Posts Taggati ‘lettera’

«Quella vita non vissuta»

Li chiamano lutti interiori e sono causati da una perdita grave. Chi non li supera, accumula rancore verso se stesso.

Dalla morte si può imparare a vivere. Anche quando ci si perde spiritualmente. Spesso una perdita (una persona cara, il lavoro, la casa, la salute, un amico, Dio, la religione) ci insegna a vivere e ad apprezzare di più la vita. Una perdita può scuoterci dalle fondamenta del nostro essere e trasformarsi in un’occasione per rinnovarsi. Chi non è toccato da una perdita non sarà toccato nemmeno dall’amore.

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E’ inutile cercare il colpevole, è meglio trovare la soluzione

accusare

Una lettera rivolta a te che sei inattivo.

Cari fratelli vi mando questo scritto perché ritengo giusto che si dia voce anche a chi la pensa diversamente da molti inattivi e non condivide il loro atteggiamento, e non mi riferisco solo a loro. Ho notato che alcuni scrivono sul vostro sito commenti apertamente ostili ai testimoni di Geova. Le mie parole non vogliono essere una critica alle scelte che ognuno fa della sua vita, né desidero aprire una polemica inutile con chi ha pregiudizi nei confronti del Corpo Direttivo.

Mi rivolgo, invece, a tutti gli inattivi che leggono in forma anonima i post e gli articoli che vengono scritti sui vari blog e forum. So che il vostro è un sito rivolto agli inattivi e agli anziani di congregazione, quindi rivolto anche a me. Non trattandosi quindi di un forum né di un blog dove ognuno può scrivere la propria opinione, ho pensato per questo motivo di scrivere a mo’ di lettera il mio pensiero. Spero che mi concediate lo spazio per la pubblicazione.

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LA LETTERA

Email

Scelgo il vostro sito per inserirmi anch’io nel dibattito di questi giorni sull’ultima lettera che il Corpo direttivo ha scritto alle congregazioni mondiali. Sono inattivo da alcuni anni e pur non partecipando alle varie attività di congregazione seguo con particolare interesse gli sviluppi teocratici dell’organizzazione.

Scrivere lettere è sempre stato un aspetto peculiare del cristianesimo originale. Non dimentichiamoci che i primi cristiani erano quasi tutti ebrei che tenevano in gran considerazione, come anche Gesù, i libri della loro tradizione. Il giudaismo era considerato «la religione del libro». Era unica nel suo genere perché credeva in un unico Dio, sacrificava animali in un unico tempio (a Gerusalemme) ed enfatizzava attraverso gli scritti, la sua antica tradizione e le istruzioni ricevute da Dio per adorarlo. Perciò, i primi cristiani seguirono questo tipo di tradizione per comunicare fra loro.

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Un inattivo ci scrive

rispondereNon siamo preparati a rispondere a chi ci accusa.

Ai responsabili di Inattivo.info

Molti ricordano il servizio mandato in onda dalle Iene un anno fa e le accuse che ci hanno mosso. Non abbiamo fatto una bella figura, sia per quanto riguarda le risposte inconcludenti date dalla Betel, sia per l’atteggiamento ufficiale mostrato in quella circostanza. Non perché mancavano i mezzi o gli uomini qualificati per rispondere degnamente, ma per colpa di una direttiva interna che vieta di rispondere agli apostati. Alla Betel era sfuggito un particolare: in quel caso, chi chiedeva spiegazioni era un giornalista di una trasmissione di per sé scandalistica, ma non era comunque “il classico apostata”. E’ un preciso dovere scritturale essere “sempre pronti a fare una difesa davanti a chiunque vi chieda ragioni della vostra speranza, ma con mitezza e profondo rispetto”. (1 Pt. 3:15)

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inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

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