RITORNA A GEOVA

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Gesù “è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto” (Luca 19:10)

Servivi Geova? Stai pensando di tornare a servirlo, ma qualcosa te lo impedisce? Sappi che se in passato hai mostrato amore per Geova, tu gli stai ancora molto a cuore, anche se non sei attivo come un tempo. Questo articolo è stato preparato pensando soprattutto a te. Leggi con attenzione quanto segue.

Incuriositi dalla presenza di Gesù, molti esattori di tasse e peccatori si avvicinano per ascoltarlo. Gli scribi e i farisei presenti cominciano a brontolare. Gesù, coglie l’occasione per pronunciare due toccanti illustrazioni.

“Chi è fra voi l’uomo che, avendo cento pecore, se ne smarrisce una non lascia le novantanove nel deserto e non va in cerca della smarrita finché non la trovi? E, trovatala, se la mette sulle spalle, rallegrandosi. E giunto a casa, raduna gli amici e i vicini, dicendo loro: ‘Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era smarrita’. Vi dico che così ci sarà più gioia in cielo per un peccatore che si pente che per novantanove giusti che non hanno bisogno di pentirsi. “O quale donna che ha dieci dramme, se smarrisce una dramma, non accende una lampada e spazza la casa e la cerca attentamente finché non la trovi?  E, trovatala, raduna le amiche e le vicine, dicendo: ‘Rallegratevi con me, perché ho trovato la dramma che avevo smarrito’. Così, vi dico, c’è gioia fra gli angeli di Dio per un peccatore che si pente”. (Luca 15:4-10)

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Gesù descrive il tentativo del pastore che lascia le novantanove e “va” in cerca della smarrita finché non la trova. Il pastore la cerca come se fosse l’unica che ha. Gli scribi e i farisei evitavano chi si smarriva, considerandoli irrecuperabili. Gesù invece vuol far capire che chi si è perso va cercato tutto il tempo che occorre finché non lo si trova. Per un approfondimento di queste due illustrazioni, vedi gli articoli: Le due pecore e La moneta di Dio, pubblicati da Inattivo.info nei mesi scorsi.

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“RICERCHERO’ LA SMARRITA”

“Ricercherò la smarrita, e ricondurrò la dispersa, e fascerò la fiaccata e rafforzerò la malata”. (Ezechiele 34:16)

Geova rimprovera i pastori d’Israele perché non hanno cura del suo gregge. Hanno abbandonato le pecore smarrite al loro destino. Pur assumendosi il compito di ricercare la smarrita, condurre la dispersa e fasciare la malata, Geova non esime i pastori dalle loro responsabilità.

Esaminiamo tre cause per le quali una “pecora” si smarrisce: ansietà, sentimenti feriti e una colpa nascosta.

PREOCCUPAZIONI: “SIAMO INCALZATI IN OGNI MODO”

“Siamo incalzati in ogni modo, ma non alle strette da non muoverci; siamo perplessi, ma non assolutamente senza via d’uscita”. (2 Corinti 4:8)

Le ansietà che derivano dai problemi economici, dalle accresciute responsabilità familiari, da malattie, tribolazione, tragedie personali, persecuzioni, ingiustizie e scoraggiamento, possono assorbire a tal punto le nostre energie da indebolirci spiritualmente. Il verbo incalzare ha il seguente significato: inseguire qualcuno senza tregua. Qualsiasi ansietà ci stia incalzando, Geova “l’Iddio di ogni conforto” può rincuorare chi è afflitto o addolorato alleviandone le pene e consolandolo. Perciò, quando ci troviamo alle strette, preghiamo Geova con tutto il cuore affinché ci conceda la forza necessaria per andare avanti e ritrovare la strada che abbiamo smarrito.

SENTIMENTI FERITI: “QUANDO QUALCUNO HA MOTIVO DI LAMENTARSI”

“Continuate a sopportarvi gli uni gli altri e a perdonarvi liberalmente gli uni gli altri se qualcuno ha motivo di lamentarsi contro un altro. Come Geova vi perdonò liberalmente, così fate anche voi”. (Colossesi 3:13)

La scrittura parla di “motivo” per lamentarsi, senza specificare se sia giusto o sbagliato. Perciò, la prima cosa da verificare è se il motivo è giusto oppure no. Poiché siamo tutti imperfetti, capita che ci siano disaccordi, e questo può far inciampare qualcuno. A volte le difficoltà sono alimentate da conflitti di personalità, incomprensioni o divergenze d’opinioni. Anche se hai ragione di lamentarti, non ci sono motivi validi per troncare la relazione con Geova e con il tutto il suo popolo. Forse, dopo tanto tempo, la causa d’inciampo non esiste più o forse non è mai esistita. Gesù sa perfettamente se si tratta di un’ingiustizia, di un malinteso o di un travisamento dei fatti. Al momento opportuno soddisferà ogni bisogno nostro e della congregazione.

Tutti i cristiani devono continuare a guardare al Capo della congregazione Gesù Cristo, piuttosto che concentrarsi su esseri umani imperfetti. Ricorda che ti sei dedicato a Geova e che servi lui non uomini imperfetti. Nessuno è destinato a perdere la corsa per la vita solo perché capita di inciampare o cadere. Si possono trasformare questi imprevisti che mettono alla prova la fede in opportunità per imparare preziose lezioni.

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SENSI DI COLPA: “PURIFICAMI DAL MIO PECCATO”

“Lavami completamente dal mio errore, e purificami anche dal mio peccato”. (Salmo 51:2)

Riuscite a sentire l’angoscia di Davide in queste parole? Il Salmo 51, riporta commoventi suppliche che Davide rivolse a Geova e dimostra che fece più che semplicemente riconoscere i suoi peccati: se ne pentì sinceramente. E’ saggio rivolgersi a Geova con la stessa intensità e onestà quando gli parliamo dei nostri errori, mostrando fiducia nel suo perdono.

Alcuni smettono di predicare e di assistere alle adunanze perché hanno commesso un peccato grave. Forse pensano che se confessassero la loro trasgressione agli anziani saranno disassociati.  Ciò non avverrà se hanno abbandonato la pratica non scritturale e si sono pentiti. Saranno invece accolti benevolmente e gli anziani daranno l’aiuto spirituale di cui hanno bisogno.

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RITORNATE AL “PASTORE E SORVEGLIANTE DELLE VOSTRE ANIME”

“Poiché eravate come pecore sviate; ma ora siete tornati al pastore e sorvegliante delle vostre anime”. (1 Pietro 2:25)

Geova è il Grande Pastore, un titolo che più di molti altri esprime tenerezza. E’ anche il Sorvegliante Supremo, colui che tiene sotto controllo ogni cosa, vigilando attentamente sul suo popolo. Come Geova, i pastori cristiani devono ‘pascere con conoscenza e perspicacia’. Pasto è correlato con pastore, perciò egli pasce le pecore, nel senso che dà loro il cibo nutriente per mantenerle sane. In modo analogo, per rimanere spiritualmente in salute i servitori di Dio hanno bisogno di nutrimento e guida basati sulle Scritture. Ritornare a Geova, il Grande Pastore e Sorvegliante Supremo, significa ritornare sani e in salute spirituale. Ti aspettiamo. Geova ti aspetta.

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