Se l’oratore è soporifero

Congresso di zona tenuto ad Assago – Milano

In vista dei congressi di zona 2019, un articolo per sorridere un po’.

Il rimedio contro l’oratore soporifero è l’eccitante da tenere in tasca?

Presto saranno in svolgimento anche in Italia i congressi estivi dei testimoni di Geova con la proiezione di molti video, che stanno sostituendo sia gli oratori che le esperienze raccontate dal vivo. Una novità apprezzata dalle migliaia di presenti, forse perché il video cattura di più l’interesse e mantiene alta la soglia di attenzione.

Come le mezze stagioni, non ci sono più gli oratori di una volta. Non è il solito luogo comune. È proprio così! Non per le stagioni, ma per gli oratori. Sembra che i responsabili dell’insegnamento alle assemblee, oltre a uniformare l’insegnamento, si siano resi conto che ci sono pochi oratori esperti e capaci. Ghe n’è minga, ci ripete spesso un caro fratello brianzolo.

Purtroppo, si deve ammettere che la qualità dell’insegnamento è calata negli ultimi anni. I motivi sono diversi e in passato ne abbiamo parlato a lungo. Inutile perderci in lunghe disquisizioni che annoierebbe ulteriormente. Per sorridere un po’, ci soffermiamo, sull’effetto soporifero di alcuni oratori.

Questa foto circolava molti anni fa. Ogni tanto qualcuno la tirava fuori per prendere in giro qualche oratore che di certo non si distingueva dal pronunciare discorsi avvincenti. Veniva affettuosamente chiamato “narcolessia”, oppure ci si complimentava dicendogli che il suo discorso è stato più potente dello Zolpidem.

Non se la prendano a male i nostri fratelli oratori del sonno provocato. Se vi può consolare, c’è un’illustre riferimento a tal proposito: la storia di un missionario. Una domenica sera, dopo aver mangiato con i fratelli, un missionario sta tenendo un discorso al terzo piano di una casa. L’oratore si è lasciato prendere la mano e senza accorgersene si sta prolungando fino a mezzanotte. Tra l’uditorio, in parecchi stanno lottando con le loro palpebre per non farle abbassare del tutto.

L’oratore imperterrito, prosegue implacabile la sua omelia. A un certo momento si sente un forte rumore, un tonfo. Uno dell’uditorio, piombato in un sonno profondo, è precipitato come un corpo morto nella strada sottostante. Ci penserà il missionario a mettere le cose a posto tra i presenti atterriti e, come se nulla fosse, l’oratore riprende di nuovo a parlare come un fiume in piena, fino all’alba del giorno dopo. Potete leggere il racconto in Atti 20:7-12.

C’è da dire, che questo incidente mica ha scoraggiato gli amanti del pulpito che sono succeduti a Paolo nel corso dei secoli fino alle nostre assemblee. Vabbè che ai nostri giorni le cose sono cambiate, si sono prese le dovute precauzioni scegliendo Sale del Regno sicure e sedie più comode per eventuali riposini pericolosi. Perciò, nel periodo estivo, i congressisti, oltre a “non far mai venire meno il loro amore”, sono invitati anche a mantenersi svegli durante le sessioni, in particolare durante le sessioni pomeridiane.

Se poi il congresso viene tenuto in uno stadio o in una grande struttura sportiva, raccomandiamo ai presenti di stare accorti alle scalinate e dove siete seduti durante i discorsi. Non si sa mai che durante uno di quei discorsi pomeridiani, qualcuno ruzzoli giù dalla gradinata.

Una parodia di mr Bean mentre si addormenta in chiesa

Un consiglio non richiesto, ma spassionato, agli oratori appassionati: quando pronunciate un discorso basate ciò che dite sul testo biblico. Spiegate, ragionate e illustrate le scritture. Prima di volare verso orizzonti lontani, tenete a mente la semplicità delle parabole di Gesù. Pensate a fatti reali che potrebbero coinvolgere veramente i fratelli dell’uditorio.

Ricordate che non c’è solo chi parla ma anche chi ascolta e sono la maggioranza. Parlate meno di voi e degli alieni che vivono in altre galassie. A questo ci pensa History Channel, con la nuova stagione sugli enigmi alieni.

Sono i fatti conosciuti ai presenti a rendere il discorso convincente e pratico. Fatelo con entusiasmo se volete contagiare chi vi ascolta.

Un vecchio Ministero del Regno, cavallo di battaglia alle adunanze degli anziani, citava le cause per cui i fratelli non partecipavano durante le adunanze. E fra queste c’era anche la scarsa qualità degli insegnanti. Ci sono fratelli che per non fare la fine di Eutico, hanno smesso di frequentare le adunanze. Molti di questi dopo le adunanze uscivano dalla Sala come ipnotizzati. Ironia a parte, ci chiediamo tra il serio e il faceto: quanti fratelli sono diventati inattivi, iniziando a non frequentare più le adunanze, per la scarsezza degli oratori e dell’insegnamento in congregazione?

Buon congresso a tutti!

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Commenti (1)

  • Anonimo

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    Apprezzo il profilo culturale del Vostro sito.
    Per questo motivo c’era da aspettarsi una critica al livello dell’insegnamento nelle riunioni dei Testimoni di Geova. Una critica delicata ed ironica.
    Una domanda: vi rendete conto che le cose non potrebbero andare diversamente?
    Viene condannata l’istruzione “mondana” e la maggioranza degli oratori non ha piú letto un libro dopo il Sussidiario delle medie.
    Questo è il mio contributo per arricchire il Vostro articolo.
    Saluti da Leo201

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