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Indicare il cammino a chi vaga senza direzione

L’amore verso il fratello esausto e ferito comporta un “andargli” incontro, un “soccorso” benigno, “un farsi carico”. Non importa se è per colpa sua che si trova così.

 Il fratello lontano e bisognoso viaggia in un mare di nebbia, in una notte senza stelle, come un naufrago tra i flutti, in balia delle onde. Perso in uno stato di malessere, errante nel suo smarrimento. Come possiamo prenderci cura di chi è ferito e indicargli la via del ritorno? Senza Dio è impossibile trovare la strada. Geova ama gli afflitti, gli oppressi, ama i peccatori, anche chi non è degno del suo amore. Dio ama chi non lo ama. Chi non ha questo spirito non troverà mai il suo fratello lontano.

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Rientrare nella corsa della vita è possibile

Affronta la caduta e l’abbattimento senza arrenderti

La Francia è caduta, la Gran Bretagna è sola di fronte al nazismo che avanza trionfante. Winston Churchill va in Parlamento, e dice le parole: “Noi non cederemo, noi non ci arrenderemo”. E così avvenne. Il popolo perseverò e non cedette all’apparato nazista, che ormai era alle porte. La Gran Bretagna resistette per altri quattro lunghi anni di sofferenza fino alla vittoria finale. Uno scontro senza eguali nella storia.

Oggi i cristiani stanno combattendo sulla terra, una guerra che non è terrena. Non una guerra tra carne e sangue, ma contro i governanti mondiali di queste tenebre, forze spirituali potenti e invisibili, che si trovano nei luoghi celesti. (Efesini 6:12) E’ una guerra crudele, dagli esiti eterni, una guerra non di corpi ma di anime. E’ la battaglia tra Satana e i suoi demoni contro Dio e le sue fedeli creature. E’ difficile resistere senza l’aiuto di Dio. Anzi, spesso siamo tentati di gettare la spugna.

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CERTEZZE E OPERE

Molti cristiani sono certi che la salvezza dipende dalle loro opere. Alcuni sono anche certi che un cristiano “inattivo” se non predica e non frequenta le adunanze non sarà salvato ad Armaghedon. E’ così?

E’ imperativo (!) osservare i frutti dello spirito esposti nelle Sacre Scritture per poter avere l’approvazione di Dio. Ma, si deve sottolineare che è lo Spirito Santo a dare al cristiano la capacità di operare bene. Non possiamo pensare che le nostre buone opere siano la base della salvezza. La salvezza non si guadagna, essa è un dono dell’immeritata benignità che riceviamo solo grazie al sacrificio di Gesù. Ogni cristiano deve acquisire certezze stabili ed essere attivo nell’esercizio dei frutti dello spirito (predicazione e adunanze sono subordinate ad esse, ma non sono prima di loro per importanza). Le cose che accompagnano la salvezza sono la conoscenza, la fede, il pentimento, l’obbedienza, l’amore, la preghiera, la perseveranza e la speranza. Sono queste le certezze che inducono il cristiano a operare.

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Il ravvedimento è necessario anche ai proclamatori “attivi”

Il ravvedimento è necessario anche al popolo di Dio. Sì, anche per coloro che hanno conosciuto le benedizioni di Geova. Anche loro sbagliano continuamente a causa dell’imperfezione.

“Fatemi capire lo sbaglio che ho commesso”.Giobbe 6:24

Giobbe non capiva i presunti sbagli che gli venivano attribuiti dai suoi amici. Chiede che lo aiutino a capire dove ha sbagliato in modo da potersi ravvedere. Il ravvedimento continuerà fin quando non saremo liberati dal peccato adamico.

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