Posts Taggati ‘Pietro’

«Sulla tua parola getterò le reti»

Queste parole riportate nel Vangelo di Luca 5:5 (BJ) e pronunciate presso le rive del Mar di Galilea da Pietro il pescatore indicano la fiducia che nutriva nei confronti di Gesù. In precedenza questi quattro discepoli avevano viaggiato con Gesù, ma da quando sono tornati dalla Giudea hanno ripreso la loro attività di pescatori.

Gesù si avvicina a loro, sale sulla barca e poi dice a Pietro: “Va’ dove è profondo, e calate le reti”. Titubante, Pietro risponde: “Maestro, ci siamo dati da fare tutta la notte e non abbiamo preso nulla, ma al tuo comando calerò le reti” (Luca 5:4, 5). Aveva appena ripulito le reti. Non avrebbe certo voluto calarle di nuovo, soprattutto nel “profondo”, ora che i pesci non stavano più neanche mangiando.

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L’AMORE è alla base della nomina

(NOMINATI DI SUCCESSO / QUARTA PARTE)

All’alba, sulla spiaggia del mar di Tiberiade, Gesù appare a Pietro e ad altri sei discepoli. Seduti attorno al fuoco, Gesù, indicando il pescato, si rivolge a Pietro: “Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di questi?”. Forse il cuore di Pietro fu addolorato da queste parole, pensando alla sera in cui tradì il suo Signore. Gesù non lo chiama Pietro, la roccia, ma Simone. Forse Gesù evitò questo titolo che gli aveva dato per non metterlo in imbarazzo. Per tre volte continua a chiamarlo Simone e non Pietro, per ricordargli la persona genuina di prima e non quella del tradimento.

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Vivere uno stato di negazione

Perché alcuni rimuovono fatti che risultano inaccettabili e negano nelle forme più strane una esperienza che li riguarda e che conoscono molto bene?

Gli psicologi lo chiamano diniego, cioè il rifiuto di riconoscere esperienze penose e aspetti di sé. Si crede di vedere qualcosa che nella realtà non esiste. Se nell’infanzia il diniego può non essere pericoloso, invece nell’adulto darebbe il via a un serio problema. Sembra che alcuni negano di provare determinati sentimenti che non accettano attribuendoli ad altri. Si tratta di un meccanismo di difesa per proteggersi da ciò che viene percepito come una minaccia, un’aggressione. In genere viene utilizzato per proteggere la propria autostima.

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Chi ubbidisce a Dio e non agli uomini difficilmente commetterà un abuso spirituale

Ogni religione asserisce di basarsi sull’autorità di Dio e fa di tutto per ricordarlo ai suoi appartenenti. Diffidate di quelle religioni che continuamente danno enfasi al potere. Se hanno necessità di farlo è perché la loro autorità viene contestata o è fittizia. Inoltre, è quella dove si commettono maggiormente abusi spirituali.

Un pastore religioso che per farsi valere con i fedeli insiste sulla sua autorità ha dei seri problemi. Gli scribi e i farisei erano noti per la rivendicazione della loro autorità. Gesù, invece, offriva alle folle una speranza, non dava comandi. Spesso la credibilità di un consiglio dipende da ciò che un anziano insegna e se la sua vita è un esempio di quanto dice.

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