Spiriti senza corpo

Testimoni di Geova esauriti

 Può sembrare strano che Cristo definito “Potenza di Dio” abbia provato in una circostanza una tale stanchezza da dormire profondamente al punto da non sentire nemmeno la tempesta che si era scatenata attorno a lui, ai suoi discepoli e alla barca dove dormiva. (1 Cor 1:24; Mat 8:24,25)

La stanchezza è la condizione di chi è affaticato, mentre l’esaurimento è una sensazione generica di spossatezza, di difficoltà, nello svolgere le mansioni abituali. Tutti gli uomini sono soggetti alla stanchezza. L’unico a non stancarsi è Dio. Non solo, madà allo stanco potenza, e a chi è senza energia dinamica fa abbondare piena forza”. — IS 40:28, 29. Cristo, nonostante provasse stanchezza fisica, aveva la “lingua degli ammaestrati” per poter dare ristoro “allo stanco” (Isaia 50:4). Nella vita cristiana si può ragionevolmente essere stanchi ma non esauriti al punto di abbandonare la verità.

Tuttavia alcuni adoratori di Geova attraversano periodi in cui si sentono stanchi emotivamente. In certi casi questi periodi di scoraggiamento sono brevi, in altri la stanchezza può durare più a lungo. La Bibbia ci avverte: “La pesantezza di una pietra e un carico di sabbia, ma la vessazione causata da qualche stolto è più pesante di entrambi”. (Proverbi 27:3) E’ evidente che anche in congregazione, qualche “stolto” può vessare il cristiano al punto di demotivarlo e di fargli rendere pesanti persino le cose leggere. Ci sono molte esperienze di chi si è preso un esaurimento nervoso con pensieri suicidi per colpa di guide irresponsabili. Un tale scoraggiamento ha fatto si, che molti si siano arresi. (Ebr. 12:3)

In questo articolo parleremo di un tipo di esaurimento, che sopraggiunge quando si trascurano gli aspetti psicofisici che Dio ha stabilito per il nostro benessere generale. Siamo creature di carne e ossa e per questo dovremmo stare attenti a non servire Dio come spiriti senza corpo. Una prolungata stanchezza nel servire Dio è uno dei sintomi principali dell’esaurimento psicofisico, da non confondere con quello spirituale. E’ la carne a stancarsi non lo spirito. Attenzione: si può essere persone spirituali ma senza corpo.

Alcuni lamentano una mancanza di vigore mentale, altri una stanchezza cronica nell’adempiere i loro doveri, come la frequenza alle adunanze e la partecipazione al servizio di campo. Altri, ancora di essere entrati in una condizione di depressione simile a quella di Elia, che terrorizzato, arrancò nell’aspro e selvaggio deserto sotto un sole cocente. (1 Re 19:4) Come Elia, alcuni vogliono mettersi da parte e lasciare che Dio porti avanti la sua opera senza di loro. Il problema di questi Testimoni è che non riconoscono di essere fatti di carne e ossa. Specialmente, i nominati, si credono talmente spirituali, come se fossero angeli. Nessun angelo è mai tornato dalla missione che Dio gli ha affidato con gli occhi stanchi, senza fiato e bisognoso di riposo. Si può essere soddisfatti del proprio lavoro e godere il frutto delle proprie fatiche, ma l’impegno deve essere equilibrato e non tale da indurre all’esaurimento. Quando si è esauriti, cioè deboli, si possono commettere solo errori, perché si manca di energia e di lucidità.

Abbiamo l’obbligo morale di prestare attenzione alle cose che fanno bene al nostro corpo evitando tutto ciò che è deleterio alla nostra salute. Dio non ha mai comandato nessuno di servirlo fino ad avere la lingua di fuori. Non cedete quindi a uomini che pretendono sempre di più da voi. Sono degli irresponsabili. Ricordatevi che chi serve Dio deve glorificarlo anche col suo corpo. (1 Corinti 6:19, 20). Abusare del nostro corpo è una falsa spiritualità. I nostri corpi sono una proprietà acquistata da Gesù con il suo sangue, per un uso spirituale di rinunce fatte però in modo sensato.

L’esaurimento è uno dei motivi per cui certi anziani sono diventati deboli, ed è ancora una delle principali cause di inattività. Alcuni nominati trincerano la loro stanchezza e il loro esaurimento nei loro incarichi, come se essi fossero un muro dove nascondere la loro debolezza o un guscio dentro il quale reprimere il loro esaurimento. Geova non è come coloro che costringevano ai lavori forzati il popolo di Dio a produrre mattoni senza fornirgli più la paglia. (Esodo 5:6-10) Geova ci ha donato tutte le cose che riguardano la vita e la santa devozione. (2 Pietro 1:3).

Quando siamo sotto pressione non dobbiamo mai pensare che il modo per affrontare l’esaurimento sia quello di ridurre il nostro impegno nelle attività spirituali. Questa è la cosa peggiore che potremmo fare. Perché? Attività come lo studio personale e quello familiare, il servizio di campo e la frequenza alle adunanze sono mezzi attraverso cui riceviamo lo spirito santo, la forza che ci rinvigorisce. Le attività cristiane ci ristorano sempre. (Matteo 11:28, 29). La prima cosa da fare per non esaurirsi è di non arrivare ad esaurirsi, cioè delegare ad altri, momentaneamente, certe mansioni. Se al momento, accettare un compito è e una responsabilità eccessiva, che va al di là delle nostre forze è sensato rinunciare, in attesa che una certa situazione migliori.

«Sine sole sileo – senza il sole taccio» è una delle iscrizioni che decorano gli orologi solari dei vecchi palazzi e vuole ricordare, come un orologio solare, senza la luce del giorno, diventa un semplice elemento decorativo. Una meridiana senza la luce del sole non ha motivo di esistere. Senza Dio non possiamo esistere perché dove non c’è luce, non c’è energia per vivere.

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Commenti (1)

  • Anonimo

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    Totalmente d’accordo

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