«Strani ospiti intrattiene Geova»

Lui era il più strano di tutti gli strani ospiti

Era questo il pensiero che negli ultimi tempi fluttuava in maniera sempre più intensa nella sua mente. A volte lo ripeteva apposta per farsi sentire dagli altri «strani» ospiti, altre volte sottovoce tra lui e Geova. Forse perché questa categoria di «strani ospiti» di Dio includeva anche lui. Questi strani ospiti lo dicevano da tempo che questo Dio è un tipo originale e ne apprezzavano la sua cordiale ospitalità. Dio non è mai chiuso con i suoi ospiti, riesce a essere intimo e ha una franchezza adorabile. Geova è un Dio «instancabilmente al servizio dei suoi ospiti».

Il più strano era il fratello V.  Appariva di rado alle riunioni serali. Le volte cui era presente rimaneva silenzioso seduto in fondo alla Sala del Regno. Non udiva i discorsi dal podio né i commenti dell’uditorio. Agli uscieri e a chi gli stava accanto sorrideva soltanto come se avesse l’orecchio rivolto a una voce lontana. Non parlava più di predicazione, di adunanze, di riviste. Non leggeva più la letteratura biblica e quando un fratello lo strappava bruscamente ai suoi pensieri, subito rispondeva: «Sì, lo so. Strani ospiti intrattiene Geova». Anche gli «strani ospiti» erano concordi che V. era il fratello più «strano tra gli strani ospiti» nella casa di Geova.

Era diventato un mistero per tutti. A volte lo si incontrava per strada: guardava fisso davanti a sé, come se fosse preoccupato di arrivare presto a casa per portare intatto in quella sua solitaria stanza lo strano pensiero che lo turbava o lo rendeva felice. Questo non si è mai capito. «Sognatore strano» lo chiamavano i suoi fratelli. La sua anima era abbandonata in un’attesa piena d’incanto. Sognava un sogno strano, sempre lo stesso: un ramoscello fiorito. Non sapeva nemmeno lui cosa significasse. Non provava nessun dolore, nessun disagio, né un’emozione o un desiderio. Desiderava soltanto quel ramoscello fiorito. Che «strano ospite nella casa di Geova». Dopo il gelo di ogni lungo inverno aspettava trepidante la stagione della fioritura, della rinascita.

«Rientra in te» gli ripetevano i suoi fratelli, anche quelli più strani. «Non ti vediamo più in Sala come un tempo», «non puoi spegnerti così, nel freddo». «Ma, io non ho freddo. E’ così bella la primavera». Nessuno si rendeva conto del suo malessere. Nessuno pensava al ramoscello fiorito e al suo significato. I suoi occhi erano più piccoli e più stanchi del solito. Le sue mani, delicate e fragili, tremavano come foglie al vento.

Lontano dalla «Casa strana» di un «Dio strano», senza dolore, nella penombra della sua stanza, un giorno alzò gli occhi in alto per l’ultima volta e con uno strano sorriso sulle labbra “gettò” il ramoscello fiorito oltre la strada. Piagato nello spirito e nella carne, guardò la traiettoria del ramoscello fiorito. Non cadde lontano. Con le mani giunte sillabò alcune parole. Si curvò a fatica e si gettò nella sua vecchia poltrona. Guardò fuori il sole che giocava con il suo ramoscello di mandorlo. «Che magnifico ramoscello di mandorlo». Aveva chiuso gli occhi e poggiato la testa all’indietro, di modo che la luce piena del sole di sera si posasse sulle sue strane palpebre. Uno strano sorriso gli tremò agli angoli della bocca. Sussurrò poche parole: «Che strani ospiti intrattiene Geova nella sua casa», guardò l’ultima volta il suo magnifico ramoscello di mandorlo: il ramoscello era finalmente fiorito.

 -.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-

 Nota: E la parola di Geova continuò a essermi rivolta, dicendo: “Che vedi, Geremia?” Dunque dissi: “Vedo un germoglio di mandorlo”. E Geova proseguì, dicendomi: “Hai visto bene, poiché vigilo riguardo alla mia parola per metterla in atto”. (Geremia 1:11,12) Il nome ebraico “mandorlo” è seguito dalla forma verbale “vigilo” simile a mandorlo, così che insieme formano un gioco di parole per indicare “uno che si sveglia”.

Per quanto riguarda gli inattivi, da tempo si avverte che in congregazione, le cose non vanno come dovrebbero. Ogni cristiano tdG dovrebbe avere occhi attenti nel saper cogliere il germoglio quando ancora punge il gelo. Egli dovrebbe vigilare, perché di solito è durante le sofferenze che bisogna agire per aiutare i fratelli. Farlo fuori tempo potrebbe essere tardi.

Tags: , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA