e non serve più, a meno che non si accettano i rischi di questa alterità se si vuole andare oltre i propri limiti.

Marco Ventura che insegna all’Università di Siena e dirige il Centro per le scienze religiose della Fondazione Bruno Kessler di Trento, con l’articolo Tra le fedi può scoppiare la pace se impariamo a vivere insieme, sottolinea l’insofferenza a tollerare gli intolleranti. Per il professore, il comandamento principale è: «Rispetta il Dio degli altri».

Basta con le pretese che gli altri debbano nascondere la propria fede e abbandonare la loro religione perché credono in un Dio diverso. Non si deve usare il proprio Dio contro il Dio degli altri, soprattutto se chi crede è in minoranza.

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L’OSTINAZIONE A VOLER CAMBIARE IL PENSIERO RELIGIOSO DEGLI ALTRI.

Il timore di contaminare la propria fede impedisce di conoscere il pensiero religioso diverso. E’ difficile accogliere l’altro se la propria la mente non è libera da faziosità e pregiudizi.

C’è insofferenza ad accettare chi pur essendo della stessa religione la vive in modo differente, oppure in maniera attiva o inattiva. C’è molta insofferenza nei confronti di chi ha deciso di allontanarsi definitivamente. Sono i rischi dell’alterità e che vanno affrontati con rispetto e dignità. In ogni religione Dio comanda di ricordarsi che non avrai altro Dio all’infuori di Lui.

Dove c’è pregiudizio c’è mancanza di libera indagine, dove c’è faziosità si erigono muri e barriere di filo spinato e si levano alte le fiamme dell’intolleranza.

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