Smettete di lasciarvi trattare male dagli altri

La trappola dell’assertività

Il cristiano assertivo è deciso, determinato, imperioso, risoluto. Di per sé queste qualità sono appropriate quando c’è da difendere i valori in cui si crede. Diverso è quando l’assertività diventa una trappola per chi si lascia sottomettere subendo critiche offensive ed esagerate da chi esercita un certo potere teocratico nelle congregazioni e abusa della sua autorità. Cosa fare in questi casi?

Passate in rassegna coloro con i quali avete un rapporto stretto. A volte non si tratta solo di anziani di congregazione, ma di altri proclamatori o addirittura membri della stessa famiglia. Dopo cominciate a far valere i vostri diritti. Non sempre l’imperfezione è giustificabile o è saggio sorvolare su certe questioni.

Alcuni non si rendono conto che l’imperfezione come tale è diversa dalla cattiveria. In congregazione si può essere imperfetti e buoni, coscienti di tale forza negativa e fare di tutto per migliorarsi e tutt’altra cosa è lasciarsi andare alla cattiveria non facendo nessuno sforzo per eliminare i tratti di una personalità disturbata.

  • Se decidete di parlare direttamente con chi vi tratta male, fatelo con calma.
  • State dritti mentre guardate il fratello o la sorella negli occhi.
  • Siate diretti e precisi. Andate al dunque.
  • Non giustificatevi. Non avete nulla di cui giustificarvi, in fondo siete voi la vittima.
  • Non perdete il controllo della situazione, neanche di fronte a un atteggiamento aggressivo.

Prima di agire, chiedetevi se le critiche che ricevete sono solo occasionali. Cercate di riconoscere la differenza tra una critica giusta e una eccessiva o irragionevole. Se dopo molti tentativi di sistemare la situazione, vi rendete conto che è impossibile, prendete in considerazione l’idea di cambiare, sia se si tratta di un vostro familiare sia che si tratti di un componente della congregazione. Sappiamo di alcuni giovani maggiorenni che hanno deciso di cambiare casa, di fronte a un familiare eccessivamente critico e che non aveva nessuna voglia di cambiare atteggiamento. Anche altre famiglie o singoli cristiani hanno deciso di cambiare congregazione quando si sono resi consapevoli che le cose non sarebbero mai cambiate. Prima di trasferirvi altrove, potrebbe essere saggio parlare con chi vi affligge insieme al sorvegliante di circoscrizione, mantenendo sempre la calma e comunicando con rispetto ed educazione.

Sarebbe impossibile guarire dalla trappola dell’inadeguatezza senza interrompere rapporti non costruttivi e per nulla edificanti. Ricordate, che alcuni di questi ipercritici accettano volentieri una persona decisa e determinata. Agiscono male solo con le persone vulnerabili. Se si scontrano con un muro si fanno male da soli. Alcuni nominati fanno la guerra ad altri pari. Quando questi hanno gli stessi privilegi in congregazione e un certo potere, non sopportano che un altro abbia gli stessi diritti. Ciò può essere dovuto a un senso di inadeguatezza e fanno di tutto per criticare l’altro, forse per respingere il loro senso di vergogna e la mancanza di capacità adeguate. Cristiani del genere è difficile farli cambiare.

Se siete voi il fratello ipercritico, smettete di mortificare i vostri conservi. Questi discepoli di Cristo sono amati da Geova e da suo Figlio. State attenti contro chi vi state mettendo. Non vi sentirete mai meglio ledendo la dignità altrui. Se siete un genitore ipercorrettivo rompete questa catena, non trasmettete ai vostri figli un tale senso di insufficienza e di manchevolezza. I vostri figli sono innocenti e vulnerabili, pecore impaurite nelle mani di Geova, il Grande Pastore. Ricordatevelo! Ascoltate quel piccolo senso di colpa e sforzatevi di cambiare immediatamente.

I fratelli e i familiari hanno qualità amabili, per questo vanno apprezzati. Riconoscete quindi il loro valore. Abbandonate l’altalena di inferiorità e superiorità, aspirate a una relazione paritaria. Può darsi che abbiate bisogno di un fratello maturo o di una sorella comprensiva. Non esitate a chiedere aiuto. Non ci si deve vergognare a chiedere sostegno per risolvere il problema. In casi del genere, il cambiamento, non comporta mutamenti repentini e drammatici. Ogni cosa avviene in maniera graduale, un passo per volta. Perciò, non aspettatevi che un anziano o un familiare cambi dall’oggi al domani. Ci vuole pazienza. Più sono “tarati” e più tempo ci vorrà. A volte ci vogliono mesi se non addirittura anni per cambiare. Tuttavia quando ci saranno progressi si comprenderà che l’incapacità è qualcosa che è stata assimilata durante l’infanzia o che si tratti di un insegnamento sbagliato, non di qualcosa di intrinseco alla vostra persona.

VOI VALETE! recita uno spot pubblicitario di prodotti cosmetici e di bellezza. Agli occhi di Geova voi valete molto di più di una tinta per capelli. Con Geova non avete bisogno di colorazione, maquillage o di promuovervi con lanci pubblicitari per nascondere la vostra originalità e la vostra naturalezza. Nessun difetto della vostra personalità è così grave davanti a Dio. Geova vi ama per quello che siete, per le vostre qualità, per i vostri valori. Per questo ai suoi occhi voi valete!

Tags: , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA