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Aiutiamoli a riprendere l’attività


In 5 anni oltre 1400 fratelli hanno ripreso le loro attività di un tempo. In che modo i corpi degli anziani si sono organizzati per avere successo in quest’opera di ricerca dei fratelli “lontani”?

 Elenchiamo alcuni suggerimenti dati dal corpo direttivo alle congregazioni mondiali e tuttora attuali.

  • Questi fratelli fanno ancora parte della congregazione.
  • Ad alcuni di loro necessita l’aiuto di fratelli amorevoli e disponibili.
  • E’ responsabilità del segretario fornire un elenco di nominativi di questi fratelli da consegnare agli altri anziani. Ogni sorvegliante del gruppo dovrebbe avere in assegnazione i nomi di questi fratelli.
  • Senza uno sforzo speciale per cercarli e assisterli per mezzo di visite pastorali mirate sarà difficile riuscirci. Sono rari i fratelli che ritornano nelle congregazioni di loro iniziativa.
  • Per contattarli si possono scegliere fratelli con i quali avevano un ottimo rapporto. Evitare di incaricare anziani che non hanno uno spirito pastorale e che hanno difficoltà a sapersi relazione con il prossimo.

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Troppo ottimismo acceca la mente

Cosa succede nelle congregazioni quando si cerca di apparire esageratamente ottimisti nelle proprie convinzioni o si ha uno scarso senso della realtà?

 Alcuni ricercatori sostengono che i troppo ottimisti hanno un difetto cerebrale, perché non riescono a vedere le cose negative. A volte può essere anche un bene perché si riduce lo stress, ma può rivelarsi nocivo perché difficilmente l’ottimista esagerato prende le dovute precauzioni per evitare eventuali rischi. Se è vero che l’ottimismo esagerato può essere nel tempo controproducente, è anche vero che l’ottimista intelligente non è un ignorante, anzi è aperto di mente, non ha pregiudizi, si pone obiettivi raggiungibili, ha cura del suo corpo e della mente ed è consapevole che la vita è fatta di alti e bassi e quindi ogni occasione è utile per imparare, crescere e vivere con equilibrio e assennatezza.

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Quando il fratello e la sorella contano più dell’organizzazione

La vera organizzazione cristiana mette al centro la persona con i suoi bisogni e non se stessa.

Invitata a una festa di nozze, Maria si accorge che manca il vino e si rivolge a Gesù per risolvere il problema. Gesù dà le indicazioni necessarie per trasformare l’acqua in vino. (Giovanni 2:1-11). Con lungimiranza, Maria si accorge di un bisogno prima degli altri. Osservando con attenzione intuisce che l’assenza del vino avrebbe rovinato la festa. Il vino è fonte di gioia, espressione di pienezza della vita, di passione. Comprendendo il suo ruolo, si fa promotrice di quel bisogno rivolgendosi a suo figlio, attivando una serie di movimenti all’interno della casa affinché il bisogno venga soddisfatto. Riesce a far sì che Gesù valorizzi la realtà provvedendo il necessario.

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«Ti vomiterò» disse il testimone alla congregazione

C’è la tendenza a giudicare spiritualmente morti «i fratelli fermi nelle attività». Tu che invece ti reputi «attivo» sei spiritualmente vivo?

Cambiare atteggiamento non è solo un atto della propria volontà, la conversione è un dono di Dio. La salvezza non dipende dai cambiamenti nella propria vita, ma dal sacrificio di Gesù. Un forte avvertimento a cambiare atteggiamento, riferito ai cristiani «tiepidi», è descritto in Rivelazione 3:14-18

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inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

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