Posts Taggati ‘congregazione’

Gesù affrontò il problema degli abusi spirituali?

Durante tutta la sua storia il popolo di Dio ha vissuto il fenomeno degli abusi spirituali, a volte senza rendersene conto e altre volte senza capire dove fosse lo sbaglio. Gesù, durante il suo ministero, affrontò questo problema in modo diretto.

 Per molti tdG è impensabile che nella propria organizzazione, uomini scritturalmente qualificati possano arrivare al punto di commettere abusi spirituali. L’abuso spirituale stravolge completamente la relazione che un credente ha con il suo Dio, perché oltre alla religione e ai suoi rappresentanti, mette in discussione l’intero modo di adorarlo. Può indurre il credente a non credere più, il fedele a perdere ogni speranza, il servitore a ribellarsi a Dio. La questione è molto seria.

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ASSENTEISMO

Chi manca oggi all’adunanza?

Una breve riflessione sull’assenteismo alle adunanze di congregazione

Come viene percepita dal corpo degli anziani e dalla congregazione l’assenza alle adunanze dei fratelli? Qual è la relazione tra assenteismo e motivazione a frequentare le adunanze?

Il concetto di assenteismo – se inteso come uno stile di comportamento dei testimoni di Geova che si assentano dalle adunanze in maniera regolare – rappresenta il sintomo di un rapporto di scarsa fiducia tra proclamatori e organizzazione. Sintomo che deve essere analizzato, interpretato e, laddove possibile, corretto. Non abbiamo dati ufficiali disponibili che ne misurano l’impatto e permettono di circoscriverne cause e caratteristiche. Da quello che si nota alle adunanze sembra che il numero degli assenti oscilli tra il 10 e il 15 per cento. E’ un dato approssimativo ma preoccupante. La percentuale potrebbe essere ancora più alta. Non ne siamo sicuri fin quando non pubblicheranno i dati ufficiali. Cosa assai improbabile.

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Una bevanda che non disseta

La rassegnazione può essere vissuta più per impotenza che per scelta

‘Ubbidiamo a Dio anziché agli uomini’. –  (Atti 5:29)

Rassegniamoci a ubbidire agli uomini anziché a Dio. E’ quello che succede in alcune congregazioni, dove la scrittura di Atti è interpretata all’incontrario. Il termine rassegnazione è ambiguo perché ha in sé sfumature positive e negative. Un po’ come l’ubbidienza: si ubbidisce perché obbligati o per scelta volontaria, così c’è chi si rassegna per accettazione e chi lo fa per un senso di impotenza.

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Giocare sporco con la dipendenza fraterna

La dipendenza dall’affetto fraterno può essere una gioia, ma può diventare anche una fonte di sofferenza, perché rende fragile il rapporto tra fratelli.

Aristotele mise in guardia i greci dai pericoli derivanti dal lasciarsi accecare dal carisma e dal carattere di una persona. Scongiurava i suoi ascoltatori di prestare attenzione, durante un ragionamento, unicamente ai fatti, in modo da non essere manipolati sul piano emotivo. Oggi le cose non sono affatto cambiate. Chi è affettivamente dipendente è poco sicuro di sé. Senza una “autorizzazione” esterna non riesce a credere al proprio valore. Può vacillare al primo colpo di vento. Da non confondere la dipendenza con la rassicurazione, che è conforto, rasserenamento, tranquillizzazione. La troppa dipendenza dagli altri può aiutarci a vedere le cose in senso inverso cercando di comprendere i motivi per cui siamo troppo sensibili a certe persone e a come proteggerci.

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inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

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