Posts Taggati ‘naufragio’

Come la rana nell’acqua bollente

Nel gennaio 2010, Bombiani editore, pubblicò il libro La rana che finì cotta senza accorgersene e altre lezioni di vita, dello scrittore franco-svizzero Olivier Clerc. Si racconta di una rana, immersa in una pentola d’acqua che si riscalda molto lentamente. All’inizio, il tepore dell’acqua è piacevole e la rana ci sta benissimo. Man mano che l’acqua si surriscalda fino a diventare bollente, la rana accortasi del pericolo, cerca di schizzare fuori, ma è troppo tardi, gli mancano le forze.

Qual è la morale di questo racconto? E perché, come cristiani tdG ci interessa in particolare?

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La speranza un’ancora per la vita

L’ancora è il simbolo cristiano della speranza e il rimedio estremo a cui si ricorre per essere aiutati in caso di necessità. Di tutte le virtù la speranza è quella più importante per la vita, perché senza di essa nessun cristiano oserebbe intraprendere una qualsiasi attività o affronterebbe con coraggio il futuro oscuro e incerto.

 Essa è strettamente collegata con le attività cristiane. Quando si perde la speranza si perde la forza per rimanere attivo teocraticamente. Diventare inattivo (riferito solo alle attività di congregazione) non vuol dire perdere in automatico la speranza in Dio. Alcuni, pur essendo classificati tra gli “inattivi” dimostrano più fede in Dio rispetto a tanti altri “attivi”.

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Quando a naufragare è la Concordia

Alle 21.45 di venerdì 13 gennaio 2012 la nave da crociera Costa Concordia urtò degli scogli davanti all’isola del Giglio. Il fortissimo impatto causò l’apertura di una falla di circa 70 metri sul lato sinistro dello scafo. La nave si arenò su uno scalino di roccia che le evitò di sprofondare a 100 metri sott’acqua. A bordo della Concordia c’erano quella notte 4.229 persone: 32 persero la vita, 157 i feriti.

La nave finì sugli scogli a causa della rotta decisa dal comandante Francesco Schettino, che scelse di “navigare secondo il suo istinto marinaresco, più a ridosso dell’isola, confidando nella sua abilità”, hanno scritto i giudici. E che lasciò la nave saltando su una lancia quando, secondo i magistrati, ancora diverse persone si trovavano a bordo. Schettino si trova ora in carcere dopo una condanna a 16 anni di reclusione per il naufragio.

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Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

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