Posts Taggati ‘opere’

I nostri atti ci seguono

Non possiamo illuderci che il nostro agire non abbia conseguenze (Galati 6:7).

Le conseguenze seguono le nostre decisioni, possiamo scegliere di controllare i pensieri sbagliati, e in questo caso le conseguenze saranno positive. Oppure possiamo lasciare che i sentimenti negativi controllino le azioni, e in quest’altro caso le conseguenze saranno negative.

Troppo spesso dimentichiamo che le azioni di una singola persona attuate per i propri scopi, potrebbero finire per ricadere anche sulla sua famiglia o sul resto della congregazione.

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Asini caricati di pesanti fardelli

«Legano gravi carichi e li mettono sulle spalle degli uomini, ma essi stessi non li vogliono muovere col dito». – Matteo 23:4.

Al tempo di Gesù l’asino era impiegato come bestia da soma (la soma è il carico che si poggia sulla groppa di una bestia da trasporto). La legge di Dio prescriveva di riservare un trattamento umano agli animali domestici, incluso l’asino. L’asino caduto sotto il carico, doveva essere alleggerito, “sciolto il carico” (Esodo 23:5).

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CERTEZZE E OPERE

Molti cristiani sono certi che la salvezza dipende dalle loro opere. Alcuni sono anche certi che un cristiano “inattivo” se non predica e non frequenta le adunanze non sarà salvato ad Armaghedon. E’ così?

E’ imperativo (!) osservare i frutti dello spirito esposti nelle Sacre Scritture per poter avere l’approvazione di Dio. Ma, si deve sottolineare che è lo Spirito Santo a dare al cristiano la capacità di operare bene. Non possiamo pensare che le nostre buone opere siano la base della salvezza.

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Opere fruttuose da fede attiva e opere infruttuose da fede inattiva?

predicazione

Riceviamo e pubblichiamo

Parte 1

Nei quattro vangeli e nel libro di Atti sono descritti 150 episodi di predicazione, di questi solo 4 (v. Matteo 10:9-14; Luca 10:1-16; Atti 5:42; 20:20) vengono usati nelle riviste come base dell’insegnamento per andare da porta a porta.

E’ volontà di Dio che ci sia una distinzione tra un’opera di predicazione con metodo di serie A (basata su 4 episodi biblici) e un’opera di predicazione con metodi di serie B (basata su 146 episodi biblici)? Quali sono le basi scritturali per considerare i fratelli del gruppo A spiritualmente attivi e i fratelli del gruppo B spiritualmente inattivi?

Questa distinzione non introduce di fatto un paragone (v. Galati 6:4) di valore (v. Efesini 2:8,9) tra fratelli e non è di per sé una esplicita divisione? Ci sono forse opere fruttuose da fede attiva e opere infruttuose da fede inattiva (v. Giacomo 2:20; 2 Pietro 1:8)? Ci sono opere che Dio considera di meno  e altre che considera di più? (v.Tito 3:14; cf. Matteo 12:36 dove il termine argon non viene tradotto inattiva ma non profittevole)?

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inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

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