Sparire dalla circolazione

Sparire significa: sottrarsi d’un tratto o velocemente alla vista. Sparire dalla circolazione è riferito a cose e persone, che di punto in bianco non si sa dove siano andate a finire, in quanto introvabili e irreperibili.

Chi è stato vicino a questa persona vive una esperienza sgradevole e prova sentimenti confusi, in particolare se non comprende le ragioni di questa scelta. La delusione è maggiore quando si fa di tutto per rintracciare chi è sparito con messaggi su WhatsApp, telefonate, mail, e non si riceve nessuna risposta, nemmeno quando si suona il citofono di casa sua.

Dileguarsi all’improvviso è la soluzione più adatta per cambiare la propria vita? Alcuni si arrabbiano per questa sparizione improvvisa senza apparenti motivi. Altri dopo un po’ abbandonano il rintracciamento e nel tempo perdono l’interesse di cercare. Alcuni sostengono che la persona che sparisce si comporta da codardo, manca di coraggio nell’affrontare la situazione per timore della reazione che altri possono avere nei suoi confronti. Preferiscono fuggire senza lasciare traccia di se stessi.

In realtà, esistono forse dei seri motivi per comportarsi così. Giudicare gli altri, senza conoscere, è sempre pericoloso, non si sa mai dove si va a finire. Rimane, comunque il fatto, che dissolversi all’improvviso è quasi sempre una scelta che lascia dubbi e fa arrabbiare non poco gli amici.

Sparire dalla circolazione lascia sempre un segno indelebile sul proprio passato, costringendo a inventarsi da ora in avanti una nuova identità, una nuova vita. Sicuri che i problemi non si possono risolvere? Siete certi che più lontano andrete più aumenteranno le probabilità di non essere rintracciati nei vostri spostamenti e sparire definitivamente? E se un giorno dovreste fare affidamento su qualcuno di cui fidarvi?

COSA C’E’ DIETRO ALLA VOGLIA DI SPARIRE?

Sono molteplici le cause che spingono alcuni in congregazione ad allontanarsi. Non si può generalizzare, ogni situazione è diversa dall’altra. Ci soffermiamo solo su una causa: la trascuratezza. La trascuratezza si nota quando non si presta attenzione, quando non si ha cura di qualcuno o qualcosa. Per il cristiano è la negligenza nell’assolvere i propri doveri. Vi può essere implicata una certa volontarietà, una semplice indifferenza o superficialità.

Alcuni cristiani sono spariti dalla circolazione, dopo aver acquistato accurata conoscenza della verità. Non hanno avuto la costanza di rinnovare i circuiti spirituali della mente.  Le loro risorse spirituali possono essere venute meno perché hanno trascurato lo studio della Bibbia, le adunanze cristiane e il ministero.

Quello che un tempo era un cristiano forte può allontanarsi dalla fede, avere dubbi e persino cadere nella condotta errata. Alcuni hanno rigettato l’accurata conoscenza della verità e hanno scelto la strada dell’opportunismo. Non accettano più le responsabilità teocratiche e hanno cominciato a violare le norme morali. Hanno scelto di non essere più diversi dagli altri.

Quando si diventa trascurati è più facile seguire gli insegnamenti che vanno contro la conoscenza di Dio. Nella Bibbia un termine che esprime l’idea di trascuratezza è reso anche pigrizia o fiacchezza e rende l’idea di inaffidabilità nel colpire il bersaglio con un arco lento (Salmo 78:57).

Gesù disse di “sforzarsi con vigore” per entrare “dalla porta stretta” che porta alla salvezza (Luca 13:24). Disse questo perché la fiacchezza è l’antitesi del vigore. Un arco dalle corde lente non può lanciare la freccia lontano.

L’apostolo Paolo mise in guardia quei cristiani ebrei che cominciarono a non portare frutto a motivo della trascuratezza delle cose spirituali udite all’inizio del loro percorso di fede (Luca 8:15; Ebrei 2:1-4). Inoltre, disse a Timoteo di “non trascurare il dono” che gli fu dato una profezia quando il corpo degli anziani pose le mani su di lui. (1 Timoteo 4:14)

Come Timoteo, ad alcuni è stata affidata un’onerosa responsabilità come sorvegliante, ma hanno mancato di impegnarsi strenuamente, di essere assorti nella lettura, nel giusto insegnamento, nella condotta, nell’esortare e nel dare l’esempio. Sono venuti meno per negligenza, hanno trascurato questa responsabilità e sono spariti dalla circolazione.

VALIDE RAGIONI PER ANDARE AVANTI

Qualunque sia il problema, il cristiano ha la certezza che Dio può concedergli (se gli viene chiesta) la pace che è al di là di ogni comprensione per custodire il cuore e le facoltà mentali (Filippesi 4:6,7). Che Geova si interessi di ciascun suo servitore è dimostrato dalle parole di Gesù: “Nemmeno [un passero] viene trascurato da Dio. […] Voi valete più di molti passeri” (Luca 12:6, 7)

Anche se i fratelli non comprendono le tue preoccupazioni, Dio ti conosce molto bene. Conosce i tuoi pensieri e sentimenti più intimi, si interessa e vuole aiutarti. E questo dà un senso per andare avanti invece di sparire dalla circolazione.

Esperienza di un fratello che è inattivo da oltre un decennio e che raramente risponde al citofono o apre la porta di casa sua ai fratelli.

Gli anziani tentano ripetutamente di telefonargli ma lui non risponde. Più volte ho provato a contattarlo passando da casa sua, variando i giorni, gli orari. Penso che mi veda dalla finestra e non risponda. A questo punto decido di scrivergli delle lettere, ma prima di recapitargliela faccio una fotocopia e la consegno agli anziani chiedendo dei suggerimenti. Mi fanno i complimenti per le belle parole scritte. Inoltre, gli scrivo che deve sentirsi libero di contattarmi, ma non mi chiama mai.

Dopo decine di tentativi, finalmente mi risponde al citofono, non mi ringrazia per le lettere e mi congeda con una scusa (o più probabilmente una bugia). Ma io continuo a scrivere, passare e ripassare, finché un giorno mi risponde al citofono e mi congeda velocemente raccontando una grossa bugia. Non me la prendo affatto perché non sono io che vengo rifiutato, ma Geova, che ha deciso di usare me per far capire a questo fratello che non è dimenticato. Infatti continuo e continuerò a farmi usare da Geova per cercare di riavvicinarlo alla sua organizzazione.

Davide

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Fuggire da sé e dagli altri è una scelta giusta?

La fuga è un modo per continuare a vivere una vita che fino a quel momento è diventata frustrante.

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