Posts Taggati ‘resistenza’

Si piega, si adatta, cambia, soffre e non si spezza quasi mai

Ginepro sul mare di Sardegna

Il ginepro è un sempreverde alto e robusto, con ampi rami, piccole foglie pungenti e un profumo penetrante. Il suo legno è molto apprezzato per la sua resistenza. 

Nella Bibbia si dice che era uno degli alberi che costituivano la “gloria del Libano”. (2Re 19:23) Viene spesso citato come un modello di resistenza per le sue caratteristiche.

Leggi Tutto Nessun Commento

Vulnerabili e invincibili

Siamo stati creati per andare avanti

Siamo in grado di reagire a ogni crisi perché dentro di noi c’è la forza per farlo

LA FORZA per superare la crisi viene da Dio. «Tutto posso in colui che mi dà la forza», recita Efesini 4:13 (BG). I cristiani hanno la forte convinzione che nei momenti di difficoltà possono rivolgersi a Dio per ricevere la forza necessaria per andare avanti.

Leggi Tutto Nessun Commento

Resisti figlio mio se vuoi diventare un vero uomo

Se. Lettera a un figlio è il titolo di una famosa poesia dello scrittore britannico Joseph Rudyard Kipling (1865-1936). Contiene alcuni consigli appassionati sulla dignità e sul comportamento da tenere per diventare un vero uomo. Originariamente scritta per suo figlio, riesce, con i suoi versi, a toccare il cuore degli adulti di ogni tempo.

E’ una poesia molto amata, che esorta a non arrendersi mai, nemmeno di fronte alle circostanze più avverse. I versi iniziano con un “sé”, che vuole essere soprattutto un invito a decidere se condividere o meno quanto viene espresso. Per Kipling, a fare un uomo sono i sogni, i valori, la libertà e la volontà di considerare ogni passo della nostra esistenza come un cammino verso qualcosa di nuovo e di vero, soprattutto quando quelli che ci circondano “perdono la testa”, dubitano di noi e ci incolpano di cose non commesse.

Leggi Tutto Nessun Commento

Può una canna rotta tornare a fiorire?

In un giardino straordinario, il bambù era il più bello da vedersi per il suo crescere nobile e grazioso. Si distingueva per la sua modestia e gentilezza. Un giorno, mentre lo contemplava, il maestro lo piegò fino a fargli toccare terra. Vista la sua flessibilità e resistenza, decise di tagliarlo. Il vento trattenne il respiro, si udì un sussurro e il giardino rimase in silenzio.

Un tremito di orrore pervase il bambù, che rassegnato piegò mestamente il suo capo. “Bambù, mio caro, dovrò strapparti le foglie e i rami” disse il maestro. “Dovrò dividere in due il tuo cuore e strapparlo, altrimenti non posso usarti”. Lo portò poi sulle spalle in mezzo ai campi aridi dove in mezzo c’era una fonte d’acqua fresca e frizzante.

Unì le due estremità di bambù tagliato, una alla sorgente e l’altra al canale in modo che arrivasse l’acqua in tutto il terreno secco. Il riso fu piantato, i giorni passarono, le pianticelle crebbero e finalmente venne il tempo della raccolta. Il bambù, un tempo bello a vedersi, divenne più glorioso nella sua umiltà. Pur con il cuore spezzato in due, ora è felice di essere stato usato dal suo maestro per diventare una canale di vita abbondante, acqua vivificante per terreni aridi.

Leggi Tutto Nessun Commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA