«Si china la testa come un giunco?» Isaia 58:5

Gli israeliti pensavano che il digiuno avrebbe fruttato l’attenzione e il favore di Dio. Ostentavano di adorare Geova, facendolo in maniera formale e compiendo pratiche religiose solo per farsi vedere. Geova rivelò la loro incoerenza con l’esempio del giunco che si piega docilmente senza spezzarsi quando il fiume è in piena. Loro imitavano il giunco chinando la testa, ma lo facevano in maniera ipocrita.

Alcuni sono convinti che praticando certe forme religiose abbiano in automatico l’approvazione di Dio. Quando non ricevono la Sua attenzione rimangono delusi. Invece di chiedersi se certe pratiche siano fatte per un tornaconto personale, giudicano Dio in maniera negativa o se la prendono con lui se la loro vita diventa frustrante.

Un proverbio recita: “il vento non spezza un albero che sa piegarsi”. Nonostante sia in apparenza gracile e insignificante, il giunco riesce a resistere alle violente folate del vento perché riesce a torcersi e a piegarsi fino a toccare il suolo. La capacità di piegarsi e di essere flessibili, può aiutare ad affrontare i giorni tempestosi senza spezzarsi. Lo stesso significato viene ben espresso dal proverbio siciliano: “calati juncu ca passa la china”, cioè “abbassati giunco che passa la piena”. In certe situazioni è meglio piegarsi alla piena del fiume per non spezzarsi, attendendo tempi migliori.

Le parole di Isaia vogliono evidenziare anche quanto sia coerente la nostra adorazione, cosa abbastanza evidente nei momenti tempestosi. Coerenza significa “armonia tra la condotta o la pratica con ciò che si professa; persistente aderenza a norme morali o etiche di pensiero ed azione”. In altre parole, dovremmo mettere in pratica ciò in cui crediamo.

Alcuni disprezzano la coerenza e preferiscono l’incoerenza perché non vogliono sottomettersi alle esigenze che la coerenza richiede. Ciò può anche essere dovuto al fatto che non si ha o non si riconosce, ad esempio la Parola di Dio, (la cui coerenza interna è estremamente rigorosa) come una guida ferma e sicura. Infatti, la Bibbia non giustifica l’incoerenza; non la tollera né la condona ma la condanna vigorosamente. (Giovanni 5:44-47; 8:39, 40; Matteo 23:2, 3, 24). L’esigenza della coerenza presenta una sfida, ma nella misura che l’accettiamo saremo felici.

L’incoerenza è contraddizione, è una mancanza di uniformità tra quello che si dice e quello che si fa.

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