Posts Taggati ‘deboli’

Fratelli minori

Nell’ immaginario collettivo dei testimoni di Geova, l’aggettivo “minore” squalifica il sostantivo “fratello” perché dà al vincolo della fratellanza un’etichetta negativa. Nonostante ciò, gli inattivi, nella vita teocratica, vengono visti come dei fratelli “minori”, a volte dei “minorati”.

 Chiamarsi “fratelli” e “sorelle” è una caratteristica tipica dei tdG. Nessuno si sogna di chiamare l’altro “fratello minore” o “fratello maggiore”. Tutti sono uguali, nessuno maggiore, nessuno minore. Come disse Gesù: “Chi agisce da capo sia come uno che serve”. (Luca 22:26) Anzi, a voler essere ancora più espliciti, la Bibbia dice di “considerare gli altri superiori” a noi (Flp 2:3). Non tutti i tdG la pensano così. Per alcuni di questi, il concetto di “minorità” è applicabile agli inattivi, cioè a quei fratelli lontani che non predicano più la Buona Notizia del Regno.

Leggi Tutto Nessun Commento

In fuga dalla congregazione

La preoccupazione del giudizio altrui, il timore di una esclusione, l’ansia di non soddisfare pienamente i requisiti spirituali, sentirsi incapace davanti alle proprie responsabilità. Tanti assilli che possono far collassare qualsiasi proclamatore, ma che si possono affrontare e superare.

Sin da bambini si possono provare alcuni dei sintomi descritti sopra. Genitori amorevoli hanno saputo cogliere questi segnali e hanno aiutato i loro figli a superare queste paure. Purtroppo questo segnale  che viene da lontano non tutti sono stati in grado di leggerlo. Molti convivono con uno stato di timidezza e timore. Anche in congregazione, queste emozioni, alcuni le hanno risolte, altri aggravate, altri invece sono fuggiti diventando inattivi.

Leggi Tutto 2 Commenti

Il passo di Giacobbe

“Mio signore, ti prego, mi sia concesso di continuare il viaggio secondo il passo del bestiame e secondo il passo dei fanciulli”. – Genesi 33:14.

Esaù è venuto a sapere che suo fratello gemello, Giacobbe, è di ritorno, e si è messo in marcia con 400 uomini per incontrarlo. Giacobbe, anche se sono passati 20 anni da che Esaù gli ha venduto il diritto di primogenito, teme che il fratello provi ancora rancore nei suoi confronti e che lo voglia uccidere. Perciò gli invia, a più riprese, una grande quantità di doni: complessivamente oltre 550 capi di bestiame (questa era solo una minima parte dell’intero bestiame). All’invito di Esaù di seguirlo, Giacobbe risponde che il passo tra i due clan è diverso e che seguirlo nel deserto sia il bestiame che allatta che i fanciulli delicati, avrebbero potuto subire gravi danni. Le donne, i bambini, le persone anziane, i malati e il bestiame che ancora allattava, avevano esigenze, bisogni e forze limitate, non in grado di reggere il passo. Esaù riconobbe questa disparità e li lasciò partire. (Ge 33:1-17)

Leggi Tutto Nessun Commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA